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Deep State, dove eravamo rimasti? Il recap della prima stagione in un video

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Intrighi internazionali, ricatti, minacce, segreti: ricordiamo insieme la prima stagione di Deep State in attesa di vedere gli episodi della seconda, in arrivo dal 14 maggio solo su FOX!

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Harry Easton e George Wyatt: sono loro a rappresentare il vero, profondo legame fra la prima e la seconda stagione di Deep State, in arrivo su FOX in prima assoluta dal 14 maggio

Max Easton (uno straordinario Mark Strong), ex agente dei servizi segreti, si ritrova di nuovo sul campo dopo che il figlio Harry (Joe Dempsie, Gendry in Game of Thrones) è stato ucciso durante un’operazione. Max ha una nuova famiglia, ma scoprire perché e per volere di chi Harry sia morto è troppo importante. Così Max intraprende - con il benestare del capo del MI6 George White (Alistair Petrie, The Terror) - il viaggio che lo porterà sulle tracce di una cospirazione internazionale.

Deep State, creata da Simon Maxwell (Killing Bono) e Matthew Parkhill (Rogue) per raccontare il potere di quelle forze militari e governative segrete che nemmeno le maggiori autorità di un Paese possono controllare, ci porta dritti dritti nei meandri del business dei trattati - e dei ricatti - che stabiliscono i rapporti fra nazioni diverse.

Durante le sue indagini, Max scopre che Harry non è morto: il suo omicidio è stato solo inscenato dal suo supervisore che aveva ricevuto l’ordine di eliminarlo. E quell’ordine, ci racconta Max, era arrivato direttamente da White.

Dopo aver minacciato anche la nuova famiglia di Max, il suo spietato ex capo gioca a carte scoperte per ottenere ciò che vuole.

George Wyatt è l’emblema stesso di quel potere oscuro che tanti giornalisti - da Maria Giovanna Maglie a Giovanni Minoli e Andrea Purgatori - ci avevano raccontato e che è disposto a tutto pur di raggiungere i propri scopi.

Ogni vita umana - che si tratti di un suo stesso agente, di donne o bambini innocenti - per Wyatt rappresenta un semplice danno collaterale, se non uno strumento di ricatto.

Avvalendosi anche dell’aiuto della sua ex moglie Olivia Clarke (Amelia Bullmore, Scott & Bailey), giornalista, Max si ritrova a viaggiare sfuggendo ai nemici più pericolosi che possiamo immaginare fra Beirut, Teheran, Londra e la Francia.

 Il grande business delle guerre nel Medio Oriente - come dichiarato dal co-creatore Matthew Parkhill al debutto della serie - era il centro nevralgico del racconto nella prima stagione, oltre naturalmente al dramma umano di Max e di tutti gli uomini e le donne che, come lui, devono tenere rigorosamente separate la propria vita privata e quella lavorativa.

A ispirare Parkhill fu infatti la notizia di come una società texana avesse guadagnato la bellezza di 40 miliardi di dollari sfruttando la guerra in Iraq a proprio vantaggio.

Il mondo, si sa, gira intorno ai soldi, e la prima stagione di Deep State ce lo raccontava in modo esauriente. Sottolineando come, a beneficiare dei conflitti, siano alla fine pochi privilegiati i cui profitti finiscono spesso per essere tenuti all'oscuro.

Non solo per evitare che sia l'opinione pubblica a conoscerli, ma anche per far sì che perfino il proprio Governo non sappia davvero in quale modo alcune società finiscono per arricchirsi.

Nella nuova stagione, invece, l'azione si sposta in Africa, e in particolare nel Mali, per raccontare come l'Occidente sfrutti spietatamente le risorse dei Paesi africani.

Negli ultimi episodi della stagione 1, fra armi nucleari di nuova generazione, potenziali guerre dettate da meri interessi economici e politici, personaggi come Amanda Jones (Anastasia Griffith, Copper) che determinano il corso degli eventi e una vera e propria guerra fra le intelligence di vari Paesi, Max ci traghetta con la sua storia verso la seconda stagione.

Deep State: la trama della stagione 2

Protagonista, al suo posto - il personaggio di Easton non compare più e il figlio Harry ha preso il cognome della madre, Clarke - troveremo un altro ex agente segreto, Nathan Miller (Walton Goggins, Justified, The Shield).

Miller lavorava per la CIA, ma poi ha deciso di mettersi in proprio continuando a fare affari per il deep state, sfruttando i suoi contatti e la sua preparazione, nel settore privato.

Come Max Easton prima di lui, anche Nathan Miller dovrà fare i conti con la propria vita privata, ma soprattutto con la presenza di Amanda Jones - l’agente di collegamento fra MI6 e CIA - Harry Clarke e naturalmente George White, di nuovo pronto a far valere le proprie ragioni a qualsiasi costo…

Non perdete la stagione 2 di Deep State, dal 14 maggio solo su FOX!

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