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'Non fu un asteroide a spazzare via i dinosauri', lo dice la scienza

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Un recente studio di alcuni ricercatori dell'Università del Texas rivela che non fu un mastodontico asteroide a spazzare via i dinosauri dalla faccia della Terra, ma gli eventi successivi all'impatto, ricostruiti grazie all'analisi di alcune rocce.

Una scena del film Jurassic Park (1993) di Steven Spielberg Amblin Entertainment

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65,95 milioni di anni fa, un enorme asteroide (del diametro di circa 12 chilometri) si schiantò su quel che oggi è noto come il golfo del Messico, formando il cosiddetto cratere di Chicxulub (situato al largo della penisola dello Yucatan).

L’impatto provocò tsunami, incendi e l’estinzione di tre quarti degli organismi viventi presenti in quel momento sul nostro pianeta, compresi ovviamente i nostri amici dinosauri.

Non c’è da stupirsi degli effetti dell’asteroide, considerando che esso generò nell’impatto una potenza esplosiva di circa 190mila gigatoni, dunque immensamente più potente dell’ordigno esplosivo più potente mai detonato dall’uomo, la “Bomba Zar”, dotata di una potenza esplosiva compresa fra i 50 e i 57 megatoni (praticamente un ventesimo di gigatone).

Ma quali furono esattamente gli eventi che portarono all’estinzione dei dinosauri? La risposta arriva da uno studio, “Il primo giorno del Cenozoico” (The first day of the Cenozoic), pubblicato sulla celebre rivista scientifica statunitense Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).

In particolare, un team di geologi dell’Università del Texas ha esaminato, per la prima volta nella storia, alcune rocce presenti sul sito d’impatto dell’asteroide che ha “resettato” brutalmente la vita sulla Terra milioni di anni fa.

Una ricostruzione virtuale del momento in cui un gigantesco asteroide, circa 66 milioni di anni fa, si schiantò sulla TerraHDWikimedia Commons/NASA
Una ricostruzione virtuale dell'impatto del gigantesco asteroide con la Terra

I campioni, estratti a una profondità compresa fra i 500 e i 1.300 metri, sono stati ottenuti mediante un lungo processo di perforazione a livello del cratere di Chicxulub.

Dall’analisi di tali campioni i ricercatori hanno potuto osservare la presenza di frammenti di carbone, rocce fuse e rocce trascinate dal “reflusso” della tsunami scaturito dall’impatto. Inoltre gli addetti ai lavori hanno verificato che non vi è traccia alcuna di zolfo nei campioni rinvenuti.

In base a quanto osservato, a detta del team dell’Università del Texas, quando l’asteroide si schiantò sulla Terra, l’impatto generò devastanti incendi, che si estesero per migliaia di chilometri, e un mastodontico tsunami che arrivò fino a quello che oggi è l’entroterra dell’Illinois.

La vaporizzazione delle rocce causata dal passaggio del terribile tsunami portò al rilascio sulla Terra di circa 325 miliardi di tonnellate di zolfo, gettando così nel caos il clima terrestre.

Per renderci conto della portata dell’evento, basti pensare che lo zolfo rilasciato dall’eruzione del vulcano Krakatoa nel 1983 raffreddò il clima terrestre per 5 anni, e in quell’occasione la quantità di zolfo rilasciata fu immensamente inferiore (si parla di ben 4 ordini di grandezza) rispetto a quella liberata sulla Terra in seguito allo tsunami.

Lo zolfo rilasciato circa 66 milioni di anni fa arrivò addirittura a oscurare in parte la luce solare, portando a un raffreddamento tale da causare la morte di tutti i dinosauri che erano sopravvissuti all’impatto dell’asteroide.

Una scena del film Jurassic Park del 1993HDAmblin Entertainment
Lo spettacolare Brachiosaurus visto in Jurassic Park del 1993, peccato che anch'esso in realtà sia stato spazzato via dagli eventi successivi all'impatto del meteorite

Dunque, come spiega il geofisico Sean Gulick, a portare all’estinzione dei dinosauri non è stato l’asteroide ma il successivo cambiamento climatico:

I dinosauri sono stati praticamente prima bruciati dall’impatto e poi [i dinosauri superstiti] sono andati incontro a congelamento. Per ottenere un’estinzione di massa non c’è altro modo che attraverso un effetto atmosferico di proporzioni planetarie.

Gulick parla inoltre dell’importanza dell’analisi dei campioni nella ricostruzione degli eventi immediatamente successivi all’impatto:

Tutti i campioni rinvenuti a livello del cratere di Chicxulub ci hanno aiutato a redigere un esteso registro degli eventi. Un campione è in grado di narrarci cos’è accaduto dopo l'impatto, quasi come fosse un vero e proprio ‘testimone oculare’.

Quindi i nostri poveri amici dinosauri sono andati incontro a un destino ancor più beffardo di quanto potessimo mai immaginare.

E voi che ne pensate? Sbalorditi dalla potenza distruttiva del meteorite che portò i dinosauri all’estinzione?

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