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Suspiria contro Suspiria: le nuove edizioni Home Video dei due film a confronto

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Il classico di Dario Argento e il raffinato remake di Luca Guadagnino approdano in una nuova edizione Home Video tutta da scoprire...e confrontare.

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Suspiria e Suspiria: il classico di Dario Argento e il remake di Luca Guadagnino continuano a fronteggiarsi nel loro eterno dialogo e nel loro incontro/scontro senza fine. L'ora delle streghe scocca di nuovo il 17 aprile 2019, quando Eagle Pictures e Videa distribuiranno i due film in edizione Home Video. La prima chicca vi attende già sullo scaffale: entrambi i film vengono presentati in un case Blu-ray che dal classico azzurro vira al rosso sangue più vivido.

Le vere sorprese sono però nascoste all'interno. Per il film presentato da Luca Guadagnino al Festival del Cinema di Venezia 75 è il primo approdo in Home Video, mentre per la pellicola di Dario Argento si tratta dell'ennesima versione restaurata. Dopo i discutibili supporti casalinghi dei decenni passati, ricavati in maniera grossolana da master non perfetti (che tanto hanno fatto infuriare gli appassionati), nel 2017 è arrivato l'ottimo lavoro svolto sotto la supervisione di Torsten Kaiser di TLE, distribuito anche in sala - per la prima volta in 4K - per un ritorno in sala specialissimo. Quello che debutta nel 2019 è un'edizione restaurata altrettanto attesa: quella curata dalla statunitense Synapse e supervisionata da Luciano Tovoli stesso, lo storico direttore della fotografia al fianco di Dario Argento sul set di Suspiria

Una scena orrorifica di SuspiriaAmazon studios
Pronti a mettere le mani sulle nuove edizioni Home Video di Suspiria?

Grazie a Eagle Pictures ho potuto visionare e testare in anteprima le due edizioni Blu-Ray dell'originale e del remake: ecco quindi tutti i dettagli tecnici, i segreti e qualche considerazione dal ritorno di Suspiria nella landa del Home Video. 

Suspiria di Luca Guadagnino

Primo approdo "tecnico" di Suspiria in home video quindi, con un'edizione da battaglia che si concede solo piccoli lussi. Case in plastica "nudo", copertina sobria e senza fronzoli grafici. Come annunciato da un adesivo removibile in copertina, il case rosso sangue contiene al disco una card in edizione limitata. La stessa riproduce l'iconico design dei titolo del film e la "S" in rosso disegnata da spruzzi di sangue, protagonista delle prime fasi della promozione del film prodotto da Amazon. 

I menù del film sono graficamente accattivanti, anche se bisogna segnalare che nel menù della selezione scene le miniature molto piccole rendono difficile l'identificazione del segmento del film selezionato. D'altronde il punto forte di questa edizione è la qualità dell'immagine e del suono. La scelta qui è quella di un'altissima definizione (impressionante, anche se quella visionata non era in 4K) che però non è stata "ripulita" dalla naturale grana della pellicola. È una scelta soggettiva, che può piacere o no. Guadagnino notoriamente è un amante della pellicola e, dato che il film si rifà non solo come epoca ma anche come estetica all'immaginario visivo tedesco del 1977, si tratta di una scelta tutto sommato adeguata.

Da applausi invece il comparto audio, davvero mostruoso. Due sole tracce, italiano e inglese, ma presentate con un impressionante 7.1 DTS-HD MA e - sottolineo e applaudo - con il medesimo standard in entrambe le lingue. Una pratica purtroppo non così comunque. Sul mio modestissimo impianto domestico i bassi, la profondità del suono e del bilanciamento sono sembrati ottimi. Insomma, un'ottimo comparto audio, per esaltare al meglio anche la colonna sonora di Thom Yorke.

L'edizione Home Video di SuspiriaEagle Pictures
Suspiria di Luca Guadagnino arriva per la prima volta in Home Video

Nel comparto dei contenuti extra invece si rileva qualche alto e basso. Il disco contiene due approfondimenti dedicati alla creazione dell'immaginario visivo del film - con il racconto di chi ha curato scenografie e effetti prostetici sul set - e una ricca galleria fotografica. Durante la presentazione a Venezia 75 sono state poi realizzate le interviste al regista Luca Guadagnino in coppia con la sua musa Tilda Swinton, alla protagonista Dakota Johnson e al compositore della colonna sonora Tom Yhorke, leader dei Radiohead. Le interviste sono il contenuto di pregio, ma non sono montate al meglio e vedono i protagonisti esausti dalla presentazione veneziana che non danno certo il meglio di sé nel raccontare il film. 

Se l'uscita così affrettata e le particolari specifiche della realizzazione (il film è stato girato prima di Chiamami col tuo nome, per cui gli extra sul set non sono stati pensati per il Luca Guadagnino star internazionale, ma per il regista "sconosciuto" al grande pubblico di quel periodo) giustifica in parte la quantità scarna di materiale, c'è una grande pecca. Manca del tutto il commentary al film del regista, che ormai è quasi un passaggio obbligato per un'uscita Home Video. Commento che Luca Guadagnino ha affidato ai suoi attori anche in occasione dell'uscita in Home Video di Chiamami col tuo nome (di cui potete leggere la recensione), il che è un vero peccato dato che ha grandi doti di narratore e affabulatore. In questo caso poi, data la complessità dei messaggi nascosti nella pellicola, un suo intervento sarebbe stato se non necessario, quantomeno caldamente consigliato. 

