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American Horror Story: 1984, tutte le citazioni dal primo episodio

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Un'enciclopedia sul genere horror, come da tradizione. Ma anche un gioco appassionante per scovare tutti i riferimenti inseriti dagli autori. Ecco le citazioni da cinema, TV e attualità inserite nel primo episodio di American Horror Story: 1984.

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Non è una novità: siamo abituati a trovarci di fronte a un'enciclopedia del genere horror, ma anche dell'argomento della stagione, ogni anno, con American Horror Story. Stavolta, però, Ryan Murphy e Brad Falchuk si sono veramente sbizzarriti: nel solo episodio pilota di 1984 sono presenti moltissimi riferimenti al cinema, alla letteratura, alla TV, alla moda e alla società del periodo d'ambientazione della storia.

Le prime due, che introducono i protagonisti durante una lezione d'aerobica a Los Angeles, le abbiamo già esaminate qui: si tratta dei film Perfect e Staying Alive, entrambi interpretati da John Travolta (affiancato, nel primo, dalla sola e unica scream queen Jamie Lee Curtis).

Ma c'è anche molto, molto altro, almeno fra ciò che ho individuato alla prima visione...

Fa parte del gioco tanto amato dai fan della serie: identificare quante più citazioni possibile.

E con il pilot di 1984, il gioco per me è stato così intenso che ho deciso di proporvi un elenco. Ecco tutte le citazioni inserite nell'episodio intitolato Camp Redwood, a seguire Perfect e Staying Alive.

  • L'attrice Justine Bateman, volto noto della TV degli anni '80, viene citata durante un dialogo fra Montana (Billie Lourd), Brooke (Emma Roberts), Chet (lo sciatore debuttante Gus Kenworthy), Xavier (Cody Fern) e Ray (DeRon Horton). La Bateman all'epoca era fra le star sitcom Casa Keaton, con Michael J. Fox.
  • Lo spogliatoio della palestra in cui Montana avvicina Brooke per presentarsi ricorda quello del capolavoro horror di Brian De Palma, tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King: Carrie - Lo sguardo di Satana.
  • La palestra in cui Xavier insegna aerobica si chiama Perfect Aerobic: un esplicito riferimento al film già citato in precedenza.
  • Nei flashback del 1970 sul massacro a Camp Redwood, l'assassino Mr. Jingles - mai mostrato in volto - è vestito come il killer di So cos'hai fatto, film di Kevin Williamson.
  • The Night Stalker rappresenta un triplo riferimento: il serial killer Richard Ramirez, soprannominato dalla stampa Night Stalker, attivo nel 1985 e responsabile di almeno 13 omicidi accertati, ma anche la serie TV degli anni '70 su un reporter che s'imbatte in creature soprannaturali e casi inspiegabili, dichiaratamente una fonte d'ispirazione per Chris Carter nella creazione di X-Files. Infine, Ramirez era presente alla riunione degli assassini per la notte di Halloween in American Horror Story: Hotel.
  • Il personaggio di Chet, squalificato dalle Olimpiadi perché trovato positivo ai controlli antidoping, è interpretato dallo sciatore olimpico già citato in precedenza, Gus Kenworthy.
  • Il furgone di Xavier, usato per portare tutti a Camp Redwood, richiama esplicitamente il mitico GMC Vandura usato dai protagonisti in A-Team, serie popolarissima in quel periodo.
  • La stazione di servizio isolata e il benzinaio inquietante (usato per fuorviare gli spettatori) è un richiamo a molti film horror classici, a cominciare da Non aprite quella porta.
  • Anche l'incidente in cui Xavier investe l'escursionista richiama la scena simile nel film So cos'hai fatto.
  • Il gruppo dei Van Halen viene citato da Margaret (Leslie Grossman) come simbolo della decadenza del periodo. I Van Halen negli anni '70 furono considerati fra i precursori del genere che sarebbe stato definito heavy metal, e per questo associati a quella che le associazioni cattoliche statunitensi additavano come "musica del diavolo".
  • Nella seconda metà degli anni '80, il banchiere, avvocato e atleta nuotatore Charles Keating fu protagonista di un grande scandalo negli USA legato a una truffa su prestiti e risparmi. Prima di allora, era stato una personalità molto popolare grazie al suo successo.
  • Il processo a Larry Flynt, editore di riviste erotiche fra cui la celebre Hustler, viene citato da Margaret. Fu protagonista di diversi processi incentrati sulla libertà di stampa fin dalla fine degli anni '70.
  • Nella scena in cui il gruppo dei nuovi arrivati si riunisce attorno al fuoco per arrostire marshmallow e raccontare storie spaventose, si cita un grande classico dei film horror, un elemento ricorrente in moltissime pellicole del genere, da Venerdì 13 in poi. 
  • Benjamin Richter, noto come Mr. Jingles, evade dal manicomio criminale durante una notte buia e tempestosa, proprio come quella durante la quale Michael Myers fugge dall'ospedale psichiatrico nel primo Halloween.
  • Il direttore delle attività di Camp Redwood, Trevor Kirchner, interpretato da Matthew Morrison, è un personaggio-macchietta a metà fra la parodia dell'aspirante pornodivo degli anni '80 (vedi Boogie Nights) e il ragazzo vestito come il personaggio di John Ritter in Tre cuori in affitto, altra sitcom popolarissima ed esplicitamente citata nell'episodio.
  • Mitch Pileggi, che ci informa della fuga di Mr. Jingles, oltre al ruolo di Skinner in X-Files è famoso anche per quello del serial killer protagonista di Sotto Shock, horror diretto nel 1989 dal grande Wes Craven.
  • Quando Mr. Jingles prende il mazzo di chiavi all'inserviente che ha ucciso per fuggire, l'uomo - vestito di bianco - si trova in una posizione simile a quella dell'agente che controllava Hannibal Lecter prima della sua fuga ne Il silenzio degli innocenti. Ma ad essere completamente vestito di bianco era lui, il serial killer interpretato da Anthony Hopkins.
  • Il benzinaio-meccanico della stazione di servizio muore schiacciato sotto l'auto che stava riparando, come in Christine - La macchina infernale, film del 1983 tratto dall'omonimo romanzo di Stephen King.
  • I bungalow dei protagonisti sono stati realizzati con un mix degli arredi tipici mostrati nei film Venerdì 13, La casa e Quella casa nel bosco.
  • Il cadavere dell'escursionista trovato da Brooke, all'arrivo degli altri, è scomparso: come in molti dei film della saga di Venerdì 13, ma anche in quella di Halloween.
  • La canzone Cruel Summer delle Bananarama fa parte anche della colonna sonora di The Final Girls, ambientato in un camping estivo e interpretato da Taissa Farmiga, interprete di diverse stagioni di American Horror Story.
  • Oltre al pezzo delle Bananarama, nell'episodio compaiono molte altre hit del periodo: la colonna sonora comprende infatti canzoni come Somebody's Watching Me (Rockwell), Far From Over (Frank Stallone) e Photograph (Def Leppard). Sappiamo da Glee che Murphy e Fachuk sono grandissimi esperti musicali.

Appuntamento a giovedì prossimo, con il secondo episodio di American Horror Story: 1984 solo su FOX!

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