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The Witcher tra sesso, violenza, Game of Thrones e il ruolo di Geralt

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In vista del nuovo trailer e dell'appuntamento con Lucca Comics & Games 2019, facciamo il punto sulle ultime novità a tema The Witcher, rivelate dalla showrunner Lauren S. Hissrich e da diversi membri del cast, tra cui Henry Cavill.

Henry Cavill nei panni di Geralt in The Witcher Netflix

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Saranno giorni caldissimi, per The Witcher. La serie Netflix dedicata ai racconti e ai romanzi di Andrzej Sapkowski sarà protagonista sia a Lucca Comics and Games 2019, sia al MCM London Comic-Con – con il 31 ottobre che sarà la data designata per la pubblicazione di un nuovo trailer. Proprio questo dovrebbe finalmente fissare l'appuntamento con l'esordio di Henry Cavill nei panni di Geralt ma, in attesa di quel momento, sia la showrunner Lauren S. Hissrich che diversi membri del cast hanno rivelato alcuni interessanti dettagli su The Witcher – che vi vogliamo riferire.

Sesso, violenza e... Game of Thrones

Intervistata dal portale spagnolo Hobby Consolas, la showrunner ha parlato di come vedremo venire rappresentati sesso e violenza in The Witcher. Hissrich aveva già sottolineato a più riprese che la serie sarà pensata per un pubblico adulto, senza però per questo guardare necessariamente al modello di Game of Thrones. Una visione che ha confermato anche nella più recente intervista.

Su come e quando il sesso verrà mostrato su schermo, l'autrice ha spiegato:

Per me era una cosa davvero importante: fin dall'inizio, mi sono detta che le scene di sesso in The Witcher dovevano essere mostrate per un motivo, non tanto per fare, o per cercare di sconvolgere lo spettatore. È una cosa della quale vado particolarmente orgogliosa.

Sull'argomento, la showrunner aggiunge che The Witcher vuole mostrare vere e proprie relazioni tra esseri umani, di qualsiasi forma esse siano, senza puntare sull'esagerazione votata a lasciare di sasso per il mero gusto di farlo:

Queste sono relazioni vere. Non sono sempre storie d'amore, ma sono relazioni tra persone che si incontrano e che si connettono tra loro, da un punto di vista umano. La brutalità e la violenza sono ovunque, in questa serie, ma quello non è stato un problema. Volevo che il sesso avesse uno scopo ed è una delle cose che abbiamo raggiunto di cui sono più fiera.

Ovviamente, rappresentare delle scene di sesso ha richiesto fin da subito di essere chiari con gli attori, anche per i possibili nudi. Hissrich racconta che la produzione ha fatto in modo che tutti gli artisti coinvolti venissero messi più a loro agio possibile:

Ci sarà della nudità, sì, perché quando le persone sono in intimità, a volte possono essere nude. Ne abbiamo parlato molto, fin dall'inizio, anche con gli attori. Volevamo che si sentissero a loro agio, non solo con il sesso ma anche con l'intimità, per assicurarci che non fossero in nessun modo a disagio.

Henry Cavill in un poster di The WitcherHDNetflix
Henry Cavill sarà Geralt in The Witcher

Messo da parte l'argomento legato alla sessualità dei personaggi, la showrunner ha parlato apertamente della rappresentazione della violenza, che non si risparmierà niente – ma che sarà proposta, afferma, in modo bilanciato. The Witcher, nella sua visione, non punterà costantemente sulla brutalità, ma proporrà un mix equilibrato tra diversi aspetti, più crudi o più teneri, per portare avanti la sua narrativa e i suoi personaggi:

The Witcher è davvero violento, abbiamo deciso di non tirarci indietro, da questo punto di vista. Ma devo dire che c'è un po' di tutto, come nella vita reale. C'è un po' di gentilezza, un po' di umanità, un po' di amore, un po' di comicità... Abbiamo molta brutalità e momenti oscuri. Secondo me, si possono inserire quante di queste cose si vogliono, fino a quando si mantiene un equilibrio con altri aspetti come amicizia, amore, sesso, magia e divertimento.

Penso che questa serie dimostrerà un sacco di cose. Qualcuno potrebbe pensare 'oh, temo che questa serie sarà troppo violenta per me', e posso rispondere che sì, ci saranno momenti di violenza, ma è tutto abbastanza bilanciato. Ci saranno anche momenti in cui due persone saranno sedute a un tavolo, a chiacchierare e creare un legame tra di loro.

Avendo discusso di sesso e violenza, due colonne portanti della personalità di Game of Thrones, Lauren S. Hissrich ha risposto a chi domandava se, da The Witcher, sia lecito aspettarsi anche una sorta di erede della titanica produzione fantasy HBO, arrivata qualche mese fa al suo epilogo.

Ancora una volta, la showrunner ha spiegato che The Witcher non cercherà di rimpiazzare o imitare Game of Thrones, ma guarderà esclusivamente all'universo di Sapkowski e a interpretarlo con una sua personalità – che si rifarà ai libri e sarà diversa anche dalla lettura che CD Projekt RED ne ha dato negli omonimi videogiochi.

Nelle parole della showrunner:

Qui parliamo di intrattenimento, nessuno ambisce a rimpiazzare Game of Thrones. Parliamo di una serie che ha rivoluzionato l'epic fantasy nella televisione. Sono una grande fan di quella serie e non sto puntando a rimpiazzarla, perché The Witcher sarà qualcosa di completamente diverso. Sarà grande intrattenimento, che le persone potranno godersi. Sono davvero impaziente di mostrare ai nostri fan i nostri Ciri, Geralt, Yennefer – di far vedere loro in che modo interagiranno l'uno con l'altro.

Henry Cavill nei panni di Geralt in The WitcherHDNetflix
La prima stagione di The Witcher sarà composta da otto episodi

The Witcher, Sapkowski e i videogiochi

Nella stessa intervista, Hissrich ha anche sottolineato per l'ennesima volta che The Witcher si riferirà alle opere di Sapkowski e non ai videogiochi. Questo, tuttavia, non significa che Netflix tema che i fan dei giochi possano criticare una diversa lettura dell'universo della saga – che sarà proprio quella che The Witcher punterà a offrire.

Personaggi, estetica, immaginario: i diversi aspetti della produzione televisiva si rifaranno esclusivamente agli scritti dell'autore polacco, quindi ci saranno delle discrepanze con quanto i videogiocatori hanno imparato nella trilogia di CD Projekt RED:

Ho giocato ai videogiochi e sono molto belli. Ho anche letto i libri e non smetterò di leggerli solo perché arriva la serie TV. Per me è un'opportunità, che le persone possano intrattenersi e divertirsi con qualcosa di diverso. Quello che intendo dire è che, quando giochi, prendi delle decisioni, sei influenzato dal personaggio – ed è una cosa fantastica. Ti domandi 'cosa avrebbe fatto questo personaggio senza il mio intervento?'.

Quello che mi ha spinta a creare questa serie è stata la possibilità di sviluppare nuovi aspetti di questi personaggi, nuovi sviluppi in questa storia, che vadano al di là di quello che le persone già conoscono di The Witcher.

Niente chiavi di lettura ereditate dalla software house polacca, insomma, ma la certezza di avere il medesimo approccio: provare ad aprire una finestra sull'universo creato da Andrzej Sapkowski. Come spiegato da Hissrich:

Non avremo specifici riferimenti ai videogiochi, non useremo i personaggi creati da loro. Lo spirito dei giochi, però, ci sarà, ed è questa la cosa importante, per me.

Per realizzare al meglio la sua visione, la showrunner ha anche incontrato lo scrittore, ad aprile 2018. Ha voluto sottolineare che Sapkowski è in possesso di tutti i copioni di The Witcher, che è stato coinvolto tanto quanto aveva piacere di collaborare. Lecito, insomma, aspettarsi un'opera che sposi pienamente la visione del suo scrittore originale, senza stravolgimenti che ne capovolgano le logiche:

Ho incontrato Sapkowski di persona ad aprile 2018, quando sono stata in Polonia. È stato un grande incontro. Andrzej è stato coinvolto tanto quanto voleva essere coinvolto e, di tanto in tanto, abbiamo anche discusso della storia, del casting, dei personaggi. È in possesso di tutti i copioni e presto verrà anche a farci visita [le dichiarazioni, pubblicate in questi giorni, risalgono a febbraio 2019, quindi la visita di Sapkowski è sicuramente già avvenuta, n. d. r.].

Un primo piano di Andrzej SapkowskiGetty Images
Lo scrittore Andrzej Sapkowski

Geralt, Yennefer e Ciri secondo i loro attori

Il sito Hobby Consolas ha avuto anche l'occasione di sedersi con Henry Cavill, che sarà Geralt in The Witcher, che ha voluto rimarcare come il suo eroe sarà sì un Witcher, ma sarà soprattutto un essere umano – con tutti i suoi conflitti interiori. Secondo l'attore:

Il cuore di Geralt è quello di un cavaliere viaggiatore, ma se vedi il suo aspetto esteriore sembrerebbe impassibile – ma è solo per via di come vanno le cose nel mondo, sono state queste cose a rendere più lugubre la sua visione. A un primo impatto sembra un duro, uno che spacca, ma a un'occhiata più attenta ti rendi conto che non è affatto così.

Anche Anya Chalotra (Yennefer) e Freya Allan (Ciri) hanno parlato di The Witcher in un'intervista concessa a Hobby Consolas. Le due attrici hanno raccontato come si sono trovate a vestire i panni dei loro personaggi, con Yennefer che è una potente maga, mentre Ciri è una giovane fanciulla dai poteri indomabili, che ha un rapporto molto particolare con Geralt.

Chalotra, sul suo ruolo, ha raccontato:

Per interpretare una maga devi avere un bel po' di immaginazione! Ho utilizzato la mia e le informazioni che arrivavano dai libri, questa sarebbe una sfida per ogni attrice. Immagino di aver fatto riferimento soprattutto al libro, poi ho anche iniziato a giocare i giochi e tutto il resto, anche se mi rendo conto che sono i copioni, a dover essere la nostra bibbia.

Anche Allan ha raccontato di aver trovato ispirazione dalle opere di Sapkowski, per trasformarsi in Ciri:

Non è stato difficile, per me, trovare un collegamento con Ciri, perché sembra che avessi una connessione naturale con questo ruolo. Ho letto uno dei libri e, per me, la cosa principale su cui basare un personaggio rimane sempre il copione.

Sembra proprio che tutti i pezzi si stiano mettendo al loro posto per comporre The Witcher, in attesa del nuovo trailer e delle novità che arriveranno da Lucca Comics & Games 2019. Per ingannare l'attesa, vi ricordiamo che questa prima stagione della serie Netflix si baserà su Il Guardiano degli Innocenti, primo volume degli scritti di Andrzej Sapkowski, di cui lo scrittore parlerà proprio alla kermesse. Se volete leggere anche i successivi, su MondoFox c'è qualche consiglio.

Quanto siete impazienti di scoprire The Witcher?

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