Dakota Johnson a Venezia 75HDElisa Giudici
Dakota Johnson è stata intervistata per gli extra dell'edizione Home Video durante la prima del film a Venezia 75

Suspiria in Home Video è insomma una buona uscita con un ottimo comparto tecnico ma in quanto a edizione fisica e contenuti extra è davvero troppo scarno. Siamo anni luce da edizioni da collezione come quelle delle collane Criterion e Plain Archive, il che è comprensibile sì, fino a un certo punto. Contando che il film è anche disponibile per gli abbonati Amazon Prime - dato che Amazon lo ha prodotto - si sarebbe forse dovuto impreziosire di più l'edizione Home Video, per ingolosire i fan. 

Suspiria di Dario Argento - edizione restaurata Synapse 

Qui invece siamo decisamente in territorio da collezionisti e appassionati: di edizioni Home Video (italiane e import) di Suspiria ne esistono un'infinità e tra le più vecchie si annidano alcune di qualità tutt'altro che ineccepibile. Il confronto non può che essere con la più recente versione restaurata dalla tedesca TLE, disponibile in Blu-ray dal 2017. Secondo l'opinione degli appassionati (che in questo caso spesso dimostrano una competenza da tecnici) è una delle migliori, se non la migliore mai realizzata. 

Questa edizione però ha dalla sua la competenza della statunitense Synapse e la supervisione di Luciano Tovoli, il direttore della fotografia originale del film. Lasciando per un momento da parte la resa visiva del film, partiamo dal comparto audio, in cui viene colmata un'importante lacuna dell'edizione precedente. Stavolta infatti l'audio italiano è viene proposto in DTS HD MA 5.5, mentre l'edizione precedente vedeva la traccia nostrana fermarsi a un DTS HD MA 5.1, che aveva fatto storcere il naso a molti. Come dicevo poc'anzi, la traccia audio italiano "sorella povera" della versione inglese è un'usanza tanto barbara quanto diffusa. Stavolta invece le tracce sono equivalenti e la qualità è stata migliorata. Il bilanciamento tra musica e rumori/dialoghi risulta quindi più armonioso, anche se bisogna ammettere che per rilevarlo serve un impianto audio di una certa qualità. 

Suspiria in Home Video nella versione SynapseEagle Pictures
Finalmente Suspiria approda in Home Video nella versione curata da Synapse

Passando alla resa visiva del film e quindi alla sfida tra TLE e Synapse a suon di master e alta definizione... forse dipende un po' dal gusto degli appassionati. Mi spiego meglio. Dal punto di vista tecnico la risoluzione di questa edizione è pazzesca, nitidissima, esattamente come la precedente, con un'immagine pulita all'inverosimile, che non lascia mai supporre l'età precisa del film. Il vero scoglio è la resa dei colori, che è più che centrale in un film in cui il cromatismo è tutto, come in Suspiria. L'edizione TLE è stata particolarmente dotata per un uso "naturalista" della scala cromatica del film, che di naturale ha davvero pochissimo. Qui si è puntato un po' di più sulla vivacità delle tinte primarie e sature del film; ovviamente niente a che vedere con le edizioni completamente falsate del passato, ma il risultato rimane abbagliante. La qualità comunque è tale che ritengo rientri in gioco un po' anche la predilezione dello spettatore, senza inoltrarsi in infinite discussioni circa l'aspetto del film in sala nel 1977. 

Scandalosa invece la sezione degli extra, che per l'ennesima edizione da collezione più che scarna è assente. Sì, questa edizione contiene il commento dettagliato di Tovoli circa la realizzazione dell'iconica sequenza di apertura con Jessica Harper in taxi ed è indubbiamente interessante scoprirne i retroscena. Tuttavia stiamo parlando di un'edizione da collezione di un film uscito nel 1977, il cui regista è ancora vivo e il cui direttore della fotografia è coinvolto in prima persona. Ancora una volta niente commento audio (il che in questo caso è scandaloso) e niente extra di rilievo. Si può poi argomentare che su Suspiria si sia detto già tutto, però si poteva permettere a Tovoli di raccontare almeno un paio di altre scene e imbastire una sezione di extra all'altezza del suo nome in copertina e la sua firma sul retro. 

Jessica Harper nella scena del taxi in SuspiriaHDEagle Pictures
Tovoli spiega come è stata realizzata la sequenza del taxi in Suspiria

Insomma, il ritorno di Suspiria nell'edizione restaturata Synapse batte la precedente sul comparto audio, se la gioca sulla resa visiva ma non fa nulla rispetto alla concorrente né per presentarsi con un'edizione con grafica e materiali sopra lo standard né soprattutto nella sezione dei contenuti speciali, il che è un vero peccato. L'edizione definitiva di questo classico in Home Video deve forse ancora essere realizzata. 

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