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Il padre di Britney Spears non è più il suo tutore

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Britney Spears non avrà più suo padre a farle da tutore legale. Il ruolo è stato affidato a Jodi Montgomery, già da tempo responsabile delle cure della cantante.

Britney Spears in concerto Getty Images

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Nel 2007, Britney Spears soffrì di un crollo psicologico in seguito al quale il padre, Jamie Parnell, divenne il suo tutore legale insieme all'avvocato Andrew Wallet.

Nel marzo del 2019, Wallet, che ha lavorato per far sì che la carriera di Britney continuasse, ha presentato alla corte dei documenti per ritirarsi dal ruolo di suo tutore, lasciando tutta la responsabilità nelle mani di Jamie Spears. Secondo l'avvocato:

La mansione comporta numerose attività che richiedono immediata attenzione, per cui è nell'interesse della cliente che l'accettazione delle dimissioni di Wallet avvenga senza indugio.

A soli sei mesi di distanza, anche Jamie Spears ha presentato richiesta di rinunciare temporaneamente agli obblighi legali nei confronti della figlia, lasciando il compito a Jodi Montgomery, responsabile delle cure della cantante da tempo.

La decisione non è stata presa a cuor leggero, ma è stata una misura necessaria. Secondo TMZ, Jamie ha ora bisogno di concentrarsi sul proprio stato di salute e non può essere presente per la figlia come lo era un tempo. Già lo scorso anno, infatti, Jamie Parnell Spears è stato in cura dopo essere quasi morto a causa della perforazione del colon. La situazione era critica e Britney era stata sottoposta a un livello di stress talmente elevato da averla condotta ad annunciare il ritiro momentaneo dalle scene.

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We all need to take time for a little "me time." :)

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Nei primi giorni d'aprile del 2019 è stata resa pubblica poi la decisione della principessa del pop di entrare volontariamente in un istituto di salute mentale per riprendersi dallo stess psicologico che la malattia del padre le aveva causato.

Nessuna sorpresa, dunque, ma c'è di più. Una seconda ragione che potrebbe aver spinto Jamie ad allontanarsi dal suo ruolo potrebbe risiedere nelle accuse di abuso sui minori che dovrà presto affrontare. 

Secondo gli avvocati di Kevin Federline, ex marito della cantante e padre di Sean Preston e Jayden James, Jamie avrebbe avuto atteggiamenti violenti di fronte ai nipoti.

Secondo quanto riportato da People, il 24 agosto Jamie "si è molto arrabbiato" con suo nipote e avrebbe sfondato una porta nel tentativo di avvicinarsi all'adolescente per fargli del male.

La fonti riportano che:

C'è stato un contatto fisico che ha molto spaventato e turbato Sean. Anche Britney si è arrabbiata e ha portato via i figli, allontanandoli dal nonno.

La cantante, che condivide la custodia dei suoi figli con l'ex marito Kevin Federline, ha comunque affermato di non ritenere suo padre capace di mettere a repentaglio la relazione con Sean e Jayden. "Britney è sempre terrorizzata dal fatto che perderà la custodia dei figli", ha detto la fonte.

In tribunale, durante la seduta in cui si è discusso il ruolo di Jamie nella vita della figlia, Britney non c'era. La principessa del pop ha lasciato che fossero i suoi avvocati a occuparsi di tutto. Accanto a loro, erano presenti gli avvocati di Federline e della madre di lei, Lynne (via The Blast).

Secondo People, la decisione di Jamie non influenzerà la vita della pop star:

Nulla cambierà nella vita di Britney. Jamie riceverà comunque aggiornamenti su Britney e si assicurerà che venga protetta da tutti coloro che vorranno approfittare di lei. Anche sua madre Lynne sarà presente se Britney dovesse averne bisogno.

Allo stesso modo, i fratelli Bryan e Jamie Lynn Spears saranno costantemente informati dei progressi di Britney.

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