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Al Pacino spiega perché rifiutò di recitare in Apocalypse Now

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Al Pacino era stato chiamato da Francis Ford Coppola per recitare in Apocalypse Now, ma rifiutò. A 40 anni di distanza dall'uscita del film, l'attore ha spiegato le ragioni del suo "no".

Al Pacino a un evento ufficiale Getty Images

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Al Pacino è senza dubbio uno dei più grandi attori della storia del cinema. Il suo curriculum annovera titoli come Il Padrino, Serpico, Scarface, Scent of a Woman - Profumo di donna e Carlito's Way. Ma avrebbe potuto comprendere anche un altro cult indiscusso: Apocalypse Now.

Francis Ford Coppola aveva pensato all'interprete di Michael Corleone per il ruolo del protagonista, il capitano Benjamin L. Willard. Tuttavia, Pacino declinò l'offerta (e come lui diversi altri candidati, tra cui Steve McQueen, Clint Eastwood, Jack Nicholson, James Caan e Robert Redford).

Le ragioni del "no" non sono mai state chiare (secondo alcune voci, l'attore non voleva correre il rischio di ammalarsi nella giungla, come era accaduto durante le riprese in Repubblica Dominicana de Il Padrino - Parte II). Ma in una intervista pubblicata sull'ultimo numero di Empire, è stato lo stesso Al Pacino a spiegare perché rifiutò di recitare nel film:

Non ero pronto a farlo. Ero a un certo punto della mia vita e non nel posto giusto per partire e girare un film del genere. Ricordo che, all'epoca, Coppola disse: 'Pacino non gira un film, a meno che tu non lo faccia a casa sua'. Gli risposi: 'Sì, vieni a casa mia. Possiamo girare Apocalypse Now qui. Guarda, qualcosa faremo'.

Come osserva l'autore dell'intervista, Ben Travis, con la sua decisione, il premio Oscar per il ruolo del tenente colonnello Frank Slade in Scent of a Woman - Profumo di donna ha evitato un sacco di problemi.

La realizzazione di Apocalypse Now è stata quantomeno "difficile". Nel maggio del 1976, il tifone Olga ha distrutto tutti i set. Martin Sheen (scelto per il ruolo del capitano Benjamin L. Willard) era spesso ubriaco, si è ferito a una mano e ha avuto un infarto (dal quale, fortunatamente, si è ripreso in fretta). Insieme al protrarsi delle riprese, alle condizioni di lavoro estreme e a una serie di intoppi e incertezze a livello economico, produttivo e politico, la situazione è diventata esplosiva e ha avuto pesanti ripercussioni sullo stesso Coppola.

D'altra parte, è fuori discussione che il film (di cui esistono le versioni Apocalypse Now: Redux e Apocalypse Now: Final Cut, quest'ultima realizzata recentemente dal regista per i 40 anni del film) sia una pietra miliare del cinema.

Al Pacino avrà avuto qualche ripensamento sulla sua risposta? 

Comunque sia, la sua carriera rimane eccezionale. E alla soglia degli 80 anni, l'attore si prepara a tornare sullo schermo insieme a Robert De Niro e Joe Pesci in The Irishman di Martin Scorsese. Un altro film che sembra destinato a lasciare il segno.

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