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Luciano De Crescenzo: è morto l'ingegnere filosofo napoletano

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Luciano De Crescenzo si è spento in ospedale il 18 luglio: lo scrittore non è riuscito a superare le conseguenze di una polmonite. I funerali si terranno sabato 20.

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Luciano De Crescenzo se ne è andato nel pomeriggio del 18 luglio, dopo un ricovero di 15 giorni causato da una polmonite. Lo scrittore era ricoverato nel reparto di pneumologia dell’Ospedale Gemelli di Roma, dove è stato assistito dalla figlia Paola, dai nipoti e dal suo storico agente Enzo D’Elia.

A salutarlo per l’ultima volta c’erano anche gli amici e colleghi storici Maurisa Laurito e Renzo Arbore, che con lui hanno condiviso vita privata e vita professionale.

Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, ha proclamato il lutto cittadino per questo esponente della napoletanità, che se ne è andato con un ultimo omaggio alla sua città. La più recente fatica letteraria di De Crescenzo, infatti, è il libro Napolitudine. Dialoghi sulla vita, la felicità e la smania ‘e turnà, scritto a quattro mani con il comico Alessandro Siani. E si tratta solo dell’ultimo titolo che va ad allungare un ricco elenco di pubblicazioni.

Napolitudine - libro di Luciano De Crescenzo e Alessandro Siani Amazon

Tutto è iniziato nel 1977 con la pubblicazione di Così parlò Bellavista. All’epoca Luciano era un dirigente dell’IBM da circa 20 anni. Nonostante il successo del libro, aveva deciso di non lasciare il suo incarico, rinunciando così a dedicarsi a tempo pieno alla sua passione per la scrittura e per la filosofia.

Fu l’interessamento di Maurizio Costanzo, che lo invitò come ospite alla trasmissione Bontà loro, a indurlo a fare il grande salto. Il successo popolare fece il resto e Luciano abbandonò l’IBM per diventare uno scrittore, un regista e un divulgatore. Ha scritto circa 50 libri, tradotti in 19 lingue e venduti in 25 paesi.

Ha recitato in 2 film di Renzo Arbore, è stato diretto da Lina Wertmüller nel film Sabato, domenica e lunedì, accanto a Sophia Loren e Luca De Filippo, e ha diretto e interpretato quattro pellicole: Così parlò Bellavista, Il mistero Bellavista, 32 dicembre (da cui è tratto il video in testata) e Croce e Delizia.
Il suo impegno per la divulgazione della filosofia e dei miti greci gli è valso anche la cittadinanza onoraria della città di Atene, concessagli nel 1994.

In queste ore tantissimi amici, colleghi e lettori hanno postato commossi messaggi di saluto e di affetto rivolti allo scrittore.

La camera ardente è stata allestita in Campidoglio e sarà aperta il 19 luglio dalle 10:00 alle 20:00. I funerali, invece, si terranno a Napoli sabato 20 luglio.

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