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Gemini Man di Ang Lee è un flop da (almeno) 75 milioni di dollari

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Nemmeno l'uscita in Cina, dove è stato battuto da Maleficent, risolleva le sorti dello spy-thriller con Will Smith: ecco le ragioni di un clamoroso fallimento.

Un primo piano di Will Smith nel film Gemini Man Paramount Pictures

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Dopo il fiasco di Billy Lynn - Un giorno da eroe (budget da 40 milioni di dollari, incasso da 30 in tutto il mondo), Ang Lee è incappato in un altro passo falso con Gemini Man.

Il film con Will Smith nei panni del miglior cecchino della DIA alle prese con il suo giovane clone, uscito nelle sale italiane il 10 ottobre scorso, si sta rivelando un flop clamoroso.

Costato 140 milioni di dollari (complice la dispendiosa tecnologia 3D di Weta Digital sviluppata per il 4K a 120 frame al secondo e il complesso de-aging digitale), lo spy-thriller del regista taiwanese corre il rischio di enormi perdite.

Ad oggi, stando ai numeri di Box Office Mojo, gli incassi al botteghino dicono 118 milioni di dollari in tutto il mondo: appena 36 nel mercato domestico, i restanti 82 in quello internazionale.

Gli executive di Paramount contavano sulla Cina, ma nemmeno nel Paese asiatico il film ha sfondato: uscito il 18 ottobre, ha racimolato appena 21 milioni di dollari, surclassato da Maleficent - Signora del male, che ha portato a casa 22,4 milioni al primo weekend.

Magra consolazione per Paramount Pictures è che le perdite verranno divise con Skydance Media di David Ellison (gli studios hanno contribuito al 35%) e le due società cinesi che hanno co-prodotto il film, ovvero Fosun e Alibaba, rispettivamente il 25% e 5% del budget.

Secondo The Hollywood Reporter, la perdita complessiva si aggirerebbe intorno ai 75 milioni di dollari.

Sono diversi gli elementi che stanno contribuendo al fallimento di Gemini Man: la pessima accoglienza della critica (25% su Rotten Tomatoes), la rincorsa al target adolescenziale (quello che gioca a Metal Gear) che ha snaturato un regista come Lee, una sceneggiatura sciatta e prevedibile (alla quale ha contribuito anche David Benioff di Game of Thrones), la costante sensazione di "già visto" (da Face/Off a Looper) e il successo planetario di Joker.

Il mondo non è ancora pronto per avere non uno ma ben due Will Smith?

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