Warner userà anche l'A.I. per decidere che film realizzare (e scatena una bufera)

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Warner Bros. annuncia un accordo con la società Cinelytic per sviluppare una piattaforma a cui affidare i "processi decisionali di produzione", ma non tutti sono d'accordo.

Il logo di Warner Bros. WarnerMedia

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"La resistenza è inutile": il futuro del cinema è l'Intelligenza Artificiale. The Hollywood Reporter rivela che Warner Bros. ha chiuso un accordo con Cinelytic, una società che si occupa di analisi dei dati, per sviluppare un sistema di IA che deciderà quali film realizzare.

Fondata da Tobias Queisser, Cinelytic ha già collaborato con altre produzioni come T&B Media Global, Ingenious Media, Productivity Media e STX. Il software che metterà a punto per Warner prevede di guidare i "processi decisionali di produzione" rinunciando alle tradizionali ricerche di mercato.

La piattaforma online integrata analizzerà il valore degli attori, il budget stimato del progetto, le aspettative del pubblico, l'impatto di un determinato genere sul mercato, il periodo migliore per l'uscita e il calendario dei festival per l'eventuale premiere. L'algoritmo, combinando questi dati con altri flussi secondari, suggerisce come procedere nella produzione.

L'Intelligenza Artificiale non sostituisce il lavoro degli executive, ha spiegato Queisser a THR.

Il sistema è in grado di calcolare in pochi secondi ciò che un essere umano impiega giorni a valutare, specie quando si tratta di considerare pacchetti di film in generale o il valore di una star. L'IA sembra spaventosa, ma in questo momento un algoritmo non riesce a prendere decisioni creative. Ciò in cui l'IA eccelle è sgranocchiare numeri, scomporre enormi serie di dati e mostrare modelli che non sarebbero visibili agli esseri umani. Ma per prendere decisioni creative sono ancora necessarie esperienza e istinto.

L'obiettivo di Warner Bros. è evitare fallimenti come Batman v Superman: Dawn of Justice e Justice League o recenti fiaschi quali Le regine del crimine, Shaft e Godzilla II - King of the Monsters.

La notizia ha subito scatenato una bufera a Hollywood e dintorni. Zack Stentz, lo sceneggiatore di X-Men - L'inizio e Thor, ha usato Twitter per criticare aspramente questa mossa dello studio. Stentz cita un caso su tutti: quello di Robert Downey Jr.

L'intero Marvel Cinematic Universe è stato costruito su Favreau, convincendo un gruppo di dirigenti che un attore di mezz'età non molto tempo dopo il rehab e la prigione, descritto come "veleno al botteghino" anche durante i primi anni Novanta, sarebbe stato il perfetto Iron Man.

Un algoritmo, secondo lo sceneggiatore, non potrà mai sostituire l'intuito e la creatività di un executive.

Il punto è che queste analisi che pretendono di dirvi quale attore vale tanto in questi territori sono inutili rispetto alle intuizioni del casting, che finiscono per creare la vera magia sullo schermo.

Un altro tweet che ha suscitato un vivace dibattito in rete è stato quello sarcastico di Jacob Fisher, il caporedattore del magazine Discussing Film.

L'Intelligenza Artificiale calcola che Dwayne Johnson nel ruolo di Harley Quinn nel sequel del Signore degli Anelli incasserà 1,24 miliardi di dollari al box office internazionale. […] A differenza di Warner Bros., non posso permettermi un'intelligenza artificiale, quindi devo convincere altre persone a prendere decisioni interessanti.

E voi cosa ne pensate: l'IA sarà davvero il futuro del cinema?

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