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Beatles, 50 anni dell'iconica copertina di Abbey Road

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Sono trascorsi cinquant'anni dalla realizzazione della copertina di Abbey Road, undicesimo album dei Beatles. Nel corso del tempo, l'immagine del quartetto è diventata iconica ed è stata citata e omaggiata moltissime volte.

John Lennon, Paul Mccartney, Ringo Starr e George Harrison in una vecchia foto in bianco e nero Getty Images

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Sono trascorsi cinquant’anni da quando John Lennon, Paul Mccartney, Ringo Starr e George Harrison hanno posato sulle strisce pedonali vicine allo studio di registrazione della EMI per realizzare l’iconica copertina di Abbey Road, undicesimo album dei Beatles.

Quel giorno, il fotografo Iain Macmillan, in bilico su una scala in mezzo alla strada, scattò solo sei fotografie e venne scelta quella in cui i membri del quartetto erano più allineati e simmetrici.

Originariamente, l’album non doveva neanche chiamarsi Abbey Road, ma Everest, come la marca delle sigarette che era solito fumare l'ingegnere del suono Geoff Emerick, ma la prospettiva di volare fino in Tibet per realizzare la copertina fece accantonare l’idea e così la band optò per Abbey Road.

È l’unico album dei Beatles in cui non compare sulla copertina né il nome della band né il titolo del disco.

Si tratta di una delle copertine più iconiche mai realizzate, non solo perché venne imitata e riproposta decine di volte in svariate versioni, ma anche perché contribuì ad alimentare la leggenda sulla morte di Paul McCartney.

Secondo la teoria complottista della morte di McCartney nell’incidente d’auto del 1966 e della sua successiva sostituzione con un sosia, ci sono diversi indizi a sostegno della tesi nella copertina: Paul è l’unico scalzo (come da tradizione i morti in Regno Unito vengono sepolti senza scarpe), Jonh rappresenta un sacerdote, Ringo un impresario delle onoranze funebri e George un becchino. La targa dell'auto sulla sinistra (LMW 281F), letta come 28 IF, indicherebbe l'età che avrebbe avuto Paul se fosse stato ancora vivo all'epoca, mentre LMW sarebbero la sigla di Linda McCartney Weeps (Linda McCartney piange). Il furgone nero a destra invece sarebbe un Black Maria, auto utilizzate dalla polizia durante gli incidenti d'auto. 

Nel corso degli anni, la copertina di Abbey Road è stata rivisitata innumerevoli volte. Lo stesso McCartney, in un artwork per il suo album da solista registrato durante un concerto del 1993, ha preso in giro la teoria sia col titolo 'Paul is live', sia con l'immagine, che ricrea la vecchia copertina. 

La copertina di Abbey Road è stata parodiata dai Red Hot Chili Peppers nel 1988. I membri del gruppo percorrono le strisce pedonali, ma lo fanno quasi completamente nudi. 

Anche il comico Benny Hill, nel 1992, ha posato in mezzo al traffico come i Beatles. 

Sono state realizzate anche delle illustrazioni e disegni ispirati a Abbey Road. Gli esempi più famosi? Quella di Snoopy e i suoi amici dei Peanuts e quella dei Simpson.

Anche alcune serie TV hanno ricreato la copertina dell'album dei Beatles.

L'ha fatto Glee, per gli episodi tributo alla band, i primi due della quinta stagione, con uno scatto in cui Blaine, Sam, Artie e Tina prendono il posto di John, Paul, Ringo e George. 

E l'ha fatto anche Doctor Who, in una foto promozionale della nona stagione. È interessante notare la composizione dell'immagine, con Clara, il personaggio interpretato da Jenna Coleman, al posto di Paul. All'epoca i fan del Signore del Tempo di Gallifrey avevano interpretato lo scatto come un indizio della morte di Clara. Il fotografo avrebbe giocato sulla leggenda della morte di McCartney per avvertire lo spettatore del destino della compagna del Dottore. 

Ultimo cronologicamente, ma non per importanza, l'omaggio ai Beatles da parte dei giudici di The Voice UK del 2017. 

La copertina di Abbey Road ha davvero fatto la storia. Qual è la vostra rivisitazione preferita?

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