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The Walking Dead: Daryl sarebbe dovuto diventare proprio come Merle

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Norman Reedus racconta di come Daryl in The Walking Dead sarebbe dovuto diventare come Merle, cosa che non avvenne grazie alla sua determinazione e all'affetto del pubblico. Ecco la sua storia.

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Fratelli diversi, ma destinati a diventare molto simili col tempo.

Questo era il piano iniziale per i personaggi di Merle (Michael Rooker) e Daryl Dixon (Norman Reedus), appositamente creati pe la serie TV di The Walking Dead e non presenti nel fumetto da cui è tratta. L'iniziale, marcata differenza fra i due avrebbe dovuto scomparire sempre più e, se non fosse stato per morte di Merle nella stagione 3, Daryl sarebbe dovuto diventare come lui.

Una sorta di mini-Merle, con il compito di creare non pochi guai alla comunità dei sopravvissuti.

Lo racconta lo stesso Norman Reedus, specificando che se Merle non fosse morto, Daryl avrebbe finito per assomigliargli. Così era previsto, almeno.

Sarebbe semplicemente stato uno stro***, penso. Voglio dire, l'intera questione era che io e Merle eravamo al campo per derubarli. Ecco perché agivamo insieme. All'inizio nelle sceneggiature io avrei dovuto essere tossicodipendente e dire tutte quelle cose razziste, proprio come un Mini-Merle.

Forse non tutti ricordano che Reedus fece il provino per The Walking Dead leggendo le battute di Merle, ma l'allora showrunner Frank Darabont (Le ali della libertà) rimase così colpito da lui che lo scelse per interpretare Daryl. 

Il cambiamento, in seguito, fu chiesto da Reedus:

Ho riunito tutti gli sceneggiatori e ho detto una cosa sul genere: 'Non voglio essere quell'uomo. Voglio essere l'uomo che è cresciuto con questo, e che se ne vergogna'. E quando Merle ha lasciato la serie, questo mi ha permesso di fare un passo avanti ed essere l'uomo che non sarei stato se ciò non fosse accaduto. Perciò, in uno strano modo, l'apocalisse zombie ha fatto sbocciare Daryl per farlo diventare un vero uomo.

Uscito dall'ombra ingombrante di Merle, grazie al sacrificio del fratello maggiore contro il Governatore, Daryl si trasforma radicalmente.
Ricordate le discussioni fra i due quando Merle aveva praticamente costretto Daryl a lasciare la prigione insieme a lui, dopo che era stato cacciato? Daryl aveva vacillato: sentiva che la sua vera, nuova famiglia si trovava insieme a Rick e agli altri e voleva tornare indietro.

La spaccatura che gli avrebbe in seguito fatto spiccare il volo si era aperta proprio in quel momento. E in quel momento, Norman Reedus ha capito che poteva fare qualcosa di meglio con il suo personaggio.

Quella serie ti rimette in piedi. Devi essere la persona che vuoi essere, devi lottare per ciò in cui credi e devi allontanarti da certe cose. Ti permette di metterti nei tuoi panni. Se diventerai un eroe, diventerai un eroe, se sarai onesto, sarai onesto. Ma cambiando quella trama, mi ha davvero dato qualcosa in cui crescere.

Il punto è sempre stato questo, in fondo, no? The Walking Dead usa gli zombie come mezzo, estremamente efficace, per costringere le persone a dimostrare di che pasta sono fatte. A tirare fuori la loro vera natura. E la natura di Daryl, secondo il suo interprete, era molto diversa da quella del fratello.

Fratello che, ve lo ricordo, se n'era andato di casa lasciando il fratellino minore in balia del padre, alcolizzato e violento.

Ricordate la campagna dei fan per avvisare gli autori che Daryl non si toccava? "If Daryl dies, we riot". Se Daryl muore, facciamo una rivolta.

Sono stati questi due elementi, la determinazione di Reedus a farne un bravo ragazzo e il grande amore del pubblico nei suoi confronti, a fare di Daryl il personaggio che conosciamo oggi.

Ed è stato perfetto così: il futuro allontanamento di Rick, senza Daryl, avrebbe lasciato un vuoto incolmabile. Invece, con la sua presenza, The Walking Dead è sopravvissuta perfino all'uscita di scena di quello che era stato il suo protagonista assoluto per oltre otto anni.

Perché Daryl ha un grande pregio: essere esattamente come appare.

Non sta cercando di impressionarti. È lì per fare un lavoro, è lì per proteggerti. Se sei suo amico, sarai sempre suo amico. Se sei qualcuno a cui tiene, potrai fare affidamento sul fatto che lui sia lì per te.

Ed è proprio per questo che lo amiamo, vero?

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