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In Shang-Chi ci sarà il vero Mandarino: tutto quello che sappiamo sul film

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Il San Diego Comic-Con 2019 ha svelato delle succose indiscrezioni sul primo supereroe asiatico dell'universo Marvel e il suo temibile villain, che non sarà Fu Manchu: ecco tutti i dettagli rivelati dal regista Dustin Cretton.

Il poster di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings presentato al San Diego Comic-Con 2019 Marvel Studios

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Il cinema di arti marziali sbarca nella Fase 4 del Marvel Cinematic Universe con Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings, il cinecomics dedicato al "Maestro del Kung-Fu" che sarà interpretato dall'attore sino-canadese Simu Liu.

Kevin Feige, il produttore e presidente di Marvel Studios, ha annunciato al panel Marvel del San Diego Comic-Con 2019 alcuni preziosi dettagli sul film, che sarà diretto da Daniel Cretton (Il castello di vetro, Short Term 12) su sceneggiatura di Dave Callaham (Wonder Woman 1984, Godzilla, la serie TV Jean-Claude Van Johnson).

La prima notizia, e anche la più importante, è che il cattivo antagonista di Shang-Chi non sarà il padre Fu Manchu, come nei fumetti creati da Steve Englehart e Jim Starlin, ma il Mandarino, il pericoloso terrorista già apparso in Iron Man 3 e allora "interpretato" dall'attore inglese Trevor Slattery (Ben Kingsley), assoldato per nasconderne la vera identità.

Nel film stand-alone di Shang-Chi, il villain avrà il volto di Tony Leung, star del cinema asiatico e attore feticcio di Wong Kar-wai (ha recitato per lui in Ashes of Time, Hong Kong Express, Happy Together, In the Mood for Love, 2046 e The Grandmaster) e amatissimo grazie a titoli come Bullet in the Head e Hard Boiled di John Woo, Città dolente e I fiori di Shanghai di Hou Hsiao-hsien, Hero di Zhang Yimou, Infernal Affairs di Andrew Lau e Alan Mak.

Un primo piano di Tony Leung alla premiere di Grand Budapest Hotel a BerlinoHDGetty Images
Tony Leung, ovvero il Mandarino di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings

Sin dai tempi di Iron Man 3, e dalla cancellazione della serie Iron Fist, i fan hanno atteso con grande ansia il debutto del "vero" Mandarino. Ora che la Fase 3 del MCU si è chiusa e Iron Man è andato, Shang-Chi si troverà finalmente davanti la sua nemesi. Una scelta che è stata auspicata da Jim Starlin in persona in un'intervista concessa a Popcorn Talk al Comic-Con.

Nel 1972, Marvel tentò di acquistare i diritti dello show TV Kung Fu (basato su un'idea originale di Bruce Lee e con David Carradine protagonista nel ruolo di Kwai Chang Caine) in modo da produrne una serie a fumetti. Sfumato l'accordo con Time Warner, lo studio virò verso i romanzi pulp dello scrittore Sax Rohmer, l'inventore di Fu Manchu.

Un primo piano di Christopher Lee nel film Fu Manchu A.S.3: Operazione Tigre del 1965HDAllstar/Seven Arts/Studiocanal
Christopher Lee in versione Fu Manchu

Shang-Chi nacque proprio come personaggio da contrapporre al genio del male che vuole cancellare la civiltà occidentale: il "Maestro del Kung-Fu" è infatti il figlio segreto del criminale asiatico assetato di sangue. Dopo aver esordito nel dicembre del 1973, Shang-Chi divenne il protagonista assoluto dei fumetti e il titolo venne cambiato in The Hands of Shang-Chi: Master of Kung Fu.

Fu Manchu è stato star di un ricco ciclo di film e serie, soprattutto grazie a Christopher Lee che lo ha interpretato al cinema dal 1965 al 1968 ottenendo un grande successo di pubblico. Jim Starlin non vuole Fu Manchu nel film Marvel per evitare che la popolarità del personaggio "vampirizzi" il debuttante Shang-Chi. "So bene chi non vorrei vedere in Shang-Chi – ha detto Starlin – e parlo di Fu Manchu. Sono abbastanza sicuro che lo taglieranno fuori da tutto questo".

Il desiderio dell'autore è diventato certezza con l'annuncio di Tony Leung in versione Mandarino. Nel cast con lui e Simu Liu (scelto grazie alle sue performance nelle serie Taken e Kim's Convenience), è stata confermata anche Awkwafina, l'attrice lanciata al cinema da Crazy & Rich e Ocean's 8.

Un primo piano dell'attrice AwkwafinaHDGetty Images
Awkwafina, la novità nel cast di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings

Simu Liu è arrivato a questo progetto dopo un lunghissimo casting e ha convinto tutti come interprete perfetto per il primo supereroe Marvel asiatico. Non a caso, quando è stata diffusa la notizia, le reazioni entusiaste in Cina non si sono fatte attendere. Classe 1989, Lui è nato a Harbin, in Manciuria, ed è figlio di genitori cinesi arrivati nel 1994 in Canada con "nient'altro che le speranze e i sogni di costruire una famiglia".

Louis D'Esposito, Victoria Alonso e Jonathan Schwartz sono i produttori esecutivi di Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings, che uscirà nelle sale statunitensi il 12 febbraio 2021.

Voi cosa ne pensate? Siete felici di questo debutto a colpi di gun, nunchaku e jian nell'universo Marvel?

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