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Luca Marinelli, dal successo di Jeeg Robot alla Coppa Volpi per Martin Eden

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Da uno dei cattivi più dark e più iconici del cinema italiano al marinaio-scrittore che ambiva all'ascesa, Luca Marinelli è scivolato con tanto studio e una serie di interpretazioni memorabili dal David di Donatello alla Coppa Volpi.

Luca Marinelli in primo piano Getty Images

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In Martin Eden è un proletario convinto per caso e per amore del potere salvifico della cultura. In passato è stato un supercriminale, un partigiano, un cantautore.

Luca Marinelli è il vincitore dell'ultima Coppa Volpi a Venezia per il film di Pietro Marcello, distribuito da 01 Distribution.

Molti lo hanno (ri)conosciuto dal ruolo del criminale nervoso e psicopatico di Lo chiamavano Jeeg Robot, lo Zingaro, fumettoso e caratterizzatissimo. Perfettamente al suo posto come un tassello preciso nell’affresco dark-fiabesco raccontato da Gabriele Mainetti, quel curioso villain brillava nel suo spaghetti-cinecomic.

Eppure Luca Marinelli è nato sicuramente molto prima di Martin Eden, e prima anche di Lo chiamavano Jeeg Robot, nonostante il suo Fabio Cannizzaro si sia fatto amare alla follia, più di tutto il resto, tanto da diventare un meme, una GIF, un contenuto virale.

Trasformista, fulmineo, camaleontico, i grandi occhi sgranati, la tenerezza del sogno di cantare, la limpidezza nel commettere le azioni più sanguinose, lo Zingaro è stato il contraltare perfetto, un cartone animato per adulti, a Enzo Ceccotti il supereroe dei porno e degli yogurt, altrettanto multidimensionale e stralunato.

Una scena di Lo chiamavano Jeeg RobotRaiCom
Lo Zingaro

La prima volta: La solitudine dei numeri primi

Nato a Roma nel 1984, Luca Marinelli ha studiato all’Accademia d’Arte Drammatica per debuttare nel ruolo di Mattia nel film La solitudine dei numeri primi, una “non love story” diretta da Saverio Costanzo e tratta dal romanzo di Paolo Giordano. La distanza, l’incomunicabilità, un evento drammatico in comune hanno unito Mattia e Alice, ma sono condannati a vivere su due rette parallele, come numeri primi destinati ad accompagnarsi ma impossibilitati a sfiorarsi. La favola horror di Costanzo aveva consegnato al pubblico un Luca Marinelli intenso e sofferto, costretto a ingrassare e dimagrire come prescrivevano le diagonali ponderali dei due protagonisti.

Una scena de La solitudine dei numeri primiHDMedusa
Luca Marinelli è Mattia

Prima di interpretare Mattia, Marinelli era passato dal set de I Cesaroni e di Provaci ancora prof., due rassicuranti family fiction da prime time.

Prima di Jeeg Robot era apparso anche nell’adattamento di una graphic novel, L’ultimo terrestre, in Tutti i santi giorni, di Paolo Virzì, e con una piccola parte ne La grande bellezza.

Dopo il ruolo dello Zingaro nel film di Mainetti, le porte del cinema d’autore si sono definitivamente spalancate per Luca Marinelli, ma il ruolo della consacrazione sarebbe arrivato qualche anno più tardi, con Martin Eden.

L’abbiamo visto, in questo lasso di tempo, nell’adattamento di un romanzo di Beppe Fenoglio, nel ruolo del grande cantautore Fabrizio De Andrè, in quello di un padre impegnato in un on the road tutto italiano, fino ad arrivare a Martin Eden, il poeta “wannabe-borghese” che lo ha fatto volare a Venezia, con la vittoria di un premio importante.

Da Jeeg Robot a Martin Eden: Una questione privata, Lasciati andare, Principe libero

Forte dal David di Donatello conquistato per Lo chiamavano Jeeg Robot, Luca Marinelli ha lasciato dietro di sé la potente caratterizzazione dello Zingaro per affrontare nuove sfide attoriali, il più possibile chiaroscurali. Lo abbiamo visto ne Il padre d'Italia nel ruolo di Paolo, padre improvvisato che intraprende un viaggio on the road da Nord a Sud con Mia, un’Isabella Ragonese dai capelli rosa, prossima a diventare mamma.

Una scena de Il padre d'ItaliaGood Films
Coppia improbabile de Il padre d'Italia

Ha preso parte anche a Lasciati andare, una commedia con Toni Servillo nel ruolo di Elia, uno psicoanalista separato in casa che darà uno scossone alla propria vita quando dovrà mettersi a praticare esercizio fisico (e incontrerà una particolarissima allenatrice). Marinelli interpreta Ettore, piccolo criminale con problemi di memoria, che frequenta la moglie di Elia.

Una scena di Lasciati andareHD01 Distribution
Il ladro Ettore

Una questione privata, dramma letterario di Beppe Fenoglio diretto dai fratelli Taviani, ci ha fatto riscoprire l’attore nei panni di Milton, un partigiano innamorato della giovane Fulvia e dubbioso sulla natura del rapporto della ragazza con il suo amico Giorgio. Nervoso e calibrato, Luca Marinelli riesce a imprimere al classico letterario tutta la forza e la solennità di cui è capace.

Una scena de Una questione privata01 Distribution
Il partigiano Milton in crisi

I telespettatori del piccolo schermo l’hanno apprezzato però soprattutto in Fabrizio De Andrè – Principe libero, una pellicola distribuita da Nexo Digital e mandata in onda il 13 e 14 febbraio 2018 su Raiuno. Con spessore e mestiere, Luca Marinelli dà vita a uno sfuggente De Andrè che, nel momento di prigionia insieme alla compagna Dori Ghezzi a Tempio Pausania, ripensa al suo passato, alle amicizie, agli studi e all’amore per la musica.

Una scena de Il principe liberoNexo Digital
Nei panni di Fabrizio De André

Il rimescolarsi dei generi che ha accompagnato la carriera recente di Luca Marinelli lo ha portato infine al sentimentale Ricordi?, diretto da Valerio Mieli (il promettente regista di Dieci inverni). Ricordi? è un percorso intimista nei sentimenti che non possono fare a meno di passare da un punto di vista personalissimo. Lui e Lei maneggiano i frammenti di una storia d’amore mai lineare, mai prevista, che obbliga due giovani (o meno giovani) innamorati a rimettersi in discussione.

Luca Marinelli nel film Ricordi?HDBim
Luca Marinelli in Ricordi?

Il coronamento: Martin Eden

Tratto liberamente dal romanzo di Jack London, Martin Eden è ambientato a Napoli, una Napoli nervosa e frenetica, dove si consuma l'ardore (e la disillusione) del marinario Martin Eden, che conosce una ragazza aristocratica e per lei si avvicina al mondo dei libri e della cultura, una strada che inaspettatamente potrebbe portarlo alla rinascita sociale e culturale.

Luca Marinelli, intenso e sanguigno, coglie la sua occasione al volo e si tuffa nell’istruzione come possibile mezzo di accesso verso un mondo da cui si era sempre distanziato, ma di cui progressivamente scopre gli infiniti paletti, le grettezze, i limiti, le paure per una classe sociale pronta alla rivoluzione ma mai abbastanza coesa.

Luca Marinelli a VeneziaHDGetty Images
Luca Marinelli e la Coppa Volpi

Le sfaccettature del legame dell’uomo con Elena, una ragazza di uno strato sociale superiore, ricadono come tante scintille nel comparto politico, culturale, sociale, sentimentale, e Luca Marinelli, istrionico e trasformista, è stato bravo a raccontarle tutte, alternandosi nel montaggio visionario e nervoso ai materiali di archivio scelti e inseriti da Pietro Marcello.

Martin Eden (2019)

Data uscita in Italia: 04 settembre 2019 voto 7,5
  • Titolo originale: Martin Eden

  • Genere: Drammatico

  • Nazione: Francia, Germania, Italia

  • Regista: Pietro Marcello

  • Durata: 129 min

  • Cast: Luca Marinelli, Jessica Cressy, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, Denise Sardisco, Carmen Pommella, Carlo Cecchi, Autilia Ranieri, Elisabetta Valgoi, Pietro Ragusa, ...

L’ambita Coppa Volpi a Venezia consacra l’ascesa di Marinelli, dopo una gavetta più che rispettabile e tanti anni di studio, all’Olimpo dei (circoscritti) attori italiani degni di nota anche a livello internazionale.

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