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La NASA esplorerà Europa, la luna ghiacciata di Giove, entro il 2025

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L'obiettivo è valutare se il satellite abbia o meno le condizioni necessarie per ospitare la vita.

La sonda Europa Clipper NASA

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La NASA ha intenzione di studiare ed esplorare Europa, la luna ghiacciata di Giove che a quanto pare nasconde un vasto oceano sotterraneo. L'agenzia spaziale statunitense si prepara a lanciare il suo veicolo esplorativo Europa Clipper non oltre il 2025.

La sonda era stata inizialmente annunciata nel marzo 2017 e il suo obiettivo sarà quello di compiere analisi complete ogni due settimane per determinare se il satellite del gigante gassoso avrà i requisiti necessari per ospitare la vita. Il nome del veicolo spaziale non è solo in referimento alla luna ghiacciata, ma anche alle navi a vela clipper che solcavano gli oceani trasportando merci nel 19esimo secolo. 

Thomas Zurbuchen, parte del Science Mission Directorate della NASA, ha dichiarato:

Siamo entusiasti della decisione di portare la missione Europa Clipper un passo più vicino alla rivelazione dei misteri di questo mondo oceanico. Stiamo sviluppando le intuizioni scientifiche raggiunte grazie ai veicoli Galileo e Cassini e stiamo lavorando per far progredire la nostra comprensione delle origini cosmiche e della vita altrove.

È tutto collegato, d'altronde. La ricerca di acqua su altri pianeti è necessaria per la vita in mondi diversi dal nostro. Secondo i piani della NASA, il veicolo sorvolerà Europa almeno 45 volte ad altitudini che variano da 2,7 a 25 chilometri sopra la sua superficie. Europa Clipper passerà inoltre vicino ad altre due lune di Giove, Ganimede e Callisto.

Europa presenta alcune delle prove più evidenti di un possibile oceano sotto la sua crosta ghiacciata, una delle condizioni che la renderebbero abitabile. La luna, scoperta per la prima volta nel 1610 da Galileo, è stata osservata nel corso dei secoli dagli scienziati che - negli anni '60 - trovarono importanti indizi di una superficie composta principalmente da ghiaccio. Alcuni voli esplorativi hanno poi suggerito che il ghiaccio si fosse infiltrato nelle crepe della crosta, giacendo allo stato liquido sotto di essa.

Via: FOX News

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