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Stelle cadenti: tutti gli sciami di luglio e agosto 2019

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La "pioggia" di stelle accompagnerà le notti estive: ecco tutti i dettagli per non perdersi lo spettacolo!

Stella cadente immortalata in uno scatto Pixabay

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Chiunque ami starsene con il naso all'insù a caccia di stelle cadenti sarà felice di sapere che negli ultimi giorni di luglio e i primi di agosto le probabilità di "adocchiarle" saranno elevate. Il motivo? Lo sciame meteorico delle Delta Aquaridi si sovrapporrà a quello delle Alpha Capricornidi, dando agli appassionati la possibilità di assistere a uno spettacolo unico.

Peraltro, vista la fase di luna calante, i cieli bui contribuiranno a migliorare la visione dell'evento. Le Alpha Capricornidi raggiungeranno il picco nella notte tra il 30 e il 31 luglio e continueranno a produrre meteore visibili fino all'inizio del mese prossimo, mentre le Delta Aquaridi lo raggiungeranno la prossima settimana. In realtà, luglio e agosto sono mesi ricchi di stelle cadenti, non limitate ai due sciami appena citati: ecco tutte le informazioni per ammirare il fenomeno.

Stella cadente nel cielo notturno HDPixabay

Le stelle cadenti di luglio e agosto 2019

I primi sciami meteorici sono, appunto, le Alpha Capricornidi: sono visibili dal 3 luglio al 15 agosto e la loro massima attività viene raggiunta il 30 luglio. Perlopiù di colore giallo intenso, le Alpha Capricornidi sono tra le più lente: lo sciame, scoperto nel 1871 dall'astronomo Miklos von Konkoly-Thege, fu documentato per la prima volta solo 28 anni più tardi dal britannico William Frederick Denning.

Lo sciame delle Nord Delta Aquaridi è invece visibile dal 16 luglio al 25 agosto. Si tratta di meteore meno luminose delle precedenti, il cui picco sarà raggiunto l'8 agosto: lo sciame venne registrato per la prima volta dall'astronomo G.L. Tupman nel 1870, che segnò 65 meteore osservate tra il 27 luglio e il 6 agosto. È consigliabile alzare lo sguardo intorno a mezzanotte per godersele appieno, periodo di massima osservazione del fenomeno.

Le Sud Delta Aquaridi passeranno invece vicino alla Terra dal 12 luglio al 19 agosto, con il picco previsto per il 28 luglio. Come le precedenti, anche queste meteore sono deboli e poco luminose e furono identificate per la prima volta da Tumpman nel 1870.

Ci sono infine le Perseidi, visibili dal 17 al 24 agosto (note soprattutto per la notte di San Lorenzo). A dispetto della tradizione, secondo cui sarebbe il 10 agosto la data in cui viene raggiunto il picco massimo, l'ultimo grande sciame meteorico sarà meglio osservabile il 12 agosto. Differentemente da quelle sopra elencate, le meteore generate dalla cometa di Swift-Tuttle sono molto più veloci e lasciano delle scie che durano più tempo in cielo. L'esistenza delle Perseidi fu citata negli annali cinesi in tempi antichissimi, già nel 30 a.C.

Via: Space

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