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In sviluppo una serie TV sui Los Angeles Lakers degli anni '80 (quelli di Magic Johnson e Abdul-Jabbar)

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HBO ha ufficializzato il cast della serie TV che ricostruirà i successi dello Showtime dei Lakers, una delle squadre di basket più forti di tutti i tempi: ecco chi saranno gli attori coinvolti e chi dirigerà l'episodio pilota.

Kareem Abdul-Jabbar in azione con la canotta dei Los Angeles Lakers Stephen Dunn /Allsport

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I gloriosi anni '80 dei Los Angeles Lakers diventano una serie TV. Come reso noto da The Hollywood Reporter, HBO sta ufficialmente sviluppando uno show (ancora senza titolo) dedicato allo Showtime, ovvero quel periodo caratterizzato da un gruppo di campioni, guidato da Kareem Abdul-Jabbar e Magic Johnson, che vinse tutto praticando un gioco spettacolare mai visto nella NBA prima di allora.

Quella squadra, allenata dal coach Pat Riley, vinse il titolo per cinque volte, con trionfi memorabili come quelli del 1979-80 contro i Philadelphia 76ers e del 1984-85 contro gli acerrimi rivali dei Boston Celtics.

Basata sul libro "Showtime: Magic, Kareem, Riley, and the Los Angeles Lakers Dynasty of the 1980s" scritto dal giornalista Jeff Pearlman, la serie è stata sceneggiata da Max Borenstein (Godzilla II - King of the Monsters, Kong: Skull Island), mentre la regia del pilot è stata affidata ad Adam McKay, l'autore di Vice - L'uomo nell'ombra e La grande scommessa. McKay figura anche come produttore esecutivo con il suo partner di produzione Kevin Messick, Borenstein, il co-sceneggiatore Jim Hecht, Jason Shuman e Scott Stephens. Ma ad alimentare la curiosità dei fan è soprattutto il cast messo in piedi da HBO.

Un primo piano di Jason ClarkeHDGetty Images
Jason Clarke

L'australiano Jason Clarke, passato dai palcoscenici teatrali ai tanti ruoli da comprimario di qualità in film di successo come Mudbound, Terminator Genisys, Apes Revolution e Zero Dark Thirty, sarà il leggendario Jerry West, uno dei più forti giocatori (poi coach e dirigente) del basket statunitense. Basti pensare che la silhouette presente nel logo ufficiale della NBA è la sua.

West divenne general manager dei Lakers nel 1982 e costruì lo Showtime attorno a Johnson, Abdul-Jabbar e James Worthy, vincendo quattro campionati nel 1982, 1985, 1987 e 1988. Un personaggio singolare, descritto come un uomo introverso e nervoso, sempre in lotta con sé stesso ma caratterizzato da una ferrea etica del lavoro.

Un primo piano di John C. ReillyHDGetty Images
John C. Reilly

John C. Reilly, collaboratore di McKay dai tempi di Ricky Bobby - La storia di un uomo che sapeva contare fino a uno e Fratellastri a 40 anni, interpreterà Jerry Buss, l'imprenditore che è stato proprietario dei Lakers dal 1979 al 2013. Sotto la sua presidenza, la squadra ha vinto 10 titoli NBA.

Inserito nella Basketball Hall of Fame nel 2010, Buss è scomparso nel 2013 in seguito ad una lunga battaglia contro il cancro. Fu un autentico rivoluzionario nello sport a stelle e strisce: a lui si devono i contratti milionari e la trasformazione dei Lakers in una dinastia. In un primo momento, era stato scelto Michael Shannon per questo ruolo: l'attore ha abbandonato il progetto in corsa a causa di divergenze creative con gli autori.

L'esordiente Quincy Isaiah sarà Magic Johnson, l'iconico eroe dei Lakers e poi simbolo della lotta all'Aids (nel 1991 è stato il primo sportivo ad annunciare pubblicamente la sua sieropositività).

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Happy birthday to a legend #60yearsofmagic

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Johnson ha vinto cinque titoli NBA con i Los Angeles Lakers, ha rivoluzionato il basket giocando da playmaker nonostante i suoi 206 centimetri di altezza, è diventato un mito per suoi i passaggi, gli alley-oop e le penetrazioni.

Solomon Hughes è un altro esordiente in una serie TV, ma ha un passato sul rettangolo di gioco: ex capitano dell'Università di Berkeley, ha giocato nella USBL (la lega estiva della pallacanestro Usa) e nell'ABA (la lega semiprofessionistica), nel campionato messicano e negli Harlem Globetrotters. A Hughes è stata affidata la parte di Kareem Abdul-Jabbar.

Abdul-Jabbar è stato il miglior realizzatore nella storia della NBA, ha vinto sei "anelli" (cinque con i Lakers) e lanciato autentiche mode come i celebri occhialoni. Passato dal cinema con almeno due ruoli memorabili (lo sfidante di Bruce Lee nell'incompiuto Game of Death e il pilota nel capolavoro del demenziale L'aereo più pazzo del mondo), è diventato scrittore e giornalista e oggi con la Skyhook Foundation (dal nome del suo colpo leggendario: il gancio cielo che faceva impazzire i difensori) aiuta i bambini poveri a studiare.

Con un regista e un cast di questo livello, quella sullo Showtime si candidata a diventare una delle serie TV più attese della prossima stagione.

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