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Emma Watson e la pressione dei 30 anni: 'Faccio coppia con me stessa'

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In un'intervista rilasciata a British Vogue, Emma Watson ha spiegato perché preferisce definirsi "la partner di sé stessa" e non semplicemente "single".

L'attrice inglese Emma Watson Getty Images

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Abbiamo conosciuto Emma Watson vent'anni fa quando, ancora bambina, interpretava la strega Hermione Granger nella saga cinematografica di Harry Potter.

Adesso Emma ha ventinove anni e, come tante altre ragazze della stessa età, vive con una certa ansia i fatidici trenta, che per lei arriveranno il prossimo aprile.

L'attrice inglese è stata intervistata dal magazine British Vogue e ha spiegato di aver trascorso "un anno difficile", mesi durante i quali ha riflettuto su come dovrebbe essere la vita a trent'anni.

Emma, che presto rivedremo al cinema nel nuovo adattamento di Piccole Donne, ha ammesso di aver finalmente compreso perché i trenta rappresentino una tappa così importante per ogni giovane donna (o uomo).

La Watson stessa ha avvertito una certa ansia al pensiero e l'ha attribuita all'influsso di certi messaggi subliminali radicati nella società.

L'attrice ha spiegato cosa intende:

Se non hai una casa tutta tua, se non hai un marito, se non hai un figlio e stai per compiere trent'anni, se non sei incredibilmente sicuro, se non ha una carriera stabile o se stai cercando ancora di capire alcune cose, allora devi vedertela con un'assurda quantità d'ansia.

L'attrice ha detto di non aver mai creduto a quella che definisce "la tiritera del 'sono felicemente single'", ma ha cambiato idea adesso.

Mi ci è voluto un po' di tempo, ma sono davvero felice di essere single. 

Emma preferisce però definirsi "la partner di sé stessa".

Non deve sorprenderci l'atteggiamento della Watson, che in numerose occasioni si è fatta portavoce dell'indipendenza delle donne nel compiere qualsiasi scelta le renda felici. 

È stata questa una delle ragioni che l'hanno spinta ad accettare il ruolo di Margaret "Meg" March in Piccole Donne.

A Vogue ha spiegato il motivo per cui ritiene che il suo sia un personaggio profondamente femminista. 

Meg prende le sue decisioni e per me il femminismo è questo. Lei sceglie di essere una madre e una moglie a tempo pieno. Per Jo, essere sposata è invece una sorta di prigione esistenziale. Ma Meg le dice: 'Sai, io lo amo e sono veramente felice. Questo è ciò che voglio... E solo perché i miei sogni sono diversi dai tuoi, non significa che siano meno importanti'.

Essere libere delle proprie scelte, qualsiasi esse siano, e non essere giudicate per esse, questo è ciò che Emma auspica per il prossimo futuro.

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