Bestseller, casi editoriali e piccoli cult da (ri)scoprire: 10 libri per raccontare il 2019

di - | aggiornato

Il 2019 si avvia a conclusione: ecco i libri del 2019 che hanno più sorpreso ed entusiasmato i lettori italiani, ma anche quelli ingiustamente trascurati in una speciale classifica di fine anno.

Dettagli dalle copertine dei migliori libri del 2019 Mondadori

0 commenti

Condividi

DisneyPlus in offerta a tempo limitato per 1 anno a 59,99 euro. Offerta valida sino al 23 marzo 2020.

Tra poche ore il 2019 sarà concluso e con esso il secondo decennio del nuovo Millennio. Ultime ore quindi per tracciare bilanci di un'annata e una decade, ovviamente ricchissima di novità anche sul mercato editoriale nostrano e internazionale. Tra strenne natalizie e festività c'è stato poco tempo per prestare la giusta attenzione alle uscite dicembrine ed eccoci già qui a sfogliare, mese dopo mese, un anno di consigli di lettura su MondoFox per tracciare un bilancio dell'annata e stabilire quali siano stati i libri che più abbiano caratterizzato gli ultimi 365 giorni degli anni '10. 

Ormai la rubrica mensile delle letture è diventata una consolidata tradizione e, lasciatemelo scrivere con un pizzico d'orgoglio, ha saputo anticipare i principali casi editoriali e trend dell'annata. Il 2019 è stato infatti l'anno in cui anche in Italia un manipolo di giovani autrici hanno catalizzato l'attenzione della stampa e della critica. Non solo le raccolte di racconti di Kristen Roupenian o il ciclone Sally Rooney. Due dei casi dell'anno nel mercato italiano portano una firma di donna: La straniera e I leoni di Sicilia, il primo volume della saga dei Florio, divenuto un vero e proprio tormentone grazie all'ottimo passaparola. 

Il 2019 è stato anche un anno di grandi ritorni, dove ancora una volta ha brillato la stella di Elena Ferrante. La vita bugiarda degli adulti si è rivelato un best seller longevo e un titolo capace di convincere pubblico e critica, molto più delle ultime prove di colleghi come André Aciman (il cui sequel di Chiamami col tuo nome si è rivelato una mezza delusione), Ian McEwan e Bret Easton Ellis, per citarne solo un paio di casa Einaudi. Tra i fenomeni silenziosi del 2019 mi fa piacere citare il rafforzamento di una casa editrice come Edizioni e/o, che oltre alla Ferrante Fever ha azzeccato un altro long seller come Cambiare l'acqua ai fiori.

Loki legge un libro Disney
Cosa avete letto nel 2019?

Parlando spesso di letteratura di genere, impossibile non spendere due righe per salutare con entusiasmo il lentissimo risveglio di Mondadori. Il colosso di Segrate - da sempre centrale per i destini della SFF in Italia - continua a potersi accaparrare titoli di grande spicco ma, almeno per quanto riguarda la neonata costola Oscar Vault/Oscar Ink/Draghi, ha finalmente aperto un canale di dialogo con i lettori via social e via fandom. Il metodo è ancora da perfezionarsi, ma il discreto successo (comunque lontano dalle classifiche) riscosso da titoli di genere come La quinta stagione e Il priorato delle arance dimostra che a certi titoli manca solo una spintarella per superare il pregiudizio del pubblico. Vedi sempre alla voce Edizioni e/o, che è riuscita a piazzare in classifica anche l'autrice fantasy Christelle Dabos, confermando il ruolo importante dei social e dei loro influencer anche in campo letterario. 

Parlando di letteratura contemporea però non si può che sottolineare come a fare le scelte editoriali più sorprendenti siano giovani, piccolissime case editrici, in grado di proporre al pubblico autentici gioielli e fiutare con largo anticipo i trend di mercato. Il 2019 è stato l'anno di Ian McDonald, eppure a rilanciarlo presso il pubblico italiano è stata anche l'attenzione di Zona42, diventata un punto di riferimento a cui guardare (e da cui talvolta copiare). Tra le case editrici più sorprendenti nel 2019 in questo segmento bisogna citare con ammirazione Moscabianca edizioni, Acheron e Safarà Editore

L'archivio del bambini perduti

Valeria Luiselli ha origini italiane, un passaporto messicano ma vive negli Stati Uniti. L'archivio dei bambini perduti nasce dal suo sfiorare una tragedia quotidiana e nascosta nelle pieghe della giustizia statunitense: quella dei border kids, i bambini che arrivano dalle Americhe all'America, da soli. Dopo aver viaggiato migliaia di chilometri, finiscono nel tritacarne burocratico statunitense che li prende in custodia, li incarcera e poi si limita a constatarne la scomparsa dopo il rimpatrio o la fuga. 

