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Good Omens, le prime impressioni in anteprima sulla serie TV tratta dal romanzo di Neil Gaiman e Terry Pratchett

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Sbarca sul piccolo schermo la serie TV tratta dal romanzo sull’Apocalisse più divertente di sempre. Ecco le impressioni sui primi due episodi di Good Omens.

I protagonisti di Good Omens Amazon

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A poche ore dall’arrivo in Italia e a qualche giorno dalla prima mondiale londinese alla presenza di Neil Gaiman in carne e ossa e Terry Pratchett in spirito, cappello e sciarpa, sono stati mostrati alla stampa milanese 2 dei 6 episodi che compongono una delle serie TV più attese dell’annata.

Stiamo parlando naturalmente di Good Omens, la miniserie TV che tenta la difficile impresa di trasporre su piccolo schermo “il più divertente romanzo mai scritto sull’Apocalisse”, stando alla definizione data da Neil Gaiman stesso. Correva l’anno 1990 quando il papà di Coraline e American Gods scriveva insieme al collega e amico Terry Pratchett un romanzo fantastico divenuto un piccolo cult, tradotto all’epoca da Mondadori con il titolo italiano di Buona Apocalisse a tutti!.

Tra ironia e dissacrante

Non era un’impresa semplice quella di portare questa storia sul piccolo schermo e non (solo) per il dissacrante tema proposto. Infatti Good Omens racconta della nascita dell’Anticristo e dell’incombente fine del mondo, contro cui si oppongono un angelo e un demone. Ormai viziati da secoli di vita sulla terra, il demone Crowley e l'angelo Azraphel sono più che restii a prepararsi alla battaglia finale tra Bene e Male e alla fine della Terra così come la conoscono.

Uno ama la guida spericolata e le piante d’appartamento (che terrorizza a suon di minacce affinché crescano rigogliose), l’altro è un foodie che adora scoprire ristorantini, bere vini pregiati e collezionare libri d’epoca nel suo negozio di volumi usati, rappresentanza di facciata sulla terra divenuta la sua vocazione.

I due protagonisti di Good OmensHDAmazon
I due protagonisti di Good Omens riescono a portare su schermo l'alchimia vincente delle controparte cartacea

Tra i due in teoria dovrebbe scatenarsi una lotta senza esclusione di colpi per salvare o dannare per sempre le anime umane, ma sin dai tempi del peccato originale Crowley e Azraphel condividono una bizzarra alchimia e - senza ammetterlo - sono ormai divenuti cari amici da secoli e secoli, conoscendo i punti deboli e le abitudini l’uno dell’altro. Così i due decidono di tramare alle spalle dei rispettivi “grandi capi”, per sventare l’ascesa del (giovanissimo) Anticristo e continuare a godersi la rilassante vita tra i terrestri.

La britannicità di un cast diabolico

I lettori del libro hanno reagito con emozioni contrastanti all’annuncio dell’adattamento. Se da una parte la voglia di vedere dopo tanti anni un adattamento televisivo di Good Omens era tanta, dall’altra i motivi per essere scettici non mancano di certo. Oltre ad essere una storia che tratta il tema religioso (e non solo) con un tono tra l’ironico e il dissacrante, Good Omens è la quintessenza stessa di un certo modo di essere, pensare e agire dell’inglese medio. Serviva quindi un cast che potesse incarnare l’intrinseca britannicità dei due protagonisti principali e dei due autori che hanno dato loro i natali. Dopo aver visti in azione, posso confermarvi che sia David Tennant (che sfoggia una serie di mise da rockstar in pensione) sia Michael Sheen sono assolutamente all’altezza del compito.

Il dettaglio buffo è che le loro scelte stilistiche nell'approccio al personaggio sono agli antipodi, esattamente quanto i loro personaggi. L’atteggiamento dell’ex Doctor Who Tennant è sempre sopra le righe, con una buffa camminata ancheggiate e pose da rocker maledetto. Michael Sheen al contrario opta per una recitazione più sottile e naturalistica, che ben si sposa con la compitezza del suo personaggio. La chimica tra i due è eccellente, per cui hanno tutte le carte necessarie a conquistare anche il pubblico più esigente; quello dei lettori.

Jon Hamm nei panni di GabrieleHDAmazon
Jon Hamm nei panni di Gabriele è uno dei personaggi più convincenti dei primi due episodi

Tra i blasonatissimo cast della miniserie non si può che citare anche la performance di Jon Hamm ancora una volta dal piglio pungente e dagli outfit di grande sartorialità. Il protagonista di Mad Men attinge di nuovo alla sua verve comica (già ampiamente dimostrata in anni di SNL) per interpretare un arcangelo Gabriele dall’attitudine manageriale ma dalle arrugginite conoscenze delle consuetudini terrestri.

Altri due grandi interpreti si sono limitati a prestare la voce a due narratori fuori campo. Frances McDormand come voce di Dio se la cava egregiamente, ma rimane la curiosità di sentire all’opera un peso massimo della britannicità attoriale come Benedict Cumberbatch nei panni di Satana, che non compare nei primi due episodi. Come già ampiamente intuito dalla campagna promozionale, il vero selling point della serie è l’ordine delle suore sataniche di St. Beryl, che così come visto nei primi video promozionali funziona alla perfezione per immergere il pubblico nell’atmosfera a tratti surreale della serie TV.

Cerbero nei panni di DogHDAmazon
Adorabile anche l'interprete canino di Cerbero, sotto le sembianze dell'affettuoso Dog

Grazie a un adattamento assai fedele del romanzo e alla ferma convinzione dello script di portare su schermo il numero più alto possibile delle sue profezie bislacche e trovate brillanti, Good Omens serie ha lo stesso respiro del romanzo, riuscendo per giunta ad arginarne il limite principale. I primi due episodi se la cavano egregiamente anche a tenere sotto controllo l’estrema verbosità della fonte originaria. Gli interventi della voce (fuori campo) di Dio sono continui, ma una volta fatto il callo non pesano troppo sul ritmo della serie.

Per quanto riguarda la realizzazione, a partire dalla sigla animata con il corteo apocalittico dei protagonisti, Good Omens oscilla tra il buono e il pregevole: non sempre gli effetti speciali sono soddisfacenti e ogni tanto il livello produttivo di set e luci dà quella sgradevole impressione di finto, ma nel complesso l’impressione rimane quella di un ottimo prodotto, che potrebbe lasciare il segno sia tra gli appassionati del duo Gaiman-Pratchett sia tra quanti non ne conoscono in romanzo cult.

I protagonisti di Good Omens e Neil GaimanHDAmazon
I protagonisti di Good Omens al fianco di Neil Gaiman

Good Omens sarà disponibile a partire dal 31 maggio 2019 su Amazon Prime Video.

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