Steam celebra il Pride Month aggiungendo l'etichetta LGBTQ+ ai giochi

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Valve dà una lezione di inclusività alla comunità di videogiocatori. E lo fa con una semplice etichetta!

Steam apre alla comunità LGBTQ+ Valve

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Nel mese del Pride, che festeggia in tutto il mondo l'orgoglio arcobaleno, Steam ha deciso di introdurre un piccolo ma significativo cambiamento all'interno del suo catalogo.

Finalmente è stata infatti aggiunta l'etichetta LGBTQ+ ai videogame presenti nel vastissimo database della piattaforma di casa Valve, che consente di acquistare e giocare titoli in digitale su PC. Come riportato dal sito Kotaku, si tratta quindi di un modo pratico e assai più veloce concesso agli utenti per individuare immediatamente tutte quelle produzioni che possono essere definite friendly verso questa comunità. 

Per chi non lo sapesse, le etichette di Steam rappresentano una delle modalità più comuni con cui è possibile trovare il videogame che si sta cercando. O, in alternativa, con cui Steam stessa va a suggerire ai gamer quali titoli potrebbero suscitare il proprio interesse, basandosi proprio sulle etichette associate a quelli già presenti nella sua collezione digitale.

Già da tempo, la mancata presenza di un'etichetta specificatamente pensata per i contenuti LGBTQ+ era stata oggetto di accese discussioni tra la community. Placate nella giornata di oggi, soprattutto grazie all'impegno dello sviluppatore indipendente Yitz, autore del gioco di ruolo Nepenthe e di una "visual poem", To The Dark Tower, in arrivo a breve, che avrebbe voluto utilizzare tale etichetta su quest'ultimo titolo:

Stavamo cercando di intepretare alcuni strani passaggi dello scritto su cui si basa il mio gioco, ed abbiamo capito che interpretando l'intero volume come un omosessuale dell'era medievale che cerca di capire se il suo amore meriti un potenziale sacrificio, alcune contraddizioni trovate dagli esperti avrebbero potuto essere risolte facilmente. Questa sarebbe stata una semplice curiosità, se non avessimo indagato a fondo e scoperto che l'autore, Robert Browning, era quasi sicuramente segretamente bisessuale, e all'epoca in cui scriveva doveva affrontare praticamente gli stessi problemi del narratore della storia.

Yitz si è quindi messo in contatto con i vertici di Valve per proporre questa lodevole iniziativa. E ha strappato, fortunatamente, la vittoria. Una di quelle che profumano di buon senso e inclusività: non trovate anche voi?

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