La copertina di L'archivio dei bambini perdutiLa Nuova Frontiera
L'archivio dei bambini perduti è tra i libri da ricordare del 2019

L'archivio del bambini perduti è ovviamente un libro impegnativo, dal punto di vista letterario e politico, un testo importante da leggere con la testa e col cuore. A renderlo davvero memorabile, oltre allo sguardo sull'attualità, è il dilemma che Luiselli lascia che filtri nelle sue pagine. Come raccontare la storia di chi scompare nel nulla senza appropriarsene? Qual è il modo più giusto, o almeno il più rispettoso, per dare voce a chi non ce l'ha, senza arrogarsi il diritto di parlarle al suo posto? Edito in Italia da La nuova frontiera nell'agosto del 2019, è tradotto da Tommaso Pincio.

Cat Person

Kristen Roupenian non è la prima giovane autrice statunitense a puntare su brevi racconti crudi, sensuali, spiazzanti. L'aveva già fatto Amelia Gray qualche anno fa con Viscere (appena portato in Italia da Pigdin edizioni). Cat Person però è stato un caso editoriale e virale. Il racconto breve che dà il titolo alla raccolta è rimbalzato sui social network, criticato e ammirato per come sa fotografare il disagio e il malessere di chi per gioco e per disprezzo si ritrova a confrontarsi con attenzioni non gradite (e forse nemmeno così autentiche). 

La copertina italiana di Cat PersonEinaudi
Cat Person è tra i libri da ricordare del 2019

Cat Person è stato pubblicato nel febbraio 2019 da Einaudi e da allora il suo corpus di racconti ha continuato a far parlare di sé. Quella raccontata in Cat Person è l'ultima generazione che ha conosciuto l'analogico, la prima a incontrare il nuovo millennio e a fare i conti con lo strascico di droghe e violenza mai sopita degli anni '90. A raccontarla nel presente sono giovani adulti, soprattutto donne. Forti, deboli, estreme, sfiorate dal male e poi lasciate andare, ma con ancora i segni di quell'incontro casuale. 

Persone normali

Difficile tracciare uno spaccato rappresentativo di quest'anno editoriale senza tirare in ballo Sally Rooney, altra giovanissima autrice statunitense dalle vendite record, elogiata dalla critica e amata dal pubblico. Il suo secondo romanzo Persone normali ha saputo convincere ancor più del suo esordio Parlarne tra amici, riuscendo forse per la prima volta a far sentire gli under 30 ritratti in maniera autentica e significativa da un romanzo contemporaneo. 

La copertina di Persone comuniEinaudi
Persone comuni è stato il caso editoriale internazionale del 2019

Si dichiara marxista ma scrive di una lotta di classe che si consuma tra sfumature differenti di privilegio (bianco). È una figura interessante e non priva di asperità quella di Sally Rooney, che ha dalla sua la grande capacità di racchiudere tutto quello che c'è da dire sui rapporti amorosi contemporanei in romanzi dal fluire incessante, dominati da uno scambio di dialoghi che fotografa spostamenti di potere dovuti all'età, alla posizione sociale, alla cerchia di amicizie. Non il romanzo migliore del 2019, ma quello che bisogna aver letto più di ogni altro per partecipare alla conversazione letteraria. È stato pubblicato a maggio del 2019 da Einaudi, con la traduzione di Maurizia Balmelli. 

La straniera

Altra scrittrice, altro caso editoriale. Stavolta però la firma è italiana: è quella di Claudia Durastanti, finita nella cinquina del Premio Strega. Alla fine non l'ha spuntata, ma ha raccolto un'attenzione (e un plauso) pari se non superiore a quello di dei colleghi Scurati e Missiroli. 

La copertina di La straniera La nave di Teseo
La straniera è stato tra i libri italiani più significativi del 2019

Il successo di Durastanti fotografa un fenomeno, forse un limite della letteratura contemporanea: quello della difficoltà di produrre contenuto fittizio, di romanzare appunto. Anche qui è la dimensione autobiografica a farla da padrona,. Il romanzo è un continuo flashback costellato di aneddoti e personaggi che hanno il forte sapore di casa, una storia che mette a nudo la sua autrice. Figlia di una generazione di migranti, Durastanti torna casa per constatare quanto anche lei abbia viaggiato, in modo differente da chi l'ha preceduta, ma con lo stesso inscindibile legale con il passato. Complimenti dunque a La nave di Teseo, che ha pubblico il romanzo nel febbraio del 2019. 

