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George R.R. Martin ha proposto un retelling di Game of Thrones a HBO (che ha risposto di no)

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George R.R. Martin continua a svelare retroscena e anticipazioni dei piani di HBO per l'universo di GoT. Lo scrittore ha detto di avere proposto senza successo un retelling della serie e ha parlato degli altri progetti del network.

George R.R. Martin alla prima di Game of Thrones 8 Getty Images

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Da quando è finito Game of Thrones, George R.R. Martin è un fiume in piena. Lo scrittore continua a rilasciare interviste (con buona pace dei fan che aspettano da tempi immemori The Winds of Winter e A Dream of Spring) e a raccontare retroscena e anticipazioni dei piani di HBO (per la gioia del network).

L'ultima raffica di rivelazioni l'ha fatta al magazine irlandese JOE, durante la sua partecipazione al Dublin 2019: An Irish WorldCon.

GRRM ha parlato a ruota libera di un sacco di argomenti (anche... soprattutto "vietati") e ha svelato di avere proposto a HBO un retelling del Trono di Spade. Ovvero, una narrazione da una prospettiva differente, nel caso specifico quella del popolo:

Mentre scrivevo le scene, riflettevo che c'erano altre persone sullo sfondo e spesso mi facevo domande su di loro. Cosa pensano? Cosa provano? Stanno per combattere per qualcuno. Sono entusiasti di farlo? Cosa è accaduto dopo? Che conseguenze ha avuto la battaglia sulla loro vita? 

L'autore ha pensato di "riutilizzare le riprese di Game of Thrones" per raccontare un'altra versione della storia:

Per esempio, la serie mostra Tyrion durante il suo discorso prima della battaglia, ma anziché seguire lui, segue uno dei ragazzi che erano lì ad ascoltarlo. Cosa gli è successo? Ha perso una gamba o qualcosa del genere. Cosa ha fatto sua moglie, dopo? Oppure, segue una delle prostitute di Ditocorto. Come è finita in quel bordello? Con chi dorme e quali segreti può riferire a Lord Petyr Baelish? C'è un milione di storie da raccontare.

Martin aveva anche pronto il titolo, Spear Carriers (che letteralmente significa "portatori di lancia", ma a livello figurato indica le comparse che non parlano e/o non hanno parti di rilievo), però la sua idea è stata bocciata:

Ho proposto il progetto a HBO, ma non sembravano entusiasti.

Come osserva Winter Is Coming, la proposta ha un suo fascino, ma è a tutti gli effetti un divertissement ed è molto probabile che avrebbe avuto un costo molto alto. Pertanto, è comprensibile che il network abbia preferito soprassedere.

Ma anche se i protagonisti di Game of Thrones non torneranno, i fan non resteranno orfani di storie di Westeros. Com'è noto, HBO ha diversi progetti in piedi e il buon George ha pensato bene di raccontare un po' di retroscena.

A proposito del prequel Bloodmoon (che ha finito le riprese dell'episodio pilota), lo scrittore ha detto che è in piena post-produzione e ha aggiunto diverse informazioni interessanti:

La serie di Jane Goldman è ambientata circa 5mila anni prima degli eventi del Trono di Spade e si basa su 8 frasi random presenti nei libri. Lei ha davvero messo molto del suo. [...] Credo che si svolga prima dell'arrivo degli Andali. Però non posso dire di più, per non fare preoccupare HBO. Sono molto attenti a non fare circolare notizie e non vogliono fare trapelare possibili spoiler.

GRRM ha anche confermato che il network sta lavorando attivamente ad altri due spin-off:

[Le serie in lavorazione sono 3, n.d.r.], se contiamo anche quella di Jane. Ce ne sono altre due che sono in fase di scrittura.

E giusto per "non fare preoccupare HBO", Martin ha rivelato su quale libro si basano:

Sono tratte in gran parte da Fire and Blood, il volume sulla storia dei Targaryen che è uscito a novembre.

Lo scrittore ha pure aggiunto che dal romanzo potrebbe uscire "almeno un'altra mezza dozzina di serie, se volessero farle" e che lo stesso vale per la seconda parte (perché sì, ci sarà un Fire and Blood 2).

Nella sua intervista fiume, GRMM ha parlato anche del finale di Game of Thrones, argomento che negli accordi dell'intervista avrebbe dovuto evitare (ma chi lo ferma?):

Se avessero usato tutto il materiale dei libri, la serie avrebbe potuto andare avanti per 13 stagioni, anziché 8. In realtà, le stagioni sono 7 e mezza, perché le ultime due sono più corte. La decisione di tagliare Lady Stoneheart, Quentyn Martell e l'arco narrativo di Griff il Giovane è stata presa 4 o 5 anni fa. Eliminare tutte quelle sottotrame ha semplificato la storia e l'ha portata alla fine che c'è stata. Forse è stata la decisione giusta. Chi può dirlo? Non puoi essere in disaccordo con la serie TV più popolare al mondo, ma io so cosa c'è nei miei libri e vado avanti in quella direzione. So di essere molto lento, ma alla fine ci arriverò.

Certo, forse The Winds of Winter e A Spring of Winter avrebbero più probabilità di essere pubblicati, se George si rinchiudesse davvero nel "remoto rifugio di montagna" di cui aveva parlato tempo fa, anziché continuare ad andare in giro a rilasciare interviste e... a fare spoiler!

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