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L'esercito francese chiede aiuto agli scrittori di fantascienza nella lotta al terrorismo

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In un dossier del Ministero della Difesa francese, spunta l'ipotesi della creazione di un "red team" composto da quattro o cinque scrittori sci-fi, che dovranno "immaginare" gli eventuali scenari futuri sfuggiti agli 007 transalpini.

Un gruppo di militari francesi al Festival del cinema americano di Deauville Getty Images

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Tanti scrittori di fantascienza sono riusciti a prevedere il futuro nei loro romanzi in maniera incredibilmente accurata. Basti pensare a Jonathan Swift che nei Viaggi di Gulliver inserì la descrizione delle due lune di Marte, a William Gibson che in Neuromante ha anticipato la realtà predicendo il Web o a John Brunner, che in Tutti a Zanzibar ha descritto la TV satellitare, le auto elettriche e la legalizzazione della cannabis quando erano ancora un miraggio.

A questi esempi devono aver pensato i vertici dell'esercito francese: come emerso da un dossier del Ministère des Armées in materia d'innovazione nella lotta al terrorismo, il Ministero della Difesa transalpino punta a creare un "red team" di quattro o cinque scrittori di fantascienza per "immaginare" eventuali "scenari di caos" che sono sfuggiti all'occhio vigile degli strateghi militari e migliorare l'efficienza di quest'ultimi.

L'immagine di un laboratorio del futuro in cui prevenire attacchi terroristiciHDPatryk Grądys / Unsplash
Il "red team" francese previene il terrorismo

Il lavoro di questa équipe sarà quello – si legge nel documento – "di costruire valide ipotesi strategiche che potrebbero sconvolgere il piano d'azione" di cellule terroristiche. Il "red team" svolgerà attività di simulazione, giochi di ruolo e altre tecniche predittive per cercare di capire in anticipo come potranno pensare e agire i terroristi del futuro. Il report è emerso nei giorni successivi alla parata militare per le celebrazioni della Presa della Bastiglia del 14 luglio 2019 a Parigi, che si è svolta davanti al presidente Emmanuel Macron lungo gli Champs-Élysées.

In quell'occasione, sono stati presentati il piano per la creazione di un comando militare dello spazio e lo spettacolare Flyboard di Franky Zapata, campione del mondo francese di moto d'acqua. Il Flyboard è una sorta di hoverboard volante (ricordate Marty McFly in Ritorno al futuro - Parte II e il Green Goblin nello Spider-Man diretto da Sam Raimi?) composto da sei motori a turbina alimentati a cherosene.

Una foto di Franky Zapata che "vola" con il suo FlyboardHDGetty Images
Franky Zapata in volo con il suo Flyboard

Il "Soldato volante", com'è stato ribattezzato in patria, tenterà un'impresa ai limiti del possibile giovedì 25 luglio: proverà ad attraversare il canale della Manica che divide Francia e Gran Bretagna. E lo farà con un solo rifornimento a disposizione in acque britanniche, perché la prefettura marittima francese non ha concesso la sosta nelle proprie acque a causa dell'intenso traffico nautico. La data è stata scelta non a caso: è quella del 110° anniversario della prima traversata in volo di Louis Blériot, avvenuta il 25 luglio 1909.

"Il Flyboard – ha dichiarato la ministra della Difesa Florence Parly a France Inter – permetterà di testare diversi usi, per esempio diventare una piattaforma logistica volante o anche una piattaforma d'assalto per i militari".

Al Flyboard si unisce anche il Nerod F5, un disturbatore di frequenze d'avanguardia per interrompere le comunicazioni tra i droni e i loro piloti. Una vera e propria nuova frontiera nell'ambito della difesa anti-spyware: vedere il Nerod F5 in azione ridefinisce completamente la nostra nozione di "fantascienza".

Ancora una volta il cinema e la letteratura sci-fi vengono in soccorso: esperimenti del genere fanno pensare ai jet pack indossati da Sean Connery nel classico del 1965 Agente 007 - Thunderball: operazione tuono, a quelli di Jango e Boba Fett in Star Wars o ancora ai poliziotti volanti di Minority Report di Steven Spielberg. Andando agli albori, nel racconto del 1928 L'allodola dello spazio di E. E. Smith, pubblicato sulla rivista pulp Amazing Stories, uno dei protagonisti volava proprio con uno zaino a razzo. Perché, si sa, la fantasia degli scrittori è da sempre in grado di anticipare la realtà.

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