I leoni di Sicilia

Il libro tormentone dell'estate è stato una vera sopresa editoriale. Primo volume della saga dei Florio, I leoni di Sicilia, si è rivelato un campione del passaparola, sbaragliando le vendite estive e finendo saldamente in classifica per tutto l'inverno. A decretare il successo di Stefania Auci è stato il caro e vecchio consiglio tra lettori e librai. Sin dalla sua uscita nel maggio 2019 I leoni di Sicilia è stato descritto come un romanzone appassionante, difficile da rimettere sul comodino. 

La copertina di I leoni di SiciliaNord
I leoni di Sicilia è stato tra i libri più letti del 2019 in Italia

Passata di mano in mano, da ombrellone a ombrellone, la saga ottocentesca di una famiglia calabrese decisa a farsi strada a qualunque costo nella ricca e nobiliare Palermo ha dimostrato che è possibile avere successo anche un con una saga familiare vecchia maniera, a patto che sia ben scritta, avvincente e di scorrevolissima lettura. Auci sembra aver ben appreso la lezione della serialità televisiva e sulla storia è già calata implacabile Rai Fiction, a ulteriore conferma della qualità narrativa del romanzo. Facile immaginare che sentiremo parlare ancora tanto e a lungo dei Florio. 

La vita bugiarda degli adulti

Tra i tanti ritorni di pregio del 2019 quello che ha riscosso più successo sembra essere La vita bugiarda degli adulti. La spinta iniziale l'ha data ovviamente il ritorno al romanzo dell'autrice nota in tutto il mondo per la quadrilogia napoletana, ma le solide vendite e le ottime critiche confermano una volta ancora di più che la fama internazionale della scrittrice italiana vivente più famosa al mondo è solidamente ancorata a un talento cristallino e davvero non comune.

La copertina di La vita bugiarda degli adultiEdizioni e/o
La vita bugiarda degli adulti è stato uno dei libri più letti nel 2019

Lo si capisce leggendo La vita bugiarda degli adulti, che sembra replicare i temi e i luoghi de L'amica geniale, ma in qualche centinaio di pagine crea un mondo dettagliatissimo formato dalle interiorità di una giovane ragazza, da quella del padre, della zia di lei e dei partecipanti del suo microcosmo, che a fine lettura sembra più vivo e palpitante del vero. Ferrante rimane una narratrice eccezionale, capace di soppesare con audacia la sua ferocia narrativa. Il romanzo è arrivato nelle librerie italiane a fine ottobre 2019 e potete leggerne una recensione dedicata

Cambiare l'acqua ai fiori

Zitta zitta Edizioni e/o è riuscita a centrare un altro successo, definito "grazioso" sulle pagine di un noto quotidiano italiano. Sembra il destino di questa casa editrice di scontrarsi con un certo pregiudizio (o risentimento?) verso voci femminili che nella realtà sono tutt'altro che stucchevoli. Prendiamo ad esempio Valérie Perrin, autrice francese fresca vincitrice del Prix Maison de la Presse 2018 e moglie di un certo Claude Lelouch. La sua protagonista la piazza in un cimitero remoto della Borgogna, caronte di un turbinio di storie raccontate dalle lapidi e da chi piange, ride, si arrabbia sulle stesse. 

La copertina di Cambiare l'acqua ai fioriEdizioni e/o
Cambiare l'acqua ai fiori è stato uno delle grandi sorprese del 2019

Cambiare l'acqua ai fiori è uscito quasi in sordina a luglio 2019, con la traduzione di Alberto Bracci Testasecca. Senza il battage mediatico di altri libri, messo in una posizione difficile dall'argomento e dall'ambientazione non propriamente solari, è diventato uno dei tomi più venduti in Italia, dialogando con una grande quantità di lettori, coinvolti dai suoi colpi di scena quanto dal suo sguardo acuto sulla vita e la morte. 

La città dell'orca

Immergiamoci nella microeditoria, dove il lavoro di scrutinio e vaticinio è cruciale per la sopravvivenza stessa di una casa editrice. Zona42 ha un unico difetto: fatica ad attirare l'attenzione di una stampa e una sfera d'influenza che si limita ad ascoltare le voci più forti. L'editore di fantascienza e altre meraviglie ha proposto nel 2019 un romanzo divenuto poi finalista al Locus e al Nebula Award, acquisito e tradotto in tempi non sospetti. Un altro merito è quello di aver portato La città dell'orca nelle librerie a ottobre 2019, come un titolo caldo, di stretta attualità, negli stessi giorni in cui i grandi del settore pubblicavano casi editoriali del quinquennio precedente. 

