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John Singleton è morto a 51 anni: addio al regista di Fast & Furious 2

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I familiari di John Singleton hanno deciso di staccare le macchine che lo tenevano in vita dopo l'ictus del 17 aprile 2019: se ne è andato così il regista 51enne.

John Singleton Getty Images

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John Singleton ci ha lasciato. Il regista era in coma farmacologico dopo un ictus che lo aveva colpito durante un volo dal Costa Rica. John aveva avvertito un dolore a una gamba ed era stato trasportato d’urgenza in ospedale, dove era stato colto da un ictus. Era il 17 aprile e la famiglia ha dovuto prendere la dolorosa decisione di staccare i macchinari che lo tenevano in vita:

È con immenso dolore che annunciamo che il nostro amato figlio, padre e amico, John Daniel Singleton, verrà staccato dai macchinari. È una decisione straziante, una delle tante prese dalla nostra famiglia nel corso di questi giorni, che ha incontrato il consenso dei medici di John…

Dopo questo primo annuncio, la famiglia ha dichiarato:

John se ne è andato in pace, circondato da familiari e amici. Vogliamo ringraziare tutti gli straordinari medici del Cedars Sinai per le cure e la gentilezza e siamo grati ai suoi fan, ai suoi amici e ai suoi colleghi per l'amore e le preghiere durante questo periodo incredibilmente difficile.

Se ne è andato così il primo regista afroamericano a ricevere una nomination agli Oscar. Era il 1991, John aveva solo 23 anni e il suo film di denuncia Boyz n the Hood - Strade violente ricevette due nomination nelle categorie migliore regista e migliore sceneggiatura originale. Tanti i film di denuncia che portano la sua firma, da Poetic Justice nel 1993 con Janet Jackson e Tupac Shakur a L'università dell’odio con Tyra Banks.

Nel 2000, John decide di cambiare strada e dirige film più commerciali come Shaft, remake del film Shaft il Detective (1971). Nel 2003, invece, è la volta di Fast & Furious 2 e nel 2005 di Four Brothers - Quattro fratelli con Mark Wahlberg, Tyrese Gibson, André Benjamin e Garrett Hedlund, presentato fuori concorso al Festival del Cinema di Venezia.

Dopo quest’ultima fatica, John si era preso una pausa per poi tornare al cinema nel 2011 con Abduction - Riprenditi la tua vita e in televisione con la serie Snowfall.

John non è stato solo un regista, ma anche uno scopritore di talenti come Regina King, che lo ha ricordato sui social insieme a tanti altri colleghi.

Riposa in pace, amico mio. Uno dei più grandi che io abbia mai avuto. Grazie Dio per averci benedetto con un dono come John Singleton. Ho difficoltà a trovare le parole per esprimere cosa hai significato per me. Ti amerò per sempre John. Il tuo spirito brillerà per sempre luminoso.

Samuel L. Jackson, protagonista del film Shaft di Singleton e presto di nuovo nei panni del detective John Shaft , ha dichiarato:

Lutto per la perdita del collaboratore e vero amico John Singleton. Ha aperto la strada a tanti giovani registi rimanendo sempre fedele a se stesso e alle sue origini. R.I.P. Fratello. Sei andato via troppo presto.

R.I.P. John Singleton

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