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Chernobyl: un partito russo chiede il bando della "disgustosa serie" nel paese

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Chernobyl ha provocato la reazione del partito Comunisti di Russia: richiesta la sospensione della serie e l'avvio di un procedimento contro autori e produttori.

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In Russia sembrano non apprezzare la ricostruzione dei drammatici eventi accaduti a Chernobyl nell’aprile del 1986. La serie TV Chernobyl di HBO, infatti, è stata oggetto di un esposto del partito marxista-leninista di Sergey Malinkovich, che si è appellato al Servizio Federale Roskomnadzor, incaricato della supervisione dei mezzi di comunicazione di massa. Il partito in questione è una formazione battezzata Comunisti di Russia, che non va confusa con il ben più grande Partito Comunista della Federazione Russa.

I rappresentanti del partito hanno spiegato così la loro richiesta di interrompere la messa in onda della serie e di perseguire per vie legali gli sceneggiatori, i registi e i produttori:

La vera tragedia è che la serie è una manipolazione ideologica di HBO… è uno strumento ideologico creato per diffamare e demonizzare l’immagine del governo sovietico e del popolo sovietico.

Il partito non discute la veridicità dei fatti raccontati dalla serie, ma precisa:

La motivazione, le azioni dei protagonisti, i rapporti istituzionali, il clima morale della società sovietica sono una completa menzogna.

Secondo l’istanza, produttori e autori di HBO dovrebbero essere processati in base all’articolo 129 del codice penale russo. Peccato che come riportano i media russi, il citato articolo non sia più in vigore. Dal Roskomnadzor hanno fatto comunque sapere che analizzeranno la questione e forniranno una risposta, come previsto dalla legge.

In realtà, la serie con Jared Harris, Stellan Skarsgård ed Emily Watson ha avuto un grande successo anche in Russia, dove è trasmessa dal canale Amediateva. Persino il Ministro della Cultura, Vladimir Medinsky, si è espresso in maniera positiva pur essendo un conservatore non molto vicino alle idee occidentali:

La serie è stata realizzata in maniera magistrale con il massimo rispetto per la gente comune. Mio padre è stato un liquidatore [uno dei volontari russi impegnati a combattere l’incendio dopo l’esplosione] praticamente dal primo giorno e mi ha detto che la situazione era proprio come quella descritta nella serie.

Il Ministro Vladimir MedinskyHDGetty Images
Il Ministro della Cultura Vladimir Medinsky

Queste non sono, però, le uniche reazioni russe a Chernobyl. Sembra che il canale NTV della Gazprom, compagnia energetica molto potente in patria, abbia prodotto una propria versione della serie. La realizzazione sarebbe stata affidata al regista Alexei Muradov, che ha parlato di una teoria secondo cui il responsabile dell’esplosione sarebbe stato un agente della CIA.

Secondo ABCNews, la serie avrebbe ricevuto anche il supporto del Ministero della Cultura con un finanziamento di 30 milioni di rubli (463mila dollari).

Se volete farvi un'idea su Chernobyl, seguite la serie su Sky. Il primo episodio è andato in onda il 10 giugno 2019

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