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Scienziati ricostruiscono in video la futura colonizzazione della Via Lattea

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In occasione della decima edizione della Global Trajectory Optimization Competition della NASA, alcuni ricercatori cinesi sono riusciti a ricostruire in un video come potrà avvenire la futura colonizzazione della Via Lattea da parte dell'uomo.

La ricostruzione della colonizzazione della Via Lattea effettuata dai ricercatori cinesi ESA Advanced Concepts Team/Gizmodo

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La Global Trajectory Optimization Competition (giunta quest’anno alla sua decima edizione), organizzata ogni due anni dalla NASA, ha visto competere fra loro i migliori ingegneri aerospaziali, fisici, matematici e informatici per riuscire a definire quale sia il modo più efficiente per colonizzare la Via Lattea.

Secondo gli addetti ai lavori, la GTOC sarebbe una competizione che va ben oltre la semplice "sfida", essendo volta soprattutto a incentivare l’innovazione nell’ambito degli spostamenti interplanetari, oltre che una grande occasione per fondere idee di grandi menti provenienti da ogni campo di ricerca.

Il team vincitore, formato da membri della National University of Defense Technology (accademia militare e centro di ricerca universitaria di Changsha, Cina) e del Centro di Controllo Satellitare di Xi’an, ha realizzato una ricostruzione virtuale a dir poco spettacolare di come potrebbe avvenire la colonizzazione della Via Lattea, e potete ammirarla nella clip di seguito.

Al secondo posto troviamo invece il lavoro dei ragazzi dell’Università di Tsinghua, mentre in terza posizione abbiamo gli addetti ai lavori del Advanced Concepts Team dell’Agenzia Spaziale Europea.

In ogni caso, tutti i puntini bianchi che avete potuto osservare nella simulazione rappresentano delle stelle abitabili, mentre le linee colorate vivacemente di blu e verde indicano i viaggi fra una stella e l’altra.

La ricostruzione vincitrice ha tentato di coprire un periodo di tempo di decine di milioni di anni. In tale arco temporale, vi è la partenza iniziale dalla Terra di tre astronavi madre (la cui traiettoria percorsa è di colore blu) e due astronavi più piccole e veloci (colorate in verde). Ogni astronave madre contiene delle "capsule di insediamento", rilasciate appena il veicolo spaziale arriva in prossimità di un sistema stellare idoneo.

Inoltre, le astronavi sono dotate di tutte le risorse necessarie a permettere la sopravvivenza dei loro occupanti per lunghissimi periodi, in attesa dell'arrivo a destinazione.

Andando a vedere nel dettaglio lo scenario da ricostruire presentato a tutti i partecipanti alla competizione, si è ipotizzata l’esistenza di ben 100mila sistemi stellari abitabili:

A circa 10mila anni di distanza da adesso, l’umanità ha deciso di colonizzare la galassia. Un totale di 100mila sistemi stellari sono stati identificati come ‘abitabili’, adatti all’insediamento umano. Nonostante il futuro di cui parliamo sia abbastanza lontano, non sono state create nuove tecnologie per i viaggi nello spazio come i viaggi attraverso wormhole o simili.

C’è da dire che lo scenario prefigurato dai ricercatori cinesi vincitori non deve necessariamente corrispondere a quello che sarà il futuro che ci attende, ma avere a disposizione delle prime ricostruzioni riesce a donarci, in un certo senso, un forte senso di speranza per il destino dell’umanità a lungo termine.

E voi che ne pensate? Credete che la Via Lattea nasconda davvero una marea di stelle pronte per accoglierci in futuro?

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