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Criminal Minds: a gennaio su FoxCrime l'ultima stagione della serie!

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Quindici anni, moltissimi casi - anche ispirati alla realtà - un'implacabile caccia ai serial killer e tanti avvicendamenti nel cast, che ricordiamo insieme: a gennaio su FoxCrime arriva l'ultima stagione di Criminal Minds!

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Sarà la stagione conclusiva: gli agenti della BAU che ci hanno tenuto compagnia così a lungo e con tanto successo stanno per dirci addio.

La quindicesima e ultima stagione di Criminal Minds arriverà in prima visione assoluta su FoxCrime a partire dal 31 gennaio, in contemporanea con gli USA, ogni venerdì alle 21.05.

In occasione del debutto vedremo due episodi, dopodiché torneremo al consueto appuntamento settimanale con un episodio ogni venerdì.

I nuovi episodi verranno trasmessi a partire da gennaio anche negli Stati Uniti, sul network CBS che aveva ospitato anche lo spin-off Criminal Minds: Suspect Behavior.

Cosa ci aspetta nella stagione 15

Gli ultimi 10 episodi di Criminal Minds ci racconteranno la corsa contro il tempo dei profiler per catturare Everett Lynch (Michael Mosley, Titans, Ozark, Sirens), il serial killer noto come Il camaleonte che abbiamo conosciuto nella stagione precedente.

Lynch ha apertamente sfidato David Rossi (Joe Mantegna), nello scontro corpo a corpo in cui l'agente ha la peggio e riceve un messaggio chiarissimo: è ancora vivo solo perché Everett Lynch ha voluto che così fosse.

Mentre il tempo stringe, oltre a David Rossi ritroveremo il Dottor Spencer Reid (Matthew Gray Gubler), l'agente Jennifer "J.J." Jareau (A.J. Cook), l'immancabile esperta di computer Penelope Garcia (Kirsten Vangsness), la dottoressa Tara Lewis (Aisha Tyler), Matt Simmons (Daniel Henney), Luke Alvez (Adam Rodriguez) e l'agente Emily Prentiss (Paget Brewster), pronti a chiudere tutti i conti rimasti in sospeso.

Ritroveremo, come già anticipato, anche Jane Lynch nei panni della madre di Reid, e conosciamo già anche il titolo dell'ultimo episodio della stagione, che sarà il finale di serie: si chiamerà And in the End ed è firmato dalla showrunner Erica Messer insieme a Kristen Vangsness, fra gli interpreti storici della serie.

La storia di Criminal Minds: genesi e uscite dal cast

Prima di Mindhunter, True Detective e prima di Dexter. Prima di The Fall, The Following e Hannibal. Prima di Slasher e Scream (in TV, ma non al cinema. Anzi: il successo di Scream nelle sale ha portato alla sua nascita), Criminal Minds ci ha portati nelle menti dei serial killer anche sul piccolo schermo.

Raccontandoci un mondo oscuro e terrificante, la serie ha esplorato gli orrori che l'uomo è in grado di commettere, e si è addentrata in quel labirinto di paura che può diventare la fantasia malata degli S.I., i Soggetti Ignoti che abbiamo imparato a conoscere... Anche più di quanto avremmo voluto.

Eppure, siamo sempre rimasti incollati alla TV, pronti a lasciarci spaventare ancora una volta per vedere il Bene trionfare sul Male. Per sentirci più al sicuro, per credere che le forze dell'ordine possano fermare tutti i mostri che si aggirano là fuori.

Creata nel 2005 da Jeff Davis (Teen Wolf), Criminal Minds nasce dallo strepitoso successo del filone cinematografico dedicato ai serial killer.

Jeff Davis, allora al suo primo lavoro e nemmeno trentenne, conquistò il pubblico grazie all'approccio inedito al genere poliziesco - un po' come aveva fatto C.S.I. pochi anni prima, puntando tutto sull'aspetto scientifico dell'analisi delle prove - e grazie a un gruppo di personaggi memorabili.

Nel corso degli anni, il cast ha subito gravi perdite, a cominciare da Mandy Patinkin, che interpretava l'amatissimo agente Jason Gideon.

Si trattò di un conflitto di opinioni: la produzione e gli autori, stando a quanto venne dichiarato all'epoca, non avevano intenzione di seguire gli sviluppi suggeriti da Patinkin per il suo personaggio. Diverso il caso dell'uscita dal cast di Lola Glaudini (l’agente Elle Greenaway nella prima stagione), sostituita da Paget Brewster (l’agente Emily Prentiss) per decisione della Glaudini di dedicarsi ad altri lavori.

