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Romolo + Giuly: le citazioni dagli episodi 7 e 8 della stagione 2

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Missione: impossibile, Il Codice Da Vinci, Il Padrino: ancora tanti film, ma anche tanta attualità nelle citazioni e nelle parodie di Romolo + Giuly: la guerra mondiale italiana, stagione 2. Stavolta con gli episodi 7 e 8.

Romolo + Giuly stagione 2 Fox Networks Group

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Roberto Da Crema, detto Baffo, è la guest star dei nuovi episodi di Romolo + Giuly: la guerra mondiale italiana, stagione 2.

La trama prosegue, facendo in modo che da un lato ci siano Romolo, Giuly, Giangi, Deborah e gli altri impegnati a salvare l'Italia dalle grinfie dei nuovi governanti, mentre dall'altro lato, al potere, Giorgio Mastrota e Don Alfonso inizino a farsi la guerra per conquistare l'Italia intera, che l'Europa vuole riunificata.

Romolo e Giuly nella stagione 2Fox Networks Group
Romolo e Giuly nella stagione 2 della serie

Le citazioni di Romolo + Giuly: episodio 2x07

Il mitico Baffo, per anni il re incontrastato delle televendite, è l’uomo a cui si rivolge Giorgio Mastrota nel momento del bisogno. Il suo mentore, l’unico in grado di salvarlo.

Nel frattempo, nella campagna romana, i nostri lavorano alla costruzione della Troia di Troia, senza ottenere risultati apprezzabili, perciò rinunciano al piano e passano ad altro…

  • Mentre Deborah, Gianni e Romolo lavorano, la colonna sonora richiama quella di Missione: impossibile.
  • Mario, insieme a Don Alfonso, prende in giro i luoghi comuni e gli slogan molto attuali di politica e cultura.
  • L’incontro fra Mastrota e il Baffo richiama gli incontri dei guerrieri con i loro maestri di arti marziali nei film (per esempio Kill Bill).
  • Romolo e Giuly fanno il verso a Tom Hanks e Audrey Tatou ne Il Codice Da Vinci (con tanto di colonna sonora che lo imita) quando capiscono che il simbolo sul biglietto da visita del nonno è lo stesso del luogo indicato su un’insegna.
  • Gli hipster diventano oggetto di scherno quando Giuly cerca di smascherarne uno.
  • Anche il tradimento del ragazzo hipster, che vende Romolo, Giuly e Giangi alla polizia, richiama una scena de Il Codice Da Vinci.
  • Mario cerca di trasformare Don Alfonso nell’italiano medio facendogli fare qualcosa di cui poi darà la colpa ad altri.
  • Finalmente Giuly, l’eletta, incontra la leader della resistenza romana: la madre di Romolo, in arte Giovanna D’Arco di Travertino.
  • Don Alfonso brinda al ricordo di Frankie sulla sua tomba con una colonna sonora in stile Il Padrino.
  • Il discorso di Giovanna D’Arco di Travertino a Giuly è una parodia del celebre discorso di Rutger Haure alla fine di Blade Runner.
Romolo + Giuly 2: Don Alfonso e Giorgio MastrotaHDFox Networks Group
Romolo + Giuly 2: Don Alfonso e Giorgio Mastrota l'uno contro l'altro

Le citazioni di Romolo + Giuly: episodio 2x08

Mentre gli italiani aspettano con ansia il discorso dei governanti, la politica di Mastrota viene giudicata fallimentare. Don Alfonso si prepara a diventare il Re d’Italia, con tutti i mezzi che riterrà necessari, appoggiato dall’Europa…

Intanto la madre di Romolo gli svela la verità sul motivo per cui Giuly ha rifiuta la sua proposta di matrimonio. Don Alfonso e Giorgio Mastrota giurano di uccidersi l’un l’altro, nella stessa notte. 

  • Giovanna D’Arco di Travertino illustra a Giuly il piano in stile Missione: impossibile, riprendendo le citazioni dall’episodio precedente.
  • Von Bismarck riceve una telefonata dalla Regina Elisabetta, che lo implora di non farli uscire dall’Unione Europea. L’uomo propone a Don Alfonso di prendere il posto dell’Inghilterra come monarchia, guidando l’Italia dopo la Brexit.
  • Giorgio Mastrota cita Guerre Stellari, e la musica lo accompagna facendo il verso alla colonna sonora.
  • Giuly fa la parodia di JFK, di Mussolini, e infine riprende il discorso finale di Blade Runner.
  • Sfogandosi con Deborah, Giuly cita Il Re leone.
  • Romolo regala a Giuly la cosa più preziosa che possiede: la figurina di Totti, il suo santino personale.
  • La scena in cui Giuly confessa a Romolo di non aspettare un bambino ricorda, anche per la colonna sonora, i melodrammi italiani degli anni ’50 con Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson.
  • Nel primo editto del Regno di Napoli, Don Alfonso legalizza spaccio, commercio illecito e criminalità organizzata. In sottofondo, ascoltiamo l’inno nazionale: ironia sui punti di forza dell’economia nostrana.
  • Mastrota vende all’asta agli stranieri i luoghi del Nord per ottenere il denaro necessario a vincere su Don Alfonso, facendo satira sui gruppi esteri che acquistano le eccellenze italiane.

Appuntamento a lunedì prossimo con gli ultimi episodi di Romolo + Giuly 2 e il finale di stagione!

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