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Thor: 15 curiosità sul film Marvel di Kenneth Branagh

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Ecco quindici curiosità relative al primo, storico capitolo della saga cinematografica di Thor, diretto da Kenneth Branagh e uscito nei cinema di tutto il mondo nel 2011.

Thor e i volti dei protagonisti in un banner promozionale del primo film Marvel Studios

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Dopo il successo del primo Iron Man (uscito nel 2008) Marvel decise che i tempi erano maturi per portare al cinema i Vendicatori, in tutta una serie di film standalone che sarebbero poi confluiti nel progetto chiamato The Avengers (uscito nel 2012) e che avrebbe visto i vari supereroi riuniti.

Tra i vari film 'in solitaria' dedicati agli eroi della Casa delle Idee, non poteva ovviamente mancare quello incentrato su Thor, il Dio del Tuono. Diretto da Kenneth Branagh e impostato come quarto film del Marvel Cinematic Universe, questo vede Chris Hemsworth nei panni del protagonista, assieme a Tom Hiddleston, Natalie Portman, Anthony Hopkins, Rene Russo, Stellan Skarsgård, Clark Gregg, Idris Elba e Jaimie Alexander.

Ecco 15 curiosità tratte dal primo film dedicato al principe di Asgard.

1) Dr. Blake?

Nel film del Dio del Tuono, Thor arriva sulla Terra in una maniera del tutto diversa rispetto a quanto visto nei fumetti Marvel. In questi ultimi, Thor viene esiliato sul nostro pianeta per poi assumere l'identità di Donald Blake, un medico senza alcun ricordo del proprio passato o della sua identità. Una volta ritrovato per puro caso un bastone in una caverna norvegese (che si tramuterà poi nel leggendario martello Mjöllnir), l'eroe riesce a recuperare memoria e poteri, tornando ad essere il possente Thor.

Nel film, il protagonista decide invece di assumere la falsa identità del dottor Donald Blake per riuscire a penetrare nel centro di ricerca dello S.H.I.E.L.D. dove è tenuto il martello divino. 

Un primo piano della falsa tessera identificativa di Thor/Donald BlakeMarvel Studios

2) Non solo Mjöllnir

Il leggendario martello di Thor chiamato Mjöllnir appare ovviamente nel film di Kenneth Branagh ed è a tutti gli effetti un 'co-protagonista' della pellicola. 

Ma non solo: nella sala dei trofei di Odino/Anthony Hopkins possiamo notare una moltitudine di oggetti visti nei fumetti originali dedicati al Dio del Tuono: si va dall’occhio di Warlock alla Sfera di Agamotto, passando per la Fiamma Eterna di Surtur alla Tavola della Vita e del Tempo, inclusi anche il ben noto Guanto dell’Infinito (che verrà poi usato da Thanos in Avengers: Infinity War per decimare metà delle forme di vita dell'universo) e lo Scrigno degli Antichi Inverni.

Ovviamente, potrebbe trattarsi di sofisticate repliche in possesso di Odino (o, perché no, di un semplice buco nella trama).

3) Loki come The Mask

Per il suo universo cinematografico, Marvel Studios scelse l'attore Tom Hiddleston per il ruolo di Loki, fratellastro di Thor nonché Dio dell'Inganno, uno degli antieroi più amati e longevi tra quelli apparsi all'interno del MCU.

Curioso scoprire come, tra i nomi papabili per la parte, figurò anche quello dell'altrettanto celebre Jim Carrey. Si tratta di un'indiscrezione che gira da tempo sul web. In The Mask (1994) Carrey indossa la maschera che è stata creata proprio dal dio norreno Loki, la quale è in grado di conferire a chiunque la indossi invulnerabilità e poteri fuori da ogni legge della fisica.

Altri nomi per il ruolo pare fossero quelli di Charlie Cox (il Daredevil nelle serie Marvel/Netflix) e Josh Harnett.

