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Avengers: Endgame, il Reattore Arc ha protetto Tony Stark dalle Gemme dell'Infinito?

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Come ha fatto Tony Stark a sopravvivere abbastanza da usare le Gemme dell'Infinito? Forse la spiegazione è nascosta nella sua prima avventura (e nel suo petto).

Robert Downey Jr. in Iron Man (2008) Paramount Pictures/Marvel Studios

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"Io sono Iron Man". Questa frase, da sempre una delle più iconiche dell'universo cinematografico Marvel è stata quest'anno al centro di uno dei momenti chiave di Avengers: Endgame. Tony Stark la pronuncia un'ultima volta prima di schioccare le dita ed eliminare l'intero esercito di Thanos usando le Gemme dell'Infinito. Poco dopo l'eroe morirà tra le braccia dei compagni di avventura, a partire dalla moglie Pepper Potts, sopraffatto proprio dalla potenza di quegli artefatti, inadatti a essere maneggiati da un comune mortale

Tuttavia, molti fan si sono interrogati su come sia stato possibile per Tony resistere alla forza delle Gemme anche solo per il tempo necessario allo schiocco. Sappiamo infatti che questi strumenti, soprattutto se utilizzati insieme, sono incredibilmente potenti, al punto che due degli esseri più resistenti dell'intero universo come Hulk e lo stesso Thanos hanno subito danni permanenti al proprio braccio dopo averle utilizzate. Com'è possibile quindi che un uomo comune come Tony Stark sia riuscito a sopravvivere a una tale forza? La risposta potrebbe essere nel Reattore Arc.

Avengers: Endgame (2019)

Data uscita in Italia: 24 aprile 2019 voto 8,8

L'utente Reddit WolverineKuzuri93 ha proposto questa ipotesi nella sezione del sito dedicata ai Marvel Studios. Guardando il primo Iron Man ha ritrovato un dialogo fra Tony Stark e il dottor Ho Yinsen in cui i due discutono delle capacità del Reattore Arc, installato nel petto del primo. Stando ai loro calcoli, questo strumento sarebbe sufficiente a fare funzionare il cuore dell'eroe per 50 vite, oppure "Qualcosa di grosso per 15 minuti". Da quest'ultima frase è nata quindi l'idea che il Reattore Arc abbia assorbito gran parte dell'energia proveniente dalle Gemme dell'Infinito, dando a Tony il tempo sufficiente per schioccare le dita e salvare l'universo.

Per quanto sia un'idea molto affascinante, sembra piuttosto improbabile che quella frase servisse a preparare il terreno alla scena conclusiva di Avengers: Endgame. I Marvel Studios ci hanno abituato negli anni a una complessa rete di anticipazioni, indizi e richiami tra un film e l'altro, nonché una attenta visione di lungo periodo, ma questo appare decisamente troppo anche per Kevin Feige e soci. Non dobbiamo infatti dimenticare che all'epoca del debutto di Iron Man anche solo il primo The Avengers sembrava un sogno quasi impossibile, tanto più il resto della Infinity Saga.

Detto questo, non sembra difficile credere che il Reattore Arc abbia avuto un ruolo nel proteggere Tony Stark. Dopotutto la sua potenza è acclarata ed è possibile che, insieme all'armatura di Iron Man stessa, abbia fornito abbastanza resistenza per permettere all'eroe di sconfiggere Thanos. E voi, cosa ne pensate?

Via CinemaBlend

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