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Light Phone 2, lo smartphone minimalista per disintossicarsi dalle app

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Da tempo gli smartphone hanno perso la loro primaria funzione di utilità, diventando oggetti di intrattenimento dai quali raramente ci stacchiamo. Light Phone 2 è il telefono realizzato per non perdere più tempo con le app e con lo scrolling compulsivo.

Light Phone 2 ci tiene disconnessi, ma senza l'ansia di essere alla deriva Light

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In un mondo sempre connesso staccare la spina sembra impensabile e proprio per questo in tanti desiderano farlo. Gli smartphone sono diventati a tutti gli effetti un'estensione delle nostre braccia e della nostra mente. Le cose che prima riuscivamo a fare o a ricordare senza aiuto, sono diventate impossibili se non abbiamo il telefono a portata di mano. L'idea alla base di uno smartphone non-smartphone è proprio quella di farci disintossicare dall'uso smodato di app, dal continuo controllo di social network ed e-mail e dal continuo pensiero di tenerci in contatto con le altre persone. Uno smartphone quindi che tiene connessi il minimo per non farci sentire completamente alla deriva, ma che taglia fuori tutte le funzioni secondarie.

In un epoca quindi in cui si realizzano prodotti sempre più completi,con il massimo della funzionalità e dei servizi, arriva Light Phone 2, uno smartphone minimalista che mira a riportarci ad una realtà in cui gli smartphone non erano altro che strumenti utili in caso di emergenza e non una nostra estensione. Ma partiamo dalle origini.

Light nasce nel 2014 quando i due fondatori, Joe Hollier e Kaiwei Tang, si incontrano ad un programma sperimentale di Google. Nasce così l'idea di una tecnologia che combatta la tecnologia mainstream che lotta aggressivamente per conquistare la nostra attenzione e il nostro tempo. Hollier e Tang si rendono conto che il mondo non ha bisogno dell'ennesima app di servizi e iniziano invece a pensare ad uno smartphone che ne sia privo. Nasce così Light Phone, un telefono progettato per essere usato il meno possibile o, come si legge sul sito, uno smartphone che ti rispetta e ti stimola a dare il meglio di te stesso, servendoti senza renderti schiavo.

Hollier e Tang, le menti dietro Light PhoneHDLight

Light Phone I e il finanziamento tramite crowdfunding

Nel 2015 il progetto per il primo Light Phone approda su Kickstarter con una campagna di crowdfounding che polarizza subito gli utenti tra chi lo ritiene inutile e chi invece ne apprezza la filosofia alla base. L'obiettivo di 200 mila dollari venne raddoppiato, portando con se tantissimi investitori, tra cui Foxconn, un'azienda cinese produttrice di componenti elettroniche.

Nel 2017 il primo Light Phone fu rilasciato, con un costo di 150 dollari. Non più grande di una carta di credito e con lo stesso peso, consentiva di effettuare telefonate e salvare in rubrica qualche numero. Niente di più, nemmeno la tastiera. Non certo il massimo nella quotidianità, ma un'ottima strategia per staccare la mente almeno in vacanza o durante il weekend.

I problemi però insorsero proprio a causa delle poche funzioni. L'impossibilità di inviare messaggi e la connessione irregolare 2G causarono un calo nelle vendite e scontenti tra gli acquirenti, tanto che Light Phone I finì presto nel dimenticatoio e non raggiunse il successo sperato. La semplicità divenne una limitazione anche per gli stessi sviluppatori. Un regime in cui non si possono inviare o ricevere sms, infatti, risultava insostenibile anche per loro.

L'entusiasmo di buona parte dei sostenitori ha spinto Hollier a Tang a provarci ancora, andando a correggere gli errori commessi con il primo modello. Il secondo progetto è stato lanciato su Indiegogo, con la promessa stavolta di uno smartphone davvero utile e utilizzabile. L'obiettivo di 1,5 milioni di dollari è stato doppiato una seconda volta e gli utenti sono stati spinti a dare la propria definizione di minimalismo, di modo da capire quali funzionalità integrare.

Light Phone II integra alcuni servizi, ma con moderazioneHDLight

Light Phone 2, più servizi (utili)

Lo sviluppo di Light Phone 2 è stato ormai completato e presto sarà possibile acquistarlo. Il nuovo dispositivo supera le criticità del primo modello, disponendo anche di WiFi, GPS, Bluetooth e 4G e servendosi  di qualche app, o come Light preferisce chiamarle, tool - strumenti. Lo scopo infatti non è castigare l'utente, ma combattere la dipendenza collettiva da smartphone, trasmettendo uno stile di vita digitale equilibrato. 