Un'immagine di Loki, interpretato da Tom HiddlestonHDMarvel Studios

4) Thor, il Re Artù del MCU

Portare sullo schermo l'universo di Thor non è stata un'impresa facile. Nelle prime fasi della produzione del film, Marvel aveva intenzione di ambientare il film durante il Medioevo, proponendo quindi un'avventura dalle tinte cappa e spada ben diverse da quelle fantasy che tutti noi conosciamo.

Branagh, dal canto suo, spinse per far sì che gran parte del primo film si svolgesse sul nostro pianeta, nel presente. Fortunatamente, Marvel e Disney approvarono la sua scelta (che in fin dei conti si rivelò vincente).

5) Una regia tira l'altra

Il progetto cinematografico dedicato a Thor nasce dai lontani anni '90, con Sam Raimi (regista della trilogia di Spider-Man con Tobey Maguire) molto vicino a sedersi in cabina di regia, grazie anche all'approvazione del grande Stan Lee in persona.

Dopo che l'idea di Raimi sfumò, altri nomi piuttosto noti si accostarono al film dedicato al Dio del Tuono, tra cui David S. Goyer, Matthew Vaughn e Guillermo del Toro. Infine, nel 2011 Marvel Studio prese le redini del progetto e scelse l'attore, regista e sceneggiatore irlandese Kenneth Branagh per la direzione del primo capitolo di Thor.

6) Il Dio del Wresting

Nel primo progetto dedicato a Thor risalente agli anni '90, il possente Dio del Tuono avrebbe dovuto essere interpretato dall’ex lottatore di wrestling Tyler Mane. 20the Century Fox (detentrice dei diritti cinematografici del personaggio prima che questi finissero nelle mani di Marvel Studios) decise però di bloccare il film, ai tempi destinato ad essere diretto dal regista de La Casa, Sam Raimi.

Stando alla major, il film sarebbe stato infatti troppo simile alla nota serie TV Hercules, cosa questa che avrebbe reso il prodotto decisamente stomachevole per il grande pubblico. Mane entrò in ogni caso nel cast di un film Marvel, vestendo i panni di Sabretooth nel primo X-Men diretto da Bryan Singer (2000).

Un'immagine di Thor nel film diretto da Kenneth BranaghMarvel Studios

7) Un soggetto d'eccezione

Il personaggio del figlio di Odino è diventato dal 1966 protagonista assoluto della rivista antologica Journey into Mystery, ribattezzata per l'appunto 'Thor', curata da alcune delle più importanti e autorevoli firme del fumetto a stelle e strisce. Tra queste, John Buscema, Len Wein, Gerry Conway, Roy Thomas, Walt Simonson e, dal 2007 al 2009, anche J. Michael Straczynski.

In particolare, quest'ultimo ha anche partecipato al soggetto del film di Branagh, donando alla pellicola quel respiro epico che tutti abbiamo imparato a conoscere molto bene.

8) Piacere, Jane Foster

Jane Foster è stata creata da Stan Lee, Larry Lieber e Jack Kirby nel 1962, nel numero 84 di Journey into Mystery. Impiegata presso lo studio medico dell'alter ego umano di Thor, ossia il Dr. Donald Blake, Jane è il più celebre 'amore terreno' del Dio Del Tuono.

Il personaggio è stato portato al cinema per la prima volta proprio nel Thor di Branagh, interpretato dalla bellissima Natalie Portman, per poi tornare anche nel sequel, Thor: The Dark World. A quanto pare, il percorso di Jane è destinato a prendere una piega inaspettata nel prossimo Thor: Love and Thunder, quarto capitolo della serie che vedrà il debutto di Lady Thor (interpretata proprio dalla Portman) previsto nei cinema il 5 novembre 2021.

Un primo piano di Natalie Portman nei panni di Jane FosterMarvel Studios

9) Un Thor 'ante litteram'

Al netto dell'ottima interpretazione del Thor di Chris Hemsworth, sappiate che il personaggio era già apparso in un film Marvel diversi anni prima.

