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Michelle Williams: 'Per essere Gwen Verdon dovevo diventare una persona migliore'

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Michelle Williams racconta il processo di lavorazione per Fosse/Verdon e in che modo è riuscita a calarsi perfettamente nei panni della storica ballerina di Broadway.

L'attrice Michelle Williams in posa sul carpet Getty Images

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Bob Fosse era il re dei palcoscenici di Broadway, dominando le scene tra gli anni Cinquanta e Sessanta, insieme a sua moglie, la ballerina Gwen Verdon. Insieme hanno creato capolavori come Cabaret, che ha lanciato star del calibro di Liza Minnelli e Shirley MacLaine. Sono stati sposati per undici, tumultuosi anni, ma a causa dello stile di vita frenetico, il loro matrimonio è finito.

Nonostante tutto, Bob e Gwen sono rimasti amici fino alla morte del coreografo, un infarto che lo ha stroncato nel 1987 a soli 60 anni, mentre si esibiva per l'ultima volta al National Theatre di Washington.

Fosse/Verdon ha ripercorso in otto episodi la storia della coppia, interpretata rispettivamente da Sam Rockwell e Michelle Williams. L'attrice, volto di Jen Lindley nel teen drama Dawson's Creek, ha raccontato al Daily Mail il suo viaggio nella mente di Gwen Verdon, e come si è calata perfettamente nei panni della celebre artista.

Ex bambina prodigio, Michelle è nata per interpretare Gwen Verdon: da piccola ha debuttato a teatro esibendosi in un musical. Per il ruolo, l'attrice si è informata su Internet e Youtube, dato che non i video dell'epoca sulle sue performance a Broadway non sono più reperibili.  

Una volta ottenuto il ruolo, per Michelle la parte più difficile era entrare nella sua spettacolare personalità

Per riuscire a interpretarla, dovevo diventare una persona migliore. Lei era molto teatrale, una narratrice, e aveva un'energia tale da riempire una stanza. Questo era molto da Broadway. 

Questa sua personalità eclettica l'ha spinta verso Bob Fosse: entrambi erano uniti dalla passione per la danza e si completavano a vicenda.

Bob aveva bisogno di qualcuno che poteva tradurre il suo genio sul palcoscenico, avevano perciò questa sinergia perfetta che li ha portati ad avere un legame artistico.

La coppia si è sposata nel 1960, e tre anni dopo hanno avuto Nicole. New York era la loro casa, dove hanno lavorato e vissuto per lungo tempo. Le cose sono iniziate a peggiorare quando Bob ha avuto problemi di salute ed era dipendente da molte cose che alla fine hanno avuto ripercussioni sul loro matrimonio.

Bob e Gwen hanno cercato di trarne il meglio dalla loro vita insieme, ma si sono scontrati con la realtà dei fatti.

La serie segue passo passo lo sviluppo artistico e personale dei due artisti, e Michelle ha spiegato che a un certo punto riusciva a percepire la sofferenza di Gwen come donna: stanca del carattere turbolento del marito, voleva una vita diversa per lei. Tuttavia, l'epoca storica (gli anni Sessanta) non l'ha molto aiutata a sviluppare il suo genio artistico:

Quando creiamo un period drama non guardiamo solo allo stile, ma alla dinamica tra uomini e donne. Gwen era una brava ballerina, ma non è mai diventata una coreografa. Dobbiamo chiederci se fosse perché non c'erano altre donne come lei? Era un limite imposto dalla società? Difficile dirlo.

Sul set, Michelle non è stata da sola: molto spesso sua figlia Matilda, che ora ha tredici anni, si divertiva a guardare sua madre mentre ballava. 

Viene spesso sul set con me e mi segue in ogni cosa che faccio. È orgogliosa di me, ed è davvero bello.

Il tanto lavoro ha ripagato Michelle Williams che è stata candidata all'Emmy, insieme a Sam Rockwell. Fosse/Verdon ha fatto incetta di candidature: chissà se riuscirà a vincere?

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