Quindi, se avete acquistato Light Phone 2 siete in fila dal dottore, dovrete leggere le riviste o parlare con gli altri pazienti per ammazzare il tempo: non è questo il dispositivo adatto per scrollare tra notizie, post e foto. Social media, browser web, e-mail e notizie sono assenti come tutto ciò che si basa sulla pubblicità. Del resto non si compra un cacciavite perché è bello o per giocarci, spiega Tang.

Light Phone permette di essere connessi ma con moderazione. Al momento del lancio, Light Phone 2 disporrà soltanto di chiamate, messaggi e allarme. L'obiettivo è però quello di dotarlo entro il 2019 di altri servizi. I comfort non mancheranno, ma saranno presenti solo quelli davvero utili, che manterranno la loro funzione in formato minimalista e non di intrattenimento. Tang e Hollier vorrebbero quindi creare delle versioni basilari delle app che ritengono più importanti, quindi servizi di musica, mappe, calendari, meteo, dizionari, ridesharing e tracking del dispositivo. Attualmente i due fondatori stanno valutando delle partnership per realizzare versioni minimaliste di Spotify, con solo alcune playlist selezionate, e Google Maps per dare le indicazioni passo dopo passo durante il percorso.

Il modello avrà un costo di 350 dollari, non esattamente popolare e che porta a chiedersi: perché spendere tanto per avere poco, quando alla metà del prezzo posso comunque assicurarmi un buon dispositivo?

Poco più lungo di 4 pollici, ha un peso di 78 grammi, una porta Micro USB e una batteria che dura anche 13 giorni in standby e che sostiene 2 ore di conversazione. Esteticamente è un telefono opaco: la scocca non ha un design lucido e lo schermo ha un display E-ink da 2,84 pollici, esattamente come quello degli e-book, che riflette la luce ambientale e imita l'effetto dell'inchiostro sulla carta. Ideale per non affaticare gli occhi, ma poco reattivo nel momento della scrittura, per cui dovrete anche ruotare di lato il dispositivo. Inoltre, potrebbero verificarsi problemi di ghosting, quindi potreste vedere il fantasma dei messaggi precedenti sotto lo schermo, proprio come nelle pagine di un libro. Non sarà possibili inviare foto, link (non c'è un browser) o emoji, ma solo ricevere quest'ultime.

Infine, il sistema operativo è un Android personalizzato che invia notifiche allo schermo poco invadenti e sotto forma di piccoli asterischi. A seconda dell'operatore telefonico sarà possibile ottenere una sim aggiuntiva al proprio piano, ma tutti i possessori di iPhone dovranno disabilitare iMessage e sincronizzare i due telefoni manualmente con l'app Web.

Il programma chiaro e senza ripensamenti di Lighthttps://community.humanetech.com

Sono però ancora pochi gli utenti propensi ad intenderlo come smartphone principale, piuttosto come un secondo telefono. Le problematiche legate a Light Phone sono parecchie. Dalla parte degli utenti risulta un'esperienza mozzata, interessante all'inizio, ma che a lungo andare diventa difficile da gestire proprio per l'assenza di funzionalità diventate essenziali, prima su tutte la messaggistica istantanea. Dalla parte dei produttori e dei gestori, è sempre la mancanza di app a generare diffidenza poiché non è possibile monetizzare i servizi offerti.

Il problema principale è però il rapporto che oramai si è instaurato tra uomo e tecnologia, dove manca spesso una responsabilità da parte dell'utente e una comunicazione meno invasiva e più significativa da parte delle aziende. Light Phone potrebbe quindi rappresentare davvero una rivoluzione qualora riuscisse a proporre versioni essenziali, ma non parziali delle nostre app. Tuttavia, continuerebbe a non essere uno smartphone per tutti.

All'inizio del millennio, neppure vent'anni fa, i telefono non erano universali e ogni modello era realizzato per una specifica categoria di utenti. La standardizzazione ha invece fatto si che l'esperienza personalizzata venisse ridimensionata. La storia di Light Phone e i problemi affrontati sono chiari segnali di un'epoca e di una società ormai interdipendenti dagli smartphone e dalla tecnologia in generale.

Si parla di una vera e propria ansia da smartphone, dalla quale derivano la paura di perdere sempre qualcosa di importante, di non essere abbastanza connessi con gli amici o di non essere davvero al passo con i tempi. Difficilmente queste persone potranno farsi bastare un Light Phone, anche se questo si aggiorna con nuove e basilari funzionalità. Molti che però sono stati trascinati avanti troppo in fretta dalla tecnologia, faranno felicemente un passo indietro.

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