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È morto Peter Fonda, icona del film cult Easy Rider

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L'attore, 79 anni, è deceduto in seguito a problemi respiratori dovuti ad un cancro ai polmoni di cui soffriva da diverso tempo.

Peter Fonda e Dennis Hopper in una scena di Easy Rider Columbia Pictures

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Hollywood piange Peter Fonda, il mitico motociclista hippie di di Easy Rider, film cult che ha segnato un'intera generazione e spalancato le porte alla controcultura sul grande schermo. L'attore, 79 anni, è morto nella sua casa a Los Angeles in seguito a complicanze respiratorie dovute ad un cancro ai polmoni di cui soffriva da diverso tempo e che lo aveva costretto recentemente a frequenti ricoveri in ospedale.

La famiglia di Fonda - che, oltre al papà di Peter, Henry, comprende anche la sorella Jane e la figlia Bridget - attraverso un comunicato ha reso pubblica la notizia del decesso dell'attore. "È con profondo dolore che annunciamo la morte di Peter Fonda, scomparso lo scorso venerdì mattina, 16 agosto, alle 11:05 nella sua casa di Los Angeles, circondato dall'affetto dei suoi cari. In uno dei momenti più tristi della nostra vita non siamo in grado di trovare le parole appropriate per esprimere il nostro dolore. Desideriamo solo che tutti celebrino il suo spirito indomito e il suo amore per la vita.".

Peter Fonda, un selvaggio (lontano) da Hollywood

Bridget Fonda, sorella dell'attore, lo ha ricordato così: "Sono davvero triste, era il mio fratellino dal cuore d'oro. Ho passato dei bei momenti da sola con lui in questi ultimi giorni".

Peter Fonda legò il suo nome ai moti di ribellione anni '60 e, più in generale, alla controcultura. Dopo l'esordio sul grande schermo con I vincitori di Carl Foreman, arrivarono le prime pellicole cosiddette "anti", entrambe dirette da Roger Corman: nel '66 fu la volta de I selvaggi, che in qualche moto anticipò i bikers di Easy Rider, mentre l'anno successivo toccò al trip a base di LSD, Il serpente di fuoco, scritto da Jack Nicholson e impersonato, oltre che da Fonda, anche da Dennis Hopper. Il passo successivo, nemmeno a dirlo, fu il cult generazionale Easy Rider, manifesto di un sogno americano spezzato.

L'apice del successo coincise, per assurdo, con Hollywood che gli voltò le spalle, per nulla tollerante nei confronti del carattere anticonformista di Fonda, che ricordiamo anche in pellicole come Fighting Mad, La corsa più pazza d'America, Fuga da Los Angeles, Ocean's Twelve e Quel treno per Yuma, in cui impersonava l'anziano agente Pinkerton con un conto aperto col fuorilegge Ben Wade (Russell Crowe).

Fonte: Variety

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