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Harvey Weinstein a processo, ride beffardo e si dichiara innocente

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Harvey Weinstein è apparso in tribunale a New York nell'ambito del processo a suo carico per due casi di violenza sessuale. L'ex produttore si è mostrato sprezzante e si è dichiarato non colpevole.

Harvey Weinstein in tribunale Getty Images

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A quasi due anni di distanza da quando è scoppiato lo scandalo che lo ha travolto, Harvey Weinstein si prepara a rispondere davanti alle legge di alcuni dei crimini sessuali di cui è accusato.

Mentre i suoi avvocati sarebbero al lavoro per chiudere una serie di accordi che consentirebbero all'ex produttore cinematografico di archiviare una parte delle azioni legali in corso, l'uomo è comparso in tribunale a New York nell'ambito del processo per due casi di violenza sessuale. E per entrambi si è dichiarato non colpevole.

Come riportano il Guardian e il Telegraph, i pubblici ministeri hanno richiesto una nuova udienza per riformulare le accuse nei confronti dell'ex Re Mida di Hollywood e potere includere la testimonianza di Annabella Sciorra.

L'attrice, che ha recitato ne I Soprano, ha dichiarato che Weinstein l'ha violentata nel 1993. Ma a causa della decorrenza dei termini di prescrizione del reato, la sua accusa non aveva potuto essere inclusa nelle carte del processo. Con la loro mossa, i pubblici ministeri contano di usare le sue parole per dimostrare che l'ex produttore era un predatore sessuale e agiva secondo uno schema.

Harvey Weinstein in tribunaleHDGetty Images
Harvey Weinstein in tribunale a New York

La scelta dell'accusa è stata accolta dai legali di Weinstein come una dimostrazione della pochezza delle prove a carico del loro assistito. Donna Rotunno, uno degli avvocati dell'ex produttore, ha definito la mossa una soluzione "dell'ultimo minuto" e un tentativo "disperato":

Penso che il caso in sé sia debole.

E anche Weinstein si è dimostrato sprezzante. Quando il giudice gli ha chiesto se fosse pronto per affrontare il processo, l'uomo ha riso in modo beffardo e ha dichiarato: 

Non proprio.

In seguito, ha continuato a mancare di rispetto alla corte, tirando fuori lo smartphone per rispondere a una chiamata. Di fatto, l'ex produttore non dovrebbe possedere un cellulare ed è stato richiamato con durezza:

A quanto mi risulta, le è stato inibito l'uso del telefono. È un ordine del tribunale. Non discuta con me.

In seguito agli ultimi sviluppi, il giudice ha rinviato la nuova udienza del processo dalla data precedentemente stabilita del 6 settembre a gennaio 2020, per permettere agli avvocati di Weinstein di riorganizzare la difesa in base ai nuovi elementi presentati dai pubblici ministeri.

In un'altra sede, i legali dell'ex produttore hanno fatto richiesta per spostare il procedimento fuori dalla Grande Mela per evitare "una atmosfera da circo":

Non c'è ombra di dubbio che la città di New York sia il luogo meno indicato sulla terra perché Harvey Weinstein possa ricevere un processo equo e perché i giurati possano ascoltare le testimonianze, deliberare ed emettere un verdetto in una atmosfera priva delle intimidazioni della pressione di stabilire una sentenza che vada bene a politici, attivisti, celebrità e media.

Restate sintonizzati per sapere se la richiesta di Harvey Weinstein e dei suoi avvocati sarà accolta e conoscere le ultime novità sul processo.

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