Probabilmente, la Glaudini non aveva compreso davvero a cosa si trovva di fronte: una serie destinata a durare per ben 15 anni e a diventare una delle produzioni TV più amate e seguite di sempre.

Non possiamo dimenticare, poi, il caso di Thomas Gibson: dopo ben 9 anni ai vertici della squadra di Criminal Minds, e fra i personaggi più amati dal pubblico, l'interprete di Aaron Hotchner, conosciuto da tutti come Hotch, fu costretto a lasciare la serie dopo una furiosa litigata con uno degli sceneggiatori e produttori sul set. Un episodio che Gibson firmava anche da regista, come già avvenuto in precedenza, e che l'aveva fatto finire ai ferri corti con la produzione, dopo essersi impuntato sulla direzione da dare alla storia.

Nonostante le scuse pubblicamente rivolte dall'attore al cast tecnico dopo la litigata, Thomas Gibson venne licenziato.

Infine, Derek Morgan: l'agente interpretato da Shemar Moore resta nel cast per 11 stagioni, e compare come guest star nella 12 e nella 13, per poi lasciare la storia. Dopo il matrimonio e la nascita del piccolo Hank, decide di ritirarsi dal lavoro come agente operativo - che gli era quasi costato la vita - per stare insieme alla sua famiglia.

Da Quantico alle menti criminali

La serie, in un primo momento, era stata intitolata Quantico, come il luogo in cui ha sede l’Accademia dell’FBI che ha di fatto dato i natali alla scienza del profiling, raccontata con grandissimo successo nel 1992 dal film Il silenzio degli innocenti, premiato con ben 5 Oscar.

Il titolo venne poi cambiato in Criminal Minds per far sì che il riferimento all'analisi del profilo e al punto di vista degli agenti, che cercano di entrare nelle menti dei serial killer, diventasse immediato e di facile compresione per tutti.

Anche la storia vera sulla nascita del profiling, raccontata con dovizia di particolari dalla serie Mindhunter (il cui titolo è lo stesso del libro del vero agente John Douglas, considerato il padre della scienza del profiling), vanta diversi riferimenti importanti.

Per esempio, al momento del suo arrivo nella squadra guidata da Hotch, l'agente speciale David Rossi commenta gli uffici messi a disposizione dei profilers dicendo che sono stati fatti grandi passi avanti rispetto ai suoi tempi. Si riferisce alla realtà, ovvero a quando i membri dell’Unità di Analisi Comportamentale, la vera BAU, erano rinchiusi in un bunker per volontà di J. Edgar Hoover.

Il fondatore dell’FBI, infatti, riteneva che i profile dovessero lavorare in condizioni di sicurezza e vennero insediati in un bunker costruito molto vicino alla sede di Quantico, rimanendovi per molti anni.

Fra fiction e realtà

Come sappiamo, diversi casi raccontati dagli episodi di Criminal Minds sono ispirati alla realtà.

Non a caso, nella sigla iniziale della serie, le immagini dei protagonisti vengono alternate con le foto di alcuni fra i più celebri serial killer realmente esistiti.

Si riconoscono fin dalla prima stagione, per esempio, il volto di Charles Manson, di Richard Ramirez (soprannominato “The Night Stalker” e fra i protagonisti di American Horror Story: 1984) e di John Wayne Gacy, noto anche come il killer clown per la sua mania di dipingere clown e di travestirsi così per attirare i bambini.

Accanto a loro, indubbiamente fra i più mostruosi assassini della storia moderna, troveremo poi anche i volti di Ted Kaczynski (il famoso Unabomber, protagonista di una splendida miniserie intitolata Manhunt), Lee Harvey Oswald (l'uomo accusato di aver ucciso il Presidente John Fitzgerald Kennedy a Dallas, il 22 novembre del 1963), Susan Smith (condannata all'ergastolo per l'atroce assassinio dei suoi figli) e Timothy McVeigh, il terrorista di Oklahoma City che causò la morte di 168 persone nell'aprile del 1995.

La sigla di testa di Criminal Minds, che ha contribuito a fare della serie di Jeff Davis un vero e proprio marchio di fabbrica immediatamente riconoscibile, è stata composta da Steffan e Mark Fantini.

Le sue note sono entrate nella storia del piccolo schermo e, posso scommetterci fin d'ora, accompagneranno gli ultimi 10 episodi della serie verso un finale che non ci deluderà.

Appuntamento su FoxCrime a gennaio, per l'ultima incredibile stagione di Criminal Minds!

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