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WhatsApp, utenti spiati grazie a una vulnerabilità delle chiamate: aggiornate l'app!

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Nemmeno un colosso dei social come WhatsApp può resistere a tutti gli attacchi. Uno spyware ha sfruttato una vulnerabilità delle chiamate, ed è ancora ignoto il numero di utenti colpiti. La soluzione? Aggiornare!

WhatsApp su App Store, in esecuzione su iPhone X Denys Prykhodov / Shutterstock.com

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WhatsApp è il servizio di messaggistica istantanea più utilizzato al mondo, e ciò lo rende un obiettivo particolarmente appetibile per coloro che vogliono spiare le attività delle persone. Nonostante le conversazioni siano protette dalla crittografia end-to-end, gli scudi difensivi della piattaforma di proprietà di Facebook non possono resistere a tutti gli attacchi sferrati, e alcuni vanno infatti a buon fine.

Stando a quanto riportato dal Financial Times (via CNET), una vulnerabilità di WhatsApp ha permesso l'installazione di uno spyware sugli smartphone, sia iOS che Android. Questo sfrutta la funzione del servizio per effettuare le chiamate e può essere trasmesso anche in caso di mancata risposta del target. In aggiunta, tali chiamate - nella maggior parte dei casi - non appaiono nemmeno nel registro.

WhatsApp, commentando quanto emerso, ha dichiarato che dietro gli attacchi ci sarebbe un'azienda privata che collabora con i governi per fornire spyware che sono in grado di superare le misure di sicurezza dei sistemi operativi degli smartphone. Il suggerimento - da seguire senza esitazione - è quello di aggiornare WhatsApp all'ultima versione, così come i sistemi operativi (iOS e Android):

WhatsApp incoraggia gli utenti ad aggiornare l'app alla versione più recente, e a mantenere aggiornato anche il sistema operativo dello smartphone. Questo per proteggersi da potenziali exploit progettati per compromettere le informazioni memorizzate sui dispositivi mobili.

Ma chi ha creato questo spyware? Il dito del Financial Times punta contro NSO Group, azienda israeliana già nota per casi di questo genere. Questa ha però così risposto alle accuse:

L'azienda non gestisce il sistema, ma dopo un rigoroso processo di autorizzazione e controllo sono l'intelligence e le forze dell'ordine a scegliere come utilizzare la tecnologia in supporto delle loro missioni relative alla sicurezza pubblica. Esamineremo qualsiasi accusa di uso improprio e, se necessario, prenderemo provvedimenti, incluso lo spegnimento del sistema.

WhatsApp conta circa 1.5 miliardi di utenti attivi, ma a oggi non è possibile determinare quanti tra questi siano stati infettati dallo spyware. Le indagini sono attualmente in corso (è stato informato anche il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti d'America) e solo nei prossimi mesi ne sapremo di più. Nel frattempo, se non lo avete ancora fatto, scaricate l'ultima versione di WhatsApp da App Store (iOS) e Google Play Store (Android) e scaricate gli aggiornamenti di sistema operativo quando disponibili.

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