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L'ufficiale e la spia, ecco il trailer del film di Roman Polanski mostrato a Venezia 76

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A due anni dal suo ultimo lavoro, Roman Polanski torna al cinema con L'ufficiale e la spia.

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01 Distribution ha pubblicato il primo trailer italiano del 23esimo lungometraggio del regista Roman Polanski. Il film, dal titolo italiano L'ufficiale e la spia, è stato in concorso - non senza polemiche - alla 76esima Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, dove è stato premiato con il Leone d'argento - Gran premio della giuria.

Il trailer, che potete vedere in testata a questo articolo, riporta lo spettatore ai fatti del 1895, che hanno visto condannare ingiustamente per tradimento un ufficiale ebreo in Francia. In un costante crescendo di tensione, dalle immagini del filmato, si riescono a vivere i momenti drammatici dell'affare Dreyfus, che hanno messo in crisi il controspionaggio militare francese. Sembra essere indiscutibile l'accuratezza delle scenografie (ad opera di Jean Rabasse) e dei costumi (realizzati da Pascaline Chavanne).

Come potete vedere dal trailer, viene mostrata spesso la parola J'accuse nei titoli dei giornali dell'epoca in mano ai protagonisti. Questa parola è il titolo in originale del film prodotto da Alain Goldman per l'etichette Legende Films, in coproduzione con Casanova Multimedia e Rai Cinema. Mentre, L'ufficiale e la spia è il titolo del romanzo italiano scritto da Robert Harris ed edito in Italia da Mondadori.

La sceneggiatura de L'Ufficiale e la spia è ad opera dello stesso Harris e di Polanski. Nel cast figurano Jean Dujardin, Louis Garrel ed Emmanuelle Seigner.

Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 21 novembre 2019.

Qui sotto nel post su Instagram di 01 Distribution potete vedere il poster del film:

Per chi non lo conoscesse, il regista vincitore del premio Oscar, Polanski, rimane una figura controversa a causa del suo arresto nel 1977 con l'accusa di aver stuprato una ragazzina di 13 anni. Dopo aver scontato 42 giorni di prigionia, il regista è andato via dagli Stati Uniti perché rischiava una nuova incarcerazione.

Più recentemente, a seguito dello scandalo Weinstein e della nascita del movimento #MeToo, l'Academy ha estromesso Polanski dai suoi membri.

Tra i lavori più importanti di Polanski si ricordano Cul-de-sac del 1966, Rosemary's Baby del 1968, Chinatown del 1978, Tess del 1979 e Il pianista del 2002.

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