La copertina di La città dellì'orcaZona42
La città dellì'orca è uno dei libri più attuali usciti nel 2019

In un anno caratterizzato più che mai dalla preoccupazione per gli sconvolgimenti climatici il romanzo di Sam J. Miller e tradotto da Chiara Reali, regala una visione urbana sospesa tra ecologia geotermica e capitalismo che ha spazzato via ogni residuo di rappresentanza politica, sostituendola con Manager e intelligenze artificiali. La città dell'orca è una lettura accessibile e intrigante, ma soprattutto uno dei titoli del 2019 che tiene il battito del sentire (ecologico) attuale con più precisione. 

La quinta stagione

Finalmente anche tra i grandi editori invece finalmente si è lavorato attivamente per portare la fantascienza di grido sulle pagine dei giornali e non solo con best seller da ragazzini. È bastato contattare i giornalisti giusti e stimolare la curiosità degli influencer più noti per portare un grande romanzo di fantascienza come La quinta stagione dai bui ritrovi degli appassionati di genere agli onori delle cronache, peraltro raccogliendo recensioni più che positive. 

La quinta stagione nell'edizione italianaMondadori
La quinta stagione è stato il romanzo di fantascienza più chiacchierato del 2019

La speranza è di poter leggere a breve anche il secondo e il terzo volume della trilogia della Terra Spezzata con cui N. K. Jemisin ha vinto tutto (ma davvero tutto), segnando indelebilmente un decennio di fantascienza. La sua trilogia sembra quasi un racconto a più voci, salvo poi rivelarsi l'epopea di una protagonista perseguitata per la sua diversità in una terra ancora una volta morente, uccisa anche nella finzione dalla mano dell'uomo, per mero calcolo politico o semplice questione di sopravvivenza. Piccolo dettaglio che rivela molte cose: N. K. Jemisin è stata una delle prime scrittrici afroamericane a conseguire questi risultati nella nicchia SFF statunitense. La quinta stagione è uscito ad aprile 2019, è tradotto da Alba Mantovani e potete leggere una recensione dedicata

La trilogia della Luna

Poteva essere un successo altrettanto clamoroso, invece sulla trilogia della Luna di Ian McDonald ha pesato una scelta a mio modo di vedere controproducente di proporre una trilogia epocale ma dall'enorme complessità in un unico, enorme tomo. Prima uscita di una serie di Titan Edition che rischiano di affossare trilogie e saghe che attendo da anni, quando non da decenni, di approdare in libreria con edizioni e distribuzioni all'altezza, la trilogia della Luna è una delle proposte migliori che sia approdata nel 2019 in libreria. Punto. 

Questo assunto vale da qualsiasi prospettiva la si esamini: fa sembrare la saga familiare dei Florio una scampagnata narrando la storia di non una, bensì cinque famiglie lunari impegnate in una lotta politica ed economica all'ultimo sangue. È un romanzo scientificamente rigoroso ambientato in un luogo ostile e dalle scarse risorse, caratteristiche che plasmano una società in bilico tra comunismo più estremo e capitalismo senza freni. In più la fredda Luna diventa sexy, audace, più ricca di pericoli e battaglie (legali e vere proprie), rappresentatività e personaggi femminili portentosi delle migliori serie del decennio.

La trilogia della Luna in edizione italianaMondadori
La trilogia della Luna è la lettura migliore che non avete ancora fatto nel 2019

La Luna di Ian McDonald ha tutto: idee visionarie, ritmo forsennato, personaggi indimenticabili. Non c'è altro posto in cui avreste dovuto trascorre il cinquantesimo anno dall'allunaggio, non c'è romanzo migliore per prendere a picconate un concetto vetusto, polveroso e maschilista di fantascienza. Ve l'avevo già consigliato nella recensione dedicata: se non avete ancora provveduto, vede di rimediare. L'edizione con i tre volumi della saga è stata pubblicata a luglio 2019 ed è tradotta da Lia Tomasich.

Condividi

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Questo sito internet utilizza cookie tecnici e di profilazione, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza di navigazione, analizzare l’utilizzo del sito e per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Puoi saperne di più o per negare il consenso ad alcuni a tutti i cookie clicca qui Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all’utilizzo dei predetti cookie.