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A 65 anni dalla morte, James Dean torna a recitare grazie alla CGI

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James Dean torna a rivivere grazie alla tecnologia CGI. Il divo di Hollywood, morto nel 1955, avrà la sua quarta performance in un lungometraggio con Finding Jack, un particolare progetto dei registi Anton Ernst e Tati Golykh.

James Dean in una scena de Il gigante (1956) di George Stevens George Stevens Productions

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Il 30 settembre 1955 il mondo perdeva uno degli astri nascenti più luminosi dell'industria hollywoodiana, James Dean. L'attore, allora 24enne, rimase infatti vittima di un tragico incidente automobilistico in cui perse la vita, mentre viaggiava a bordo della sua Porsche 550 Spyder. La sua carriera di interprete venne così bruscamente interrotta e, nonostante le diverse partecipazioni a serie TV e ad alcuni titoli cinematografici dove non veniva accreditato, in eredità lasciava soltanto tre ruoli da protagonista altrettanti lungometraggi. Tre titoli in grado di segnare un decennio e di immortalare in modo indelebile la sua figura: Gioventù bruciata, La valle dell'Eden e Il gigante. Due candidature all'Oscar come migliore attore con soli tre film in due anni.

Il mito di James Dean tornerà però presto a rivivere grazie alla moderna tecnologia CGI. Non in un documentario dedicato al divo, ma in un film d'azione ambientato durante la guerra in Vietnam e intitolato Finding Jack diretto da Anton Ernst e Tati Golykh, in cui Dean interpreterà un personaggio secondario.

Come riporta The Hollywood Reporter, il progetto proviene dalla casa di produzione Magic City Films, recentemente lanciata dai due cineasti, che ovviamente ha ottenuto i diritti per usare l'immagine di Dean dalla sua famiglia.

Il banner canadese Imagine Engine lavorerà insieme alla società sudafricana MOI Worldwide per ricreare quella che i registi descrivono come "una versione realistica di James Dean". 

La performance sarà costruita tramite CGI "full body" utilizzando filmati e foto originali di Dean, mentre un altro attore (vivente!) presterà la sua voce al personaggio sullo schermo. 

James Dean sdraiato in bianco e neroHDGetty Images

Finding Jack

Adattato da Maria Sova dal romanzo di Gareth Crocker, Finding Jack si incentra sull'esistenza e sull'abbandono di oltre 10.000 cani militari alla fine della guerra del Vietnam.

La pre-produzione inizierà il prossimo di 17 novembre e l'idea è quella di rilasciare il film in tutto il mondo per l'11 novembre 2020, in occasione del Giorno dei Veterani (Veterans Day), festività in cui negli USA si celebrano annualmente le persone che hanno prestato servizio alle forze armate nazionali.

La cantautrice Diane Warren, per ben dieci volte nominata all'Oscar, ha scritto la canzone chiave di Finding Jack (la conferma arriva anche dal profilo Instagram dell'artista statunintense) e l'acclamato compositore Laurent Eyquem è stato ingaggiato per curarne la colonna sonora.

Sul personaggio di Dean trapela per il momento ancora poco, se non il nome: Rogan. Uno dei due registi, Anton Ernst, ha però spiegato a THR il perché di questa scelta così "particolare":

Abbiamo cercato a destra e manca la persona giusta per interpretare il ruolo di Rogan, che ha alcuni archi del personaggio estremamente complessi, e dopo mesi di ricerca, abbiamo optato per James Dean.

Un progetto ambizioso che va però affrontato con le dovute misure, essendoci di mezzo gli eredi del divo e gli immancabili fan. Ne è ben consapevole lo stesso Rogan:

Siamo molto onorati del fatto che la sua famiglia ci sostenga e che prenderà ogni precauzione per garantire che la sua eredità come una delle star più epiche del cinema venga mantenuta perfettamente intatta. La famiglia vede questo come il suo quarto film, che non è mai stato girato. Non permetteremo che i suoi fan restino delusi.

La novità più importante di questo progetto risiede proprio nell'uso del CGI per il personaggio di Dean, una tecnologia che i due registi pensano che potrebbe ispirare molti loro colleghi ed essere usata anche su altre star del passato:

I nostri partner in Sudafrica sono molto entusiasti di questo [progetto], poiché questa tecnologia verrebbe anche impiegata per ricreare icone storiche come Nelson Mandela per raccontare storie sul significato del patrimonio culturale.

Va aggiunto che Finding Jack non sarebbe neppure il primo film postumo di Dean. Il gigante uscì nelle sale americane nel 1956, esattamente ad un anno di distanza dalla morte prematura dell'attore. Per la sua performance dell'ambizioso bracciante Jett Rink Dean ricevette inoltre la sua seconda nomination all'Oscar come miglior attore protagonista nel 1957, uno dei rari casi di "candidatura postuma".

Voi che ne pensate di questo progetto? Siete curiosi di vedere i risultati di questo lavoro?

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