Il Dio del Tuono, infatti, era comparso nel progetto per la TV del 1988 scritto e diretto da Nicholas Corea e chiamato La rivincita dell’incredibile Hulk (noto da noi anche con il titolo di Thor e Hulk - Gli invincibili), interpretato da Eric Allan Kramer. Si trattava del primo dei tre lungometraggi destinati a chiudere la celebre serie televisiva de L'incredibile Hulk, con Bill Bixby e Lou Ferrigno. 

10) E i guanti?

Stan Lee ha creato il personaggio di Thor ispirandosi all'omonimo Dio della mitologia nordica. Famoso per essere uno dei pochi in grado di impugnare il potente Mjöllnir, nella narrazione classica (ossia quella da cui hanno tratto spunto i fumetti Marvel Comics) Thor è costretto a indossare dei guanti magici in ferro forgiati dai nani pur di riuscire a brandire con facilità l'arma.

Questo particolare dettaglio non è stato in alcun modo ripreso nel MCU (incluso il primo capitolo della saga di Thor), il quale si è sempre attenuto solo ed esclusivamente alla mitologia dei fumetti dedicati al figlio di Odino.

11) Sfida fraticida

Il regista Kenneth Branagh è sempre stato indeciso sino all'ultimo su quale dei due fratelli Hemsworth scegliere per il ruolo del Dio del Tuono, Chris oppure Liam. Quest'ultimo è noto per aver interpretato il personaggio di Gale Hawthorne in tutti e quattro i film della saga di Hunger Games (durata dal 2012 al 2015).

I due si sono quindi dovuti 'sfidare' per il possesso di Mjöllnir al cinema, sebbene l'ago della bilancia sia poi andato al fratello maggiore, Chris.

12) L'allenamento del Dio dell'Inganno

Tom Hiddleston, per portare il personaggio di Loki sul grande schermo, ha dovuto calarsi nella parte non solo a livello attoriale, ma anche e soprattutto dal punto di vista fisico.

L'attore britannico ha infatti dovuto seguire una dieta molto rigida, che gli ha permesso di dare al villain l'aspetto che tutti abbiamo potuto ammirare sul grande schermo. Ma non solo: Hiddleston ha anche preso lezioni di Capoeira (l'arte marziale brasiliana) con tanto di personal trainer.

13) Un immancabile cameo

Come in tutti gli altri film appartenenti all'Universo Cinematografico Marvel, anche nel Thor di Kenneth Branagh il grande autore Stan Lee compare in uno dei suoi classici cameo.

Nel film Lee interpreta infatti il guidatore del camioncino che tenta di estrarre Mjöllnir dal cratere usando delle semplici catene (il risultato, purtroppo, non sarà dei migliori).

14) L'allenamento del Dio del Tuono

Per prepararsi al ruolo di Thor, anche l'attore protagonista Chris Hemsworth ha dovuto mettere su una notevole quantità di muscoli (e di peso) pur di apparire sul grande schermo al massimo delle sue possibilità.

Il Dio del Tuono ha infatti dovuto allenarsi tutti i giorni in palestra per ben sei mesi, seguendo una dieta ferrea basata su pollo, uova, verdure, carne rossa, riso e una gran quantità di bevande proteiche. Insomma, nulla a che vedere con Bro Thor visto in Avengers: Endgame.

15) Tale padre, tale figlio

Anthony Hopkins veste nel film il ruolo di Odino, padre di Thor nonché re di Asgard. L'attore gallese ha tuttavia confessato di non aver mai letto un fumetto del personaggio in vita sua.

Cosa lo ha spinto quindi ad accettare la parte nel cinecomic Marvel diretto da Kenneth Branagh? Semplice, la tematica di fondo del rapporto tra padre e figlio, vera e propria colonna portante della storia del film.

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