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Scontri tra robot scambiati per violenza sugli animali: ecco l'ultima gaffe di YouTube

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YouTube è una piattaforma costantemente monitorata dagli algoritmi di Google, ma anche questi possono cadere in errore. Video di scontri tra robot scambiati per violenza sugli animali e quindi rimossi? Sì, è andata proprio così.

Scontro tra robot in un episodio di BattleBots Viacom

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Che lo si voglia definire un eccesso di zelo o - meglio - un errore, quello che è accaduto ad alcuni video di scontri tra robot su YouTube è a dir poco singolare. Gli algoritmi di Google hanno goffamente colpito il bersaglio sbagliato.

Il gigante di Mountain View crede ciecamente nella sua intelligenza artificiale (tanto da ribrandizzare la divisione Google Search in Google AI), ma qualcosa è evidentemente andato storto negli ultimi giorni. Centinaia di video di scontri tra robot sono stati infatti rimossi dalla piattaforma perché avrebbero violato le linee guida della community mostrando scene di violenza sugli animali.

Quello che trovate sopra è uno dei nove video di Jamison Go, un concorrente dell'ultima stagione di BattleBots, colpiti dall'opera di rimozione di YouTube.

Oggi è un giorno triste. I costruttori di robot di tutto il mondo si lamentano a gran voce in agonia perché l'algoritmo di YouTube ha erroneamente identificato video personali di sport con i robot come "violenza sugli animali" e "combattimento di galli". Oggi ho perso nove video ma altri ne hanno persi cento o più.

Il post su Facebook di Jamison Go contro le segnalazioni errate di YouTube Jamison Go / Facebook
La testimonianza di Jamison Go sull'errore dell'algoritmo di YouTube

Dopo diverse segnalazioni, YouTube ha reso nuovamente disponibili i video rimossi con troppa leggerezza. L'azienda è stata raggiunta da The Verge e ha confermato che i contenuti sono stati presi di mira dall'algoritmo per puro errore, poiché non esistono policy che vietino il caricamento di video con scontri tra robot.

YouTube ha rimediato in tempi brevi alla bizzarra cantonata, ma quest'ultima rischia di mettere in discussione l'affidabilità dell'algoritmo che controlla costantemente i contenuti dei video caricati sulla piattaforma.

Lo scivolone finirà presto nel dimenticatoio?

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