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Pesanti accuse di abusi sessuali e psicologici a carico di Max Landis

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Max Landis è accusato da 8 donne di stupro, maltrattamenti psicologici e body shaming: lo sceneggiatore è dipinto come un vero mostro dalle sue presunte vittime.

Max Landis Getty Images

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Max Landis dovrà difendersi da 8 donne che lo accusano di abusi sessuali e psicologici. Le presunte vittime hanno fatto un ritratto davvero terribile dello sceneggiatore di Chronicle, American Ultra e Bright.

Le loro testimonianze sono state raccolte dal Daily Best in un lungo articolo, piuttosto dettagliato. Le vittime hanno raccontato di una sorta di schema messo in atto da Landis per avvicinare ragazze sempre nuove. Il figlio del regista John Landis ha a disposizione conoscenze e denaro ed è circondato da una rete di amici con cui condivide feste e party, denominata The Colour Society.

Le accusatrici raccontano di essere finite in questa sorta di circolo, vivace e affascinante, come amiche e di avere iniziato flirt e relazioni solo in una seconda fase. Spesso, si tratta di ragazze appena arrivate a Los Angeles inseguendo sogni cinematografici e, quindi, più inclini a subire il fascino del mondo di Max Landis.

La maggior parte delle presunte vittime ha deciso di usare uno pseudonimo, tranne Ani Baker che è uscita allo scoperto. L’attrice ha raccontato di aver frequentato Landis per un po’ e di aver subito notevoli pressioni mentre tentava di interrompere la relazione. In un’occasione in particolare, sarebbe stata vittima di un tentativo di soffocamento dopo una scherzosa pacca sul sedere a Landis:

Si è girato e mi ha messo le mani intorno alla gola, si è avvicinato al mio viso e ha detto: giuro che ti ammazzo! Capisci cosa sto dicendo? Giuro che ti ammazzo.

L'attrice Ani Baker e Max LandisGetty Images
Ani Baker e Max Landis ai tempi della loro relazione

Le accuse di stupro e di abusi psicologici

La storia più drammatica è quella di una ragazza, identificata con lo pseudonimo di Julie. Secondo il suo racconto, gli abusi sono durati due anni. In questo lasso di tempo, Julie ha avuto una relazione con Landis, che l’avrebbe umiliata davanti ai suoi amici definendola grassa e presentandola come sua ex-fidanzata nonostante la relazione in corso. Non solo, la ragazza sostiene che Landis flirtava con altre davanti a lei e faceva di tutto per litigare e indurla a piangere, per poi costringerla ad avere dei rapporti sessuali mentre era ancora in lacrime:

Sosteneva che vedermi piangere era eccitante. Questa cosa è diventata una routine. Urlava e mi umiliava finché non piangevo e poi faceva sesso con me mentre continuavo a piangere…Mi ha soffocato fino a svenire e mi ha fatto delle cose umilianti e degradanti che ancora non riesco a scrivere su carta.

Julie non è la sola a parlare apertamente di stupro. Tra le testimonianze raccolte c’è anche quella di una ragazza, definita Veronica, che parla di approcci espliciti nel parco Disneyland persino davanti alle attrazioni e di un rapporto in hotel rude e violento.

Le reazioni di Hollywood

Uno dei primi a reagire alle accuse abbattutesi su Landis è il regista Josh Trank (Chronicle), che ha raccontato di aver allontanato Landis dal set e di aver interrotto con lui ogni rapporto dal 2012.

In un post su Twitter, Trank ha dichiarato di credere a tutte le donne che accusano lo sceneggiatore e di aver ascoltato personalmente le storie delle vittime. Sembra, tra l’altro, che gli amici del suo circolo fossero a conoscenza del suo comportamento, pur non avendolo mai denunciato pubblicamente.

Al momento, Landis non ha particolari progetti in vista, ma gli effetti delle accuse potrebbero essere devastanti come insegnano le vicende di Harvey Weinstein e Bill Cosby. Intanto, l’agenzia che lo rappresentava dal 2016 non è più al suo fianco e non ci sono commenti ufficiali sulla vicenda.

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