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Scienziati riescono a manipolare la memoria, un po' come in 'Se mi lasci ti cancello'

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Uno studio pubblicato su Nature apre le porte alla possibilità, in futuro, di poter manipolare la memoria di un individuo, un po' come succede nel film Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry.

Una scena del film "Se mi lasci ti cancello" Universal Studios

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Ricordate l’annuncio di Elon Musk di qualche mese fa a proposito del progetto Neuralink che potrebbe dare origine a un cervello ibrido uomo-macchina?

Pare però che una ricerca, pubblicata su Nature, parli addirittura di riuscire a manipolare la memoria, impiantando dei ricordi artificiali nel cervello di alcune cavie di laboratorio.

In che modo è stato possibile? In un primo step i ricercatori hanno ricostruito l’intera rete neurale di un topo, come fosse una vera e propria mappa del cervello dell’animale.

Fatto ciò, gli addetti ai lavori hanno “impiantato” il falso ricordo stimolando le cellule cerebrali della cavia di laboratorio.

La ricerca non solo riesce a dar prova della possibilità di “creare” in un certo senso dei ricordi, ma fornisce importanti dettagli sul come la memoria si forma a livello cerebrale, aprendo dunque le porte anche a “sentieri eticamente discutibili”.

Recuperare dei ricordi ormai perduti, trasferirli nel cervello umano o perfino cancellare qualcosa che si vuole dimenticare, potrebbe essere realizzabile e rendere la realtà un po’ più simile a quanto accade in Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry.

Nel film di Gondry infatti i protagonisti vivono in un mondo dov’è possibile rivolgersi a una società, la Lacuna Inc., che è in grado di cancellare ricordi specifici dalla mente di una persona.

Una scena tratta dal film "Se mi lasci ti cancello"HDUniversal Studios
Un letto e i ricordi a Montauk nel film "Se mi lasci ti cancello"

Andando però a vedere nel particolare come si è svolto il controverso esperimento, le cavie sono state praticamente addestrate artificialmente ad associare l’odore di fiori di ciliegio a una stimolazione di tipo elettrico.

In poche parole, i topi riuscivano a percepire il profumo dei fiori di ciliegio agendo contemporaneamente sia sui nervi addetti all’olfatto che su quelli deputati a reagire agli shock elettrici.

Tutto ciò è stato reso possibile dall’impianto chirurgico di fibre ottiche, costituite da proteine sensibili alla luce, a livello dei neuroni olfattivi. Ogni volta che la luce stimolava i nervi olfattivi dei topi, vi era contemporaneamente un impulso elettrico diretto alle zampe degli animali.
In tal modo gli animali erano diventati praticamente in grado di riconoscere l’odore di fiori di ciliegio e di allontanarsi dalla fonte dell'odore, pur senza averlo mai realmente sperimentato prima, per paura della scossa.

I risultati ottenuti sono a dir poco impressionanti e costituiscono una prova del fatto che è stato possibile creare nel cervello dei topi il ricordo di qualcosa, in questo caso l’odore dei fiori di ciliegio, senza averlo mai percepito in precedenza.

Quindi la stimolazione di aree specifiche del cervello ha portato a sua volta all’originarsi di attività in altre porzioni cerebrali deputate alla formazione della memoria.

Precisiamo inoltre che in precedenza sono stati effettuati esperimenti simili su lumache di mare e topi, ma si trattava di test che si avvalevano prevalentemente di stimolazioni elettriche e nulla più.

E voi che ne pensate? Credete che un giorno diverrà davvero possibile manipolare i propri ricordi come nel film di Gondry?

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