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NASA: il rover Curiosity ha trovato alti livelli di metano su Marte

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Il rover Curiosity della NASA ha rilevato sulla superficie del Pianeta rosso dei livelli molto elevati di metano, che farebbero pensare alla possibilità dell'esistenza di forme di vita extraterrestri.

Il rover Curiosity su Marte NASA/JPL-Caltech/MSSS/Kevin M. Gill

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Se lo chiedeva il Duca Bianco in uno dei suoi più grandi successi, se lo chiede il mondo intero dall’alba dei tempi, ma pare adesso che la NASA sia sempre più vicina a trovare una risposta alla domanda:

C’è vita su Marte?

In che modo? Grazie al lavoro dell’instancabile rover Curiosity (atterrato sul Pianeta rosso il 6 agosto 2012) della missione Mars Science Laboratory (MSL).

Il rover stanziato su Marte infatti, dopo essere entrato in “safe mode” a febbraio, si è "ripreso" e in una delle sue perlustrazioni avrebbe rilevato livelli molto alti di metano, convincendo così tutti gli addetti ai lavori a sospendere ulteriori ricerche per analizzare i dati ottenuti.

Una ricostruzione virtuale del rover Curiosity su MarteHDNASA
Curiosity al lavoro su Marte

Per quale motivo?

Perché il rilevamento di elevatissimi livelli di metano potrebbe rappresentare un segno chiaro della presenza recente di forme di vita sul suolo marziano, considerando che il metano, chimicamente parlando, è prevalentemente frutto di processi di decomposizione di sostanze organiche avvenuti recentemente (si ragiona comunque nell’ordine di secoli).

Resta però da capire se il metano rilevato è di nuova formazione o se si tratta invece di emissioni di gas arrivate in superficie dopo una lunga permanenza al di sotto di essa.

L’ipotesi dell’emersione in superficie del metano non è affatto campata in aria, considerando che nel 2004 la sonda Mars Express aveva già rilevato del metano sul Pianeta rosso, seppur in concentrazione affatto rilevante.

Qualche anno dopo poi (per la precisione circa 10 anni dopo) sempre Curiosity rilevò delle tracce di metano anche in superficie.

In ogni caso, la NASA non si è sbilanciata più di tanto, affermando di dover metter mano ai dati ottenuti per poterli analizzare attentamente, prima di poter dare giudizi in merito:

Il team scientifico che sta lavorando al progetto continuerà ad analizzare i dati ottenuti, prima di poter rilasciare dichiarazioni più precise in merito agli elevati livelli di metano riscontrati in superficie su Marte. I dati forniti dalla sonda Mars Express, per ora suggerirebbero la presenza di una quantità di metano pari a 21 parti per miliardo, quantità dunque ben 3 volte superiore rispetto a quanto riscontrato nelle misurazioni degli anni precedenti.

Le premesse dunque sembrano incoraggianti e potrebbero aiutare l’uomo a fare ulteriori passi in avanti nella scoperta di forme di vita sconosciute al nostro pianeta, ma per adesso non ci resta altro da fare che attendere il verdetto dell’Agenzia Spaziale Europea.

D'altro canto lo stesso Thomas Zurbuchen della NASA, fra le altre cose, ha caldamente consigliato di non trarre conclusioni affrettate, dato che il metano potrebbe essersi formato anche in seguito a specifiche interazioni fra rocce e acqua:

Il rover Curiosity ha trovato i più alti livelli di metano mai misurati durante la missione MSL. Nonostante si possa facilmente pensare a una straordinaria scoperta, quanto rilevato non deve subito far gridare alla presenza di forme di vita extraterrestri, perché il metano può formarsi anche dalle interazioni fra acqua e rocce.

E voi che ne pensate? Credete che i livelli alti di metano rilevati su Marte possano davvero suggerire l’esistenza di organismi extraterrestri?

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