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La storia di come Daniel Radcliffe fu scelto per il ruolo di Harry Potter

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La travagliata storia della scelta di Daniel Radcliffe per il ruolo di Harry Potter.

Daniel Radcliffe in "Harry Potter e la pietra filosofale" Warner Bros

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Il libro di "Harry Potter e la pietra filosofale" fu pubblicato nel 1997 da Bloomsbury Publishing, casa editrice londinese indipendente: la prima tiratura fu di sole 500 copie, per quello che agli inizi era stato considerato semplicemente un libro per bambini scritto da un'autrice esordiente. Come sappiamo, il successo assunse dimensioni globali, e la fortuna della saga culminò nel 2001 con la produzione, da parte di Warner Bros, dei film tratti dai libri.

Trasporre sullo schermo una saga già tanto amata sarebbe stata una sfida e la Warner Bros lo sapeva: era necessario trovare un ragazzino di 11 anni (questa l'età del maghetto nel primo libro) che crescesse insieme al personaggio dei libri. La scelta, spesso più pratica, di scegliere bambini leggermente più grandi, questa volta non era percorribile. Un candidato per il ruolo era stato Jamie Bell (Billy Elliot), ai tempi quattordicenne, che alla fine del percorso di studi magico di 7 anni a Hogwarts, sarebbe sicuramente risultato poco credibile per il ruolo di uno studente di 17-18 anni. 

Una componente del team di casting director, Janet Hirshenson, in un'intervista all'Huffington Post, racconta che un'altra condizione imprescindibile era che tutti gli attori principali fossero inglesi; una decisione che portò a scartare attori americani del calibro di Robin Williams per il ruolo di Rubeus Hagrid. "Robin aveva chiamato il regista perché voleva davvero prendere parte al film" dichiara, "ma c'era l'imposizione di scegliere solo attori inglesi, e dopo aver detto di no a Robin, non poteva di certo dire di sì ad altri. Non si poteva".

Emma Watson, Rupert Grint e Daniel Radcliffe in un'immagine promozionale di Harry Potter e la camera dei SegretiHDWarner Bros

Altra complicazione: il colore degli occhi di Harry Potter è un particolare fondamentale a cui si fa riferimento di continuo nei libri; questo dettaglio si andò ad aggiungere alla già abbastanza lunga lista di caratteristiche imprescindibili da includere nella ricerca dell'attore che avrebbe interpretato "il ragazzo che è sopravvissuto". A quanto pare, molti attori soddisfavano il criterio della nazionalità inglese e dell'età, ma molti di loro avevano gli occhi marroni. Tuttavia, il team di cast director e il regista (Chris Columbus) decisero di non demordere.

Columbus aveva messo gli occhi su Daniel Radcliffe già da un po' di tempo: aveva mostrato a Hirshenson alcune clip dove il giovane attore recitava il ruolo di David Copperfield, dove l'espressività del bambino aveva convinto entrambi. C'era un solo problema: Daniel si era ritirato dalle scene e non aveva intenzione di ritornarvi, non voleva più fare l'attore.

Una sera, tuttavia, il produttore David Heyman incontrò a teatro il padre di Daniel, un agente che conosceva, con il figlio. Si rivolse a Daniel: "Perché non vieni a fare le audizioni? Pensaci!" Daniel Radcliffe assentì, ma questo non significava che il ruolo fosse automaticamente suo.

I provini per i ruoli del trio Harry, Ron ed Hermione erano condotti in contemporanea, includendo degli screen test misti dove i candidati ai 3 ruoli interagivano tra loro.

Secondo quanto raccontato dalla Hirshenson, Ron ed Hermione non furono scelte complicate: dopo gli screen test i loro ruoli erano praticamente confermati.
Il personaggio di Hermione doveva essere saccente e rispettoso delle regole, ma non tanto da risultare insopportabile alla lunga. Una delle candidate era abbastanza simile al personaggio, ma non abbastanza da non risultare fastidiosa a lungo andare. Il provino di Emma Watson fu il successivo e il suo modo di interpretare Hermione risultò essere il mix perfetto. Uno dei produttori chiese subito: "Possiamo metterla a contratto sino a 21 anni?"

La scelta avvenne in modo simile anche per Ron: fu l'espressività di Ruper Grint a rapire tutti.

Lo screen test per il ruolo di Harry Potter tuttavia, alla fine della lunga giornata, aveva lasciato il team indeciso tra Radcliffe e un altro attore. A quanto pare, l'altro candidato era decisamente simile a quello che stavano cercando, e il suo lato vulnerabile era molto convincente. Ma Harry Potter doveva avere, oltre ad una spiccata sensibilità, un carattere forte e coraggioso: lo stesso che si intravedeva negli occhi di Daniel Radcliffe durante gli screen test.

A quel punto, la scelta fu unanime e tutti furono entusiasti. Ma il vero momento magico, racconta Hirshenson, fu quando lo dissero a tutti e tre.

Harry, Ron ed Hermione in una scena di esultanza dei filmWarner Bros

Dopo che la scelta fu fatta, portammo tutti e tre nell'ufficio di Chris, senza dirgli che avrebbero ottenuto la parte, ma facendoli semplicemente stare lì, a guardarsi, probabilmente pensando "Forse ce l'abbiamo fatta". Poi glielo abbiamo detto, e hanno iniziato ad esultare, e poi... a parlare tra di loro, perché ancora non si conoscevano bene. Emma chiese a Daniel se gli erano piaciuti i libri, e lui aveva risposto qualcosa tipo "Sì, ma mi piace di più il WWF [World Wrestling Federation, n.d.R.]" ed Emma aveva fatto un verso e un gesto proprio da Hermione, perfetto. In quel momento abbiamo tutti pensato: "Sono loro".

Ma cosa ne pensa Daniel Radcliffe? In un'intervista a Cinema Blend ha rivelato che ritiene di non essere stato il miglior provino per il ruolo: al contrario, ritiene che il proprio stile di recitazione, ai tempi, non fosse il massimo.

L'attore Daniel Radcliffe sorridenteHDGetty Images

Una cosa che dico sempre su di me è che non sono stato l'attore bambino più dotato sulla piazza. Quando guardo altri giovanissimi attori, come i ragazzini di Stranger Things o serie simili, penso sempre: "Oddio, come ci riescono? È incredibile! Il motivo per cui penso di esserci riuscito, la spinta che ho avuto e che fu un gran vantaggio per me, è che amavo farlo.

Un'altra cosa che a suo dire ha reso Daniel particolarmente adatto al ruolo, come ha rivelato in un'intervista rilasciata in occasione dell'uscita di Circus Kid, un documentario di sua produzione, è la grande partecipazione alla vita sul set.

Amavo stare sul set, ed ero anche bravo. Mi piaceva molto imparare come essere d'aiuto lì. La cosa più fantastica dello stare sul set è fare parte di un team. Direi che è proprio la cosa più particolare di quell'ambiente, hai davvero l'impressione di stare facendo questa cosa, questo film, insieme agli altri, e ho amato questa sensazione da subito. Penso che sia stato decisivo per rendermi la scelta giusta per quei film.

Il fantastico mondo magico di Harry Potter ed Hogwarts tornerà presto sugli schermi con un terzo capitolo della saga Animali Fantastici, recentemente annunciato. Sono stati già confermati alcuni membri del cast dei precedenti capitoli, come  Eddie Redmayne (Newt Scamander), Jude