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Avengers: Endgame, la polemica sul ruolo di Thor e il commento dei fratelli Russo e Chris Hemsworth

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In Avengers: Endgame troviamo un Thor diverso da quello che abbiamo imparato a conoscere in passato e non tutti hanno apprezzato questa nuova versione dell'asgardiano.

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Tra i tanti segreti di Avengers: Endgame che i Marvel Studios sono riusciti a non fare trapelare nei mesi che hanno preceduto il debutto del film nelle sale troviamo anche il nuovo aspetto di Thor. In questa pellicola infatti troviamo una versione nuova dell'asgardiano, molto diversa da quella vista nelle precedenti avventure degli eroi. Come spesso accade in questi casi, non tutto il pubblico ha apprezzato la modifica apportata al personaggio, ma in questo caso le lamentele non vengono solamente dei lettori di fumetti, desiderosi di maggiore fedeltà alla controparte cartacea.

Attenzione! Possibili spoiler!

Quando lo ritroviamo in Avengers: Endgame, dopo lo stacco temporale di cinque anni, Thor è moralmente distrutto dalla sconfitta subita nello scontro con Thanos, di cui sente sulle spalle tutta la responsabilità. L'eroe infatti ha avuto un'occasione perfetta per fermare il villain pochi istanti prima del famigerato schiocco di dita, ma la sua arroganza lo ha spinto a optare per un colpo non letale, così da poter guardare il suo avversario negli occhi prima di ucciderlo e ottenere la sua rivincita.

Il tormento per non essere riuscito a impedire la catastrofica Decimazione assilla il figlio di Odino e per questo motivo si abbandona ai vizi, bevendo e ingozzandosi di cibo spazzatura. E così quando Rocket e Hulk vanno a ritrovarlo per chiedere il suo aiuto per l'ultimo disperato tentativo di riportare l'ordine nell'universo, lo trovano completamente fuori forma, ingrassato e con barba e capelli lunghi e sfatti. Come dicevamo, questo nuovo aspetto di Thor non è stato apprezzato da tutto il pubblico, soprattutto perché è oggetto di tante diverse battute lungo il film.

Chris Hemsworth e Tessa Thompson in Thor: RagnarokHDDisney/Marvel Studios

Come evidenziato dall'analisi pubblicata da CBR.com, la rappresentazione dell'eroe è vista da molti come problematica. Secondo l'autore del pezzo, il fatto di sottolineare a più riprese quanto Thor sia ingrassato e in particolare alcune battute particolarmente pungenti, portano alla mente brutti ricordi per chi è stato (o è tuttora) sovrappeso. Nonostante tante di quelle gag abbiano riscosso un grande successo tra il pubblico, che ha riso di gusto nelle diverse proiezioni del film fin dalla premiére, l'impressione di una parte dei fan è che rinforzino l'idea che il peso di una persona sia un aspetto da deridere, concetto purtroppo spesso subdolamente presente nell'intrattenimento.

[...]Gli autori hanno vanificato tutto ciò che è successo all'eroe in Thor: Ragnarok e hanno reso una battuta il trauma che ha affrontato e l'ansia che ha sviluppato e LO ODIO

Sono stati diversi i commenti negativi a questa nuova rappresentazione dell'asgardiano, sulla stampa, ma anche ovviamente su Twitter. In molti hanno sottolineato come si sia persa un'occasione di mostrare gli effetti tragici che il fallimento e la depressione possono avere anche su un eroe come Thor, apparentemente indistruttibile. Per alcuni utenti del social network, rendere il personaggio oggetto di tante diverse battute, quasi sempre orientate più sul suo peso che sul suo problema con l'alcool o sulla poca cura di sé in generale, ha invece indebolito questo potente concetto.

È un'opportunità fantastica per mostrare come un trauma possa trasformare un guerriero dalla volontà di ferro in una persona devastata e disorientata in un attimo. [...] E invece hanno deciso di rendere Thor cicciottello.

Chris Hemsworth, l'attore che dà il volto al figlio di Odino nel Marvel Cinematic Universe (e che apparentemente riprenderà il ruolo in futuro), aveva commentato le modifiche al personaggio già la sera della premiére di Avengers: Endgame. Pur non entrando nel dettaglio delle polemiche sulla rappresentazione, si è dimostrato molto felice di questa nuova versione, rivelando che ha anche avuto un ruolo importante nel definirla, collaborando con gli sceneggiatori Christopher Markus e Stephen McFeely. Queste le parole di Hemsworth:

Avevo solo un'idea. Volevo fare qualcosa di diverso questa volta. L'ho voluto fare in ogni film, in particolare negli ultimi due, e loro erano d'accordo con me. [...] Abbiamo girato per molte ore e giorni e discusso quanto in là potessimo spingerci e cosa potessimo fare di diverso.

Molti degli spettatori di Avengers: Endgame peraltro si stanno chiedendo in queste ore se Hemsworth sia effettivamente ingrassato per il ruolo. Non sarebbe infatti la prima volta che un attore si trova ad affrontare profonde trasformazioni fisiche per una pellicola. Tuttavia sembra molto più probabile che si tratti semplicemente di trucco, anche perché se l'attore avesse optato per questa strada sarebbe stato molto difficile nasconderlo durante le tante apparizioni pubbliche dei mesi passati e il segreto del nuovo look di Thor sarebbe stato svelato da tempo.

Joe Russo, Paul Rudd, Scarlett Johansson, Chris Hemsworth ed Anthony Russo alla prima di Avengers: Endgame a Los AngelesHDGetty Images

A parlare dell'aspetto dell'eroe nell'ultima pellicola del MCU sono stati anche i fratelli Russo, Anthony e Joe. I due registi di Avengers: Endgame hanno raccontato il loro punto di vista sull'arco narrativo del personaggio in un'intervista pubblicata da Entertainment Weekly, in cui hanno spiegato come il loro desiderio fosse mostrare tramite questa scelta l'impatto che il rimorso può avere anche su una divinità come Thor. Joe Russo ha infatti commentato così:

Come gestisce il dolore ciascuno di noi? Volevamo che ognuno di loro lo affrontasse in maniera diversa. E Thor è un personaggio incredibilmente tragico, cresciuto fin da quando era bambino per essere un re. Fin dove può arrivare un personaggio del genere, un Dio? In particolare uno che ha l'aspetto di Chris Hemsworth.

Dal punto di vista dei due registi è che la forma fisica di Thor, per quanto oggetto di battute durante la pellicola, non sia di per sé una semplice gag, ma un modo per sottolineare come gli eventi del film precedente lo abbiano sconvolto profondamente:

Anthony: Anche se ci sono diversi momenti di divertimento lungo il film legati alla sua condizione fisica, non è una gag. È una manifestazione di dove si trova il personaggio e pensiamo che sia uno degli aspetti con cui è più facile identificarsi. Insomma, è un tipo di risposta molto comune alla depressione e al dolore.

Joe: Cosa succederebbe se quel personaggio diventasse estremamente arrabbiato e iniziasse a punirsi e a non curarsi più? Cosa gli succederebbe? Ora è un alcolizzato, non gli importa più di nulla. Non gli importa di sé stesso.

Anthony: È la ragione per cui alla fine non lo abbiamo riportato allo stato iniziale. È un'esperienza che si porta con sé.

Chris Hemsworth, Chris Pratt, Dave Bautista e Zoe Saldana in Avengers: infinity WarHDDisney/Marvel Studios

A questo proposito, i fratelli Russo hanno anche accennato a cosa possiamo aspettarci dal futuro per Thor. L'idea suggerita alla fine del film lo vede al fianco dei Guardiani della Galassia per la loro prossima avventura, ma non è chiaro se quando tornerà sullo schermo sarà nuovamente il Thor muscoloso del passato. Su questo Anthony Russo ha commentato così:

Potrebbe aver rimediato in parte in questo film e aver fatto dei progressi, ma gli eventi che lo hanno portato a quella condizione fisica sono ancora parte di lui e la strada è ancora lunga. Non sappiamo dove lo porterà.

Una delle principali fonti di ispirazione per il nuovo look di Thor è palesemente Drugo, protagonista de Il grande Lebowski, film dei fratelli Coen del 1998. A confermare che non si tratta di una semplice coincidenza, ma di un vero e proprio riferimento sono stati gli sceneggiatori di Avengers: Endgame Christopher Markus e Stephen McFeely. In un'intervista rilasciata al Los Angeles Times, i due hanno spiegato il processo che ha portato a questa decisione:

Sapevamo che volevamo che fosse un po' trasandato, un personaggio che sta principalmente in casa. E Lebowski è praticamente il riferimento più importante al mondo per il concetto di 'tizio in vestaglia'. Quindi abbiamo passato le nostre idee al reparto costumi e design e sono tornati con un Thor in vestaglia e occhiali da sole e all'improvviso tutto si è incastrato perfettamente.

Jeff Bridges nel ruolo del protagonista de Il grande LebowskiPolygram Filmed Entertainment/Working Title Films

Joe Russo ha rivelato in un'altra intervista, questa volta per Men's Health, come spesso sul set si facesse riferimento a Thor proprio con il soprannome Lebowski, come fa anche Tony Stark in una scena del film. Questo aspetto è particolarmente interessante, perché in qualche modo aggiunge un ulteriore livello di 'chiusura del cerchio' ad Avengers: Endgame. Il Lebowski originale Jeff Bridges, che lo ha interpretato nella pellicola dei fratelli Coen, ha preso parte anche ad Iron Man, primissimo film del MCU, nel ruolo del villain Obadiah Stane. Come ricorda Joe Russo, è probabile che Robert Downey Jr. avesse bene in mente questa idea quando ha improvvisato quella battuta sul set:

È molto divertente e sono sicuro che Downey stesse pensando proprio a questo quando ha fatto quel commento. [...] è stato molto intelligente a improvvisare il nomignolo davanti alla telecamera.

E voi cosa ne pensate? Avete apprezzato la versione di Thor presentata in Avengers: Endgame

Via USAToday, Express

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