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Apple Arcade: la recensione del servizio di gaming di Apple

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Apple Arcade è ufficialmente disponibile su iPhone, iPad e Apple TV (ma arriverà anche su Mac) e punta tutto sul binomio quantità-qualità. La recensione della piattaforma in abbonamento.

Immagine promozionale di Apple Arcade Apple, Inc.

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I giochi su smartphone non sono di certo una novità, le ore spese ad abbinare caramelle, creare (e attaccare) villaggi fortificati e unire lettere per parole di senso compiuto non si contano. Tuttavia, nonostante qualche gradita new entry degli ultimi anni come Fortnite o FIFA, il mercato del gaming per dispositivi mobili sembrava in una pericolosa fase di stallo. Ma tutto è destinato ad evolversi.

Quella lanciata da Apple con Apple Arcade, nonostante lo scetticismo di alcuni, è una vera e propria rivoluzione del concetto di ‘gioco per smartphone’. L’azienda di Cupertino ha deciso di puntare sulla qualità, trovando alleati in leader del settore come Capcom, Konami, SEGA e Gameloft e in team di sviluppatori emergenti ma promettenti.

Ma è tutto oro quel che luccica? Scopriamo insieme pregi e difetti della nuova piattaforma del gigante californiano, ad oggi disponibile su iOS 13, iPadOS e tvOS 13 (ma arriverà anche su macOS Catalina).

Apple Arcade nel dettaglio

Apple Arcade è una piattaforma di gaming in abbonamento. Ciò significa che è necessario pagare una quota mensile (4,99 euro in questo caso) per accedere alla libreria di giochi offerta dal servizio. Il primo mese è gratuito per tutti gli utenti, una prova non si nega a nessuno dopotutto. Cosa si ottiene in cambio? Giochi premium, senza acquisiti in-app e liberi dalle pubblicità.

Immergersi nell’universo videoludico ideato negli uffici di Cupertino è molto semplice. Basta lanciare l’applicazione App Store e premere sull’apposita icona del servizio che con iOS 13 e iPadOS ha preso il post del tab Aggiornamenti. Aperta la sezione, questa - in pieno stile App Store - mostra elenchi, suggerimenti e titoli in primo piano. I giochi sono poi organizzati in per genere, data di lancio, esclusività e così via. Apple prende per mano l’utente e lo guida in questa inedita realtà, e lo fa senza stravolgimenti.

La dashboard di Apple Arcade su iPhone XHDMondoFox / Apple, Inc.
Su Apple Arcade il primo mese è gratuito per tutti gli utenti

Una precisazione è necessaria per quel che riguarda l’esecuzione dei singoli titoli. I giochi non vengono eseguiti sui server di Apple (alla mo’ di Stadia nel caso di Google, per fare un esempio), ma devono essere scaricati sul dispositivo. Diverse proposte superano il gigabyte di peso - come Oceanhorn 2 e Hot Lava -, altre invece peseranno meno sullo spazio d’archiviazione.

L’offerta di Apple Arcade

È possibile accostare Apple Arcade a servizi di simile natura come Xbox Game Pass? Tipologie di giochi, qualità degli stessi e target delle due piattaforme sono aspetti che - per ovvi motivi - non possono essere realmente paragonati, ma qualcosa in comune c’è. Apple Arcade, come il servizio firmato Microsoft, mette sul piatto giochi che per i dispositivi di riferimento sono senza dubbio di un livello superiore rispetto alla media. Si tratta di giochi premium, potenzialmente in grado di attirare l’attenzione della maggior parte dei videogiocatori muniti di un dispositivo Apple supportato.

I giochi ad oggi disponibili sono oltre settanta e non è facile scegliere quelli a cui dedicare il proprio tempo. Anteprime video, descrizioni e recensioni di altri utenti aiutano di certo, ma almeno per i primi tempi - e per capire quali siano le vere potenzialità di Apple Arcade  - non sarebbe una cattiva idea quella di lanciarsi sui titoli che Apple ha pubblicizzato di più, come Hot Lava, Oceanhorn 2 e Sayonara Wild Hearts.

Screen di gioco di Oceanhorn 2 in esecuzione su iPhone XHDMondoFox / Apple, Inc.
Grafica mozzafiato per Oceanhorn 2

Quelli appena citati sono tre tra i diversi titoli (Frogger in Toy Town, Sonic Racing, Sneaky Sasquatch, Skate City, Shinsekai Into the Depths e Where Cards Falls, per citarne altri) che ho avuto modo di provare su iPhone X. I giochi sono curati sotto ogni punto di vista, tutto sembra essere al posto giusto: originalità, longevità, comparto grafico e sonoro.

L'emblema del potenziale di Apple Arcade è Oceanhorn 2 di Cornfox & Brothers Ltd., chiaramente ispirato a The Legend of Zelda: Breath of the Wild e non a caso - con titoli di questo calibro - sembra di avere tra le mani una console portatile come Nintendo Swtich. Se ad una grafica pazzesca aggiungete poi la possibilità di giocare con un controller per PS4 o Xbox One (una delle novità iOS 13, iPadOS e tvOS 13), allora un’esperienza videoludica su smartphone e/o tablet senza precedenti è assicurata.

A tal proposito, le dettagliate schede dei giochi disponibili su Apple Arcade forniscono tutte le utili informazioni da consultare per sciogliere i dubbi prima del download, come età consigliata, numero di giocatori, supporto o meno di un controller e, come detto, dimensione.

Verdetto

Nonostante sia una piattaforma appena nata, Apple Arcade ha già mostrato i muscoli. Proposte per tutti i gusti e per tutti i giocatori, anche i più titubanti potrebbero cedere alla tentazione. Tra quelli già disponibili e quelli che arriveranno in futuro potrebbe esserci il vostro prossimo gioco preferito.

A rendere ancora più interessante il servizio disponibile solo da pochi giorni è il prezzo. Aprire le porte di Apple Arcade ha un costo mensile di 4,99 euro, in cui è incluso il cross-platform. Ciò significa che potete giocare su iPhone, iPad, Apple TV o Mac senza alcun limite e senza perdere i salvataggi, legati al vostro account.

Screen di gioco di Sayonara Wild HeartsHDMondoFox / Apple, Inc.
Sfrecciate a ritmo di musica in Sayonara Wild Hearts

Un servizio da proporre a pieni voti se non fosse per la mancanza della lingua italiana (dialoghi e/o testi) in alcuni giochi - ma il dito sarebbe da puntare contro gli sviluppatori - e il surriscaldarsi dei dispositivi durante più lunghe sessioni di gioco con titoli più esigenti, come Oceanhorn 2 o Sayonara Wild Hearts. Queste sono tuttavia leggere beghe che gli sviluppatori, magari su spinta di Apple, possono risolvere in breve tempo.

Apple ha parlato di giochi premium, ha promesso grandi titoli in esclusiva non massacrati da snervanti pubblicità e acquisti in-app. Le promesse sono state ampiamente mantenute, e se la partenza è stata così efficace, c'è solo da ben sperare per il futuro.

Voto8,5/10
Pasquale Oliva

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