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Le avventure di una (extra) vergine - Le dimensioni contano?

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Mi sto godendo un aperitivo con Ginevra, la mia coinquilina, Samira e Violante, due colleghe di lavoro. Le tre ragazze hanno in comune due cose: l’amicizia con me e la missione di farmi perdere la verginità. A scopo educativo, spesso mi raccontano le loro avventure erotiche per stimolarmi ad emulare le loro gesta e darmi saggi consigli di cui non potrei assolutamente fare a meno.

Loro dicono così. A me pare che vogliano solamente vantarsi, ma sono talmente divertenti che le lascio fare.

Violante, una food blogger dalla personalità esuberante quanto le sue forme, nel rompere il guscio di una nocciolina emette un profondo sospiro. Con aria sconsolata, ci confida che l’ultimo uomo con cui è stata aveva un pene più o meno delle stesse dimensioni.

“Un vero disastro, ragazze” si lamenta. “Non sapevo se ridere o piangere”.

“Mah, più che le dimensioni, per me conta che siano circoncisi: il sacco a pelo proprio non si può vedere” sentenzia Samira.

Ed ecco che Samira è riuscita a farmi cambiare idea sul campeggio: d’ora in poi, vacanze solamente in Airbnb o hotel.

Violante, amica di Dafne in ExtravergineHDFoxLife
Violante, amica di Dafne in Extravergine

“Beh, insomma: quando sono poco dotati dovrebbero almeno compensare con un portafogli sostanzioso. Dove siete stati? Ti ha offerto la cena?” chiede Ginevra, sempre attenta al lato materiale della situazione.

“No: eravamo da me, cucinavo io. Dovevo sperimentare una nuova ricetta per la food column” risponde Violante con sguardo tetro.

“Forse la generosità è direttamente proporzionale alle dimensioni del pene” osserva Ginevra, ordinando un altro calice di Prosecco millesimato.

“Anche l’egoismo” afferma convinta Samira. “I mini dotati si danno più da fare mentre quelli con il totem incrociano le braccia dietro la schiena e pretendono che tu ti prostri in adorazione”.

Nota mentale: non guardare più il dvd di Pocahontas per almeno un lustro.

“Eh, però volete mettere un bello sfilatino contro un grissino? Tutta un’altra soddisfazione” chiosa Violante con sguardo languido.

No, ai carboidrati non mi farete mai rinunciare. Mai.

“E tu, Dafne, che ne pensi?” domanda Samira. “Non hai detto una parola: adesso non è che perché sei vergine non sei autorizzata a darci la tua opinione”.

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Dafne spiega il suo punto di vista sul tema delle dimensioni

Il modo in cui strapazza la mia autostima è adorabile. Che ne penso? Mmm…

“Mah, secondo me le dimensioni del pene sono l’equivalente della cellulite nelle donne” me ne esco colta da un’improvvisa ispirazione.

“Eeeh? In che senso?” esplodono le tre, all’unisono.

“Pensateci: salvo casi estremi positivi o negativi, si tratta di una competizione interna allo stesso genere mentre il sesso opposto non ci fa poi più di tanto caso” spiego.

Mi guardano basite. Noto che la mia perla di saggezza sta facendo presa, quindi ringalluzzita continuo: “Intendo: un sedere perfetto o uno flaccido e pieno di cellulite viene notato da tutti, così come un micropene o un maxipene. Un sederotto pieno, con qualche cuscinetto, per le donne è un orrore mentre per gli uomini può risultare attraente. Lo stesso vale per le dimensioni: quelle intermedie sono tutto sommato accettate dalle donne, mentre gli uomini stanno lì con il righello a fare confronti”.

Le ho ammutolite. E’ la prima volta che succede. Per la gioia mi scolo tutto d’un fiato il prosecco e per poco quasi mi strozzo.

“Non hai tutti i torti” dice Violante. “In effetti io mi sento più insicura del mio lato b quando sono con voi che siete super magre che quando esco con un uomo”.

“Tesoro, sii body positive” la esorta Samira. “Ormai anche le grasse sono sdoganate”.

“Sì: pensa ad Adele e ai miliardi che ha!” aggiunge Ginevra con aria incoraggiante.

Il tatto e l’empatia sono indubbiamente le loro doti migliori.

Violante per fortuna si fa una risata e commenta: “Dafne, pur non avendo esperienza diretta ti sei rivelata molto saggia. Un po’ come Jane Austen che ha raccontato alla perfezione le dinamiche matrimoniali, pur non essendosi mai sposata”.

Non sono convinta che sia un complimento, ma Jane Austen è una delle mie scrittrici preferite e, se la mia perla di saggezza sulle dimensioni del pene potrà farmi incontrare un Mr Darcy, chi sono io per avere pregiudizi?

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