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Addio a Mattia Torre, autore e regista di Boris e La Linea Verticale

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Mattia Torre aveva solo 47 anni. Era autore e regista di Boris, La linea verticale, Ogni maledetto Natale. Aveva lottato coraggiosamente contro la malattia, Ecco il nostro ricordo.

Mattia Torre Ansa

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Oggi è un giorno molto triste. Abbiamo perso un altro grande talento.

Mattia Torre, regista e sceneggiatore di Boris, aveva solo 47 anni. Ed era davvero un uomo pieno di talento. Uno di quelli che dimostravano tutti i giorni come si potesse fare la differenza, cambiare le cose, fare un passo avanti.

Da quando è arrivata la notizia della sua morte, non faccio che pensare alla frase che René Ferretti (il grande Francesco Pannofino) pronuncia in Boris:

Sarà una provocazione, ma io amo la fiction!

Ecco, anche Mattia l’amava. La conosceva profondamente, tanto da potersi permettere di prenderne in giro le regole. Quelle scritte e non scritte.

Ma c’è di più. Mattia Torre era anche coraggioso.

Da La linea verticale, romanzo autobiografico in cui raccontava la sua vita di malato di cancro, Mattia aveva tratto anche l’omonima serie con Valerio Mastandrea.

Spalancando una finestra sulla vita quotidiana di chi lotta contro una malattia che non guarda in faccia a nessuno. Nemmeno a chi, troppo giovane, aveva ancora tanto da dare.

Mattia Torre era un uomo ispirato. Con i suoi colleghi e amici a Luca Vendruscolo e Giacomo Ciarrapico aveva dato vita a Boris, rivoluzionando la comedy italiana.

Sempre con loro, aveva scritto e diretto il film Ogni maledetto Natale, con Valerio Mastandrea, Corrado e Caterina Guzzanti, Francesco Pannofino e Alessandro Cattelan.

Mattia Torre si muoveva con facilità dal dramma alla commedia, dal piccolo al grande schermo, dagli spettacoli teatrali ai programmi TV.

Aveva scritto lavorato accanto a Serena Dandini in Parla con me e i suoi monologhi Colpa di un altro e I figli ti invecchiano, letti dall’amico Valerio Mastandrea, erano diventati virali.

Mattia Torre era nato a Roma nel 1972. Ha vissuto troppo poco, ma per nostra fortuna ha fatto in tempo a lasciarci un’importante eredità, e una grande lezione: la vita va affrontata e vissuta con coraggio. Qualsiasi cosa accada.

Ciao Mattia, hai combattuto come un vero guerriero.

Ora riposa.

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