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Un tizio si è fatto trasportare da un drone sopra un lago, per pescare [VIDEO]

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Tre ragazzi australiani hanno costruito un drone in casa e lo hanno usato per andare a pesca: ora rischiano un multa salata dall'autorità per l'aviazione civile.

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Pescare sospesi sull’acqua con un drone? Ora è possibile. A tentare l’esperimento per la prima volta è un giovane uomo australiano, aiutato da due amici. I tre hanno costruito il loro drone in casa, con l’obiettivo di andare a pesca. 

Dopo vari tentativi sono riusciti nel loro intento e hanno realizzato un video che ha fatto il giro del mondo. Nel video si vede l’uomo seduto su una siediolina con tanto di birra in mano, mentre usa la sua canna da pesca nel lago della Riserva Upper Coliban Reservoir, nello Stato Federale di Victoria. 

Una volta a terra, il protagonista dell’esperimento è stato accolto dall’entusiasmo generale, grazie anche al trofeo che ha portato con sé: un pesce. A ben guardare il video, però, il pesce non sembra proprio vivo e guizzante!

Ora, i tre amici sono finiti sotto la lente di ingrandimento dell’autorità australiana che monitora la sicurezza dei voli civili (CASA - Civil Aviation Safety Authority). 

Peter Gibson, portavoce di CASA, ha dichiarato: 


È la prima volta che in Australia viene utilizzato un grosso drone fatto in casa per sollevare qualcuno da terra. Non è davvero una cosa sensata da fare…

Secondo il portavoce Gibson, l’avventura dei pescatori sarebbe potuta finire con delle brutte conseguenze. Il volo, tra l’altro, è stato eseguito in deroga alle leggi e potrebbe essere passibile di una multa dell’ammontare di 10mila dollari. Il caso verrà comunque analizzato per capire la giusta modalità con cui procedere. 

Tempo addietro, l’agenzia ha multato un altro ragazzo per aver usato un drone per farsi trasportare un panino da un ristorante (video qui sotto). In quel caso l’esperimento aveva infranto una serie di norme, tra cui il divieto di usare un drone sorvolando una zona popolosa. L’anonimo mangiatore di panini trasportati con i droni si è visto comminare una multa di 9mila dollari. 

Gibson ha anche ipotizzato le conseguenze non felici del volo dei pescatori: 


Per la persona sulla sedia il rischio poteva essere rappresentato da qualche errore del computer che comanda l’aeromobile oppure da qualche guasto del motore, che avrebbe potuto rendere incontrollabile il drone. 

E voi cosa ne pensate dell’esperimento australiano della pesca in volo?

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