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The Walking Dead 10x08: La recensione del finale di metà stagione

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Un episodio che cancella e poi reinventa il futuro in una manciata di ore. Quando il mondo è dominato dai morti, bastano pochi eventi a trasformarlo in un labirinto senza via d’uscita e poi, di nuovo, in un luogo noto. Ecco il midseason finale.

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Il passato non importa più. Nel nuovo mondo, quello dominato dai morti, non conta più chi eri prima. Conta solo cosa puoi fare per restare vivo. E Dante può solo servire Alpha.

Dopo aver preso parte al massacro delle picche, durante il quale si è dimostrato un valido elemento, si è mescolato a sopravvissuti in cerca di riparo e si è infiltrato ad Alexandria. Giorno dopo giorno, tenendosi sempre in contatto con i Sussurratori, ha svolto la propria missione. Ha conquistato la fiducia, ha manomesso i pozzi, ha finto. E ha ucciso. Prima Cheryl, e poi Siddiq.

La storia di Dante e il compito che ha svolto per Alpha era già presente nell’anteprima di questo finale di metà stagione, ultimo episodio di The Walking Dead 10 per il 2019.


Cosa conta davvero

Dopo l’uccisione di Siddiq, Dante no aha avuto tempo di finire il lavoro. Mentre attacca Rosita, Siddiq  si trasforma ed è pronto a divorare la propria bambina.

Uno zombie e una bambina indifesa. Una madre che lotta come una leonessa, e vuole vendicare il padre di sua figlia.

Non abbiamo nulla, in questo mondo o in quello di The Walking Dead, se non i nostri cari da proteggere.

Ricostruire il mondo, ricostituire l’ordine civile, rendere le comunità luoghi sicuri: nulla di tutto questo importa. L’unica cosa che conta davvero è proteggere chi amiamo. 

Lo sa bene anche Gamma, che vuole vedere suo nipote. In cambio, offre ad Aaron informazioni preziose. Adam - questo il nome dato al bambino - è l’unica famiglia che le resta.

Mary, alias Gamma, si toglie la maschera e si spoglia di una certezza: quella di Alpha non è una famiglia. Alexandria è una famiglia.

Creare paranoia, instabilità, spingere verso le decisioni sbagliate. Ce l’avevano promesso: la paranoia sarebbe stata centrale, in questa stagione. E lo  appena diventata.

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The Walking Dead 10x08: Judith e Michonne

Accettare la realtà

Quattro mesi in mezzo a loro, senza che nessuno sospettasse di Dante. Mai. E adesso? Perché mai dovrebbero fidare di una donna che dice, proprio in questo momento, di sapere dove si trova la mandria radunata da Alpha? Non ci si può fidare. Non più. I Sussurratori sanno tutto. L’hanno sempre saputo, perché osservano e hanno spie. E se Jules, la new entry di Oceanside, fosse una di loro?

Michonne, Judith e Luke sono diretti verso Oceanside. Quella tappa alla biblioteca suggerita da Luke non fa che dimostrare quanto ci è appena stato detto: solo gli affetti contano davvero. Illudersi di ricostruire il passato è sbagliato.

Michonne forse l’aveva dimenticato, ma dopo le notizie da Alexandria lo ricorda bene. Luke, invece, rischia la vita per lo spartito che sperava di trovare. Luke non ha ancora imparato la lezione… Però ha trovato un sopravvissuto. Uno sconosciuto.

Il funerale di Siddiq è devastante. Soprattutto per noi perché, con lui, muore molto. Con lui muore il sacrificio di Carl. Con Siddiq, muore quel mondo ideale che i Grimes volevano ricostruire. E che, per un certo periodo di tempo, è sembrato un sogno realizzabile.

Ma basta assistere al dolore e alla disperazione di Rosita per capire che, in fondo, non lo era mai stato. Dire addio a Siddiq significa dire addio anche all’illusione di un futuro che non sarà mai come tutti lo sognavano.

Un mondo in cui, proprio perché l’unica cosa che conta sono gli affetti, Rosita ha paura. Se dovesse morire, Coco resterebbe sola. E Gabriel non sembra volerla ascoltare.

Così come Michonne, in preda alla paranoia per l’arrivo dello sconosciuto, perde di vista Judith in mezzo agli zombie.

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The Walking Dead 10x08: Rosita lotta contro gli zombie

Non sei mai scesa da quella barca

La morte di Dante precede la cattura di Virgil e la missione a caccia della mandria. Quella che, Daryl l’ha capito benissimo, per Carol è una missione suicida: tutto, pur di uccidere Alpha. Tutto. Inclusa la propria vita e quel futuro in cui - sorpresa! - Daryl Dixon crede ancora.

Il più scettico, solitario e malfidato di tutti si è trasformato nell’unico faro di speranza. Per Carol, per gli altri, per noi.

La mia misericordia prevarrà sulla mia ira.

Con Virgil, Michonne ricorda. Rick è ancora lì, a vegliare su quel mondo che dev’essere portato avanti. Il mondo cancellato e reso di nuovo tangibile nell’arco di una manciata di ore. Con tanto di speranza per la distruzione definitiva della mandria e di Alpha.

Certo: prima, bisognerebbe sapere dove si trovano entrambe…  Ed è esattamente quello che succede.

Per scoprire il resto dovremo aspettare, come sempre il ritorno di The Walking Dead l’anno prossimo. In attesa di sapere se quel mondo diventerà davvero più grande, e cosa succederà a Michonne.

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