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La 'Angelina Jolie Zombie' parla dal carcere: 'I social mi hanno rovinato la vita'

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La TV iraniana ha mandato in onda un'intervista con la star di Instagram arrestata per blasfemia.

Sahar Tabar, la Angelina Jolie zombie Sahar Tabar/Instagram

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Sahar Tabar ha acquisito fama mondiale per la "somiglianza" con l'attrice Angelina Jolie mostrata via social in una serie di scatti che mettono in luce zigomi alti e labbra carnose.

La giovane donna diceva di essersi sottoposta a ben 50 interventi chirurgici per raggiungere il suo obiettivo e ottenere l'aspetto con cui si presentava sui suoi canali social.

Successivamente ha rivelato che il look che l'aveva resa famosa col nome di "Angelina Jolie zombie" non era altro che frutto di protesi esterne, makeup e Photoshop. Anche se ha ammesso di aver subito una rinoplastica, un intervento alle labbra una liposuzione.

Sahar Tabar ha pubblicato sul suo account Instagram, ora eliminato, un paio di scatti in cui si faceva vedere col suo vero aspetto e appariva completamente irriconoscibile.

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Nel mese di ottobre, la Tabar è stata ora arrestata e accusata di blasfemia, istigazione alla violenza, acquisizione illegale di proprietà, insulto al codice di abbigliamento del Paese e incoraggiamento dei giovani a commettere azioni immorali. Durante le sue dirette social, avrebbe condannato i precetti religiosi riferiti al vestiario del suo paese, l'Iran.

Dopo l'arresto, è stata protagonista di un'intervista andata in onda sulla rete iraniana IRTV2. Il suo volto è stato offuscato, ma Tabar ha detto: "Adesso non ho l'aspetto che avete visto nelle immagini photoshoppate". Poi ha negato di aver mai desiderato somigliare ad Angelina Jolie. In verità, il suo look voleva richiamare quello di Emily ne La sposa cadavere.

La sposa cadavereHDWarner Bros. Pictures
Sahar Tabar cercava di somigliare a Emily de La sposa cadavere

"Il mio sogno da bambina era quello di diventare famosa", ha detto la ventiduenne iraniana, ed è per questa ragione che ha iniziato a pubblicare su Instagram una serie di immagini di sé altamente modificate.

IRTV2 ha lasciato intendere che lei abbia rimpianti riguardo al suo passato da star di Instagram, che le avrebbe rovinato la vita. A proposito degli interventi chirurgici, la Tabar ha detto: 

Mia madre mi diceva di smettere, ma non l'ho ascoltata. A volte le parole di uno sconosciuto o di un amico possono essere più importanti di quelle di un genitore.

Molti utenti dei social media hanno commentato la notizia con rabbia, si sono chiesti se fosse davvero necessario mandare in onda il programma nelle modalità in cui è stato realizzato. Molti si sono chiesti: "Cosa dovrebbe confessare Sahar Tabar?".

Altri vorrebbero che confessioni "immorali" non venissero trasmesse in televisione perché farebbero leva sulla compassione che il pubblico prova per la Tabar: "Mostrarla in TV è vergognoso. È una ragazza malata. Spingerla a confessare è deplorevole".

In un tweet leggiamo invece:

Sahar Tabar è in televisione a causa del suo trucco e dei suoi tatuaggi, perché è figlia di una coppia divorziata e ha tratto profitti dalla sua pagina Instagram. Potete continuare a ripetere che c'è libertà in Iran?

Quest'ultimo commento è simile a quelli che hanno seguito l'arresto di Sahar, ritenuto da molti ingiusto e immotivato. Numerosi utenti del web hanno criticato la durezza con cui le istituzioni hanno agito nei riguardi della influencer. Un commento sarcastico suggeriva che "se Sahar avesse saputo che stata compiendo un crimine così grave postando un video, avrebbe optato per cose meno pericolose e più utili, come appropriazione indebita, furto e omicidio".

Sahar Tabar non è la prima star di Internet ad essere andata incontro a una decisione simile in Iran. Teheran ne ha private molte della libertà dopo averle accusate di aver disconosciuto la sacralità della legge o di rappresentare cattivi esempi per i giovani iraniani.

Instagram è l'unica piattaforma social ad essere accessibile in Iran, mentre Facebook, Twitter e Telegram sono ufficialmente proibiti.

Fonte: BBC

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