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Shia LaBeouf ringrazia l'agente che lo ha arrestato nel 2017

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Durante il discorso di accettazione del Breakthrough Screenwriter Award per Honey Boy, Shia LaBeouf ha ringraziato pubblicamente l'agente che lo ha arrestato nel 2017 per avergli cambiato la vita.

Shia LaBeouf agli Hollywood Film Awards Getty Images

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Negli ultimi anni, Shia LaBeouf è finito sotto ai riflettori più per le intemperanze e i colpi di testa che per il suo (enorme) talento. Ma adesso sembra avere ritrovato la strada. Come ricorda People, a dargli una seconda occasione è stato Honey Boy, il film semi-autobiografico di cui ha scritto la sceneggiatura. Ma a quanto pare, nella sua "rinascita" ha giocato un ruolo cruciale anche un altro evento.

Domenica 3 novembre, l'attore è stato premiato agli Hollywood Film Awards con il Breakthrough Screenwriter Award proprio per il copione del biopic. E in occasione del discorso di accettazione, ha ringraziato l'agente che lo ha arrestato nel 2017:

Voglio ringraziare l'ufficiale di polizia che mi ha arrestato in Georgia per avermi cambiato la vita.

L'episodio al quale ha fatto riferimento Shia ha avuto luogo nel mese di luglio a Savannah. L'attore ha chiesto una sigaretta a un passante e dopo avere ricevuto un rifiuto ha iniziato a imprecare e a urlare oscenità. La situazione è (definitivamente) precipitata quando gli è stato chiesto di allontanarsi e non l'ha fatto. Shia è diventato aggressivo e ha rivolto insulti razzisti ai poliziotti intervenuti per arrestarlo.

Il giovane attore è stato accusato di ostruzione, condotta violenza e ubriachezza molesta ed è stato rilasciato in seguito al pagamento di una cauzione di 7mila dollari. A ottobre, Shia si è dichiarato colpevole e ha chiesto pubblicamente scusa per il suo comportamento.

A distanza di un anno, la star di Transformers è tornata a parlare della vicenda e ha detto che quello che è accaduto è stato "mortificante":

Privilegio bianco e disperazione e disastro... arrivava da un'illusione egocentrica... ero io che cercavo di assolvere me stesso dal senso di colpa per essere stato arrestato. 

Il percorso in rehab (dove ha scritto la sceneggiatura di Honey Boy) e la realizzazione del film sulla sua giovinezza sembrano avere permesso a Shia di mettersi (finalmente) alle spalle i suoi demoni. E di fare pace con sé stesso e con il passato (in particolare con il padre).

Una consapevolezza alla quale l'attore ha dato voce durante il discorso per il Breakthrough Screenwriter Award, non solo ringraziando il poliziotto che lo ha arrestato nel 2017, ma anche il suo terapeuta e il suo sponsor "per avergli salvato la vita" e i suoi genitori per avergliela data.

La speranza dei fan e non solo è che per Shia sia davvero l'inizio di una nuova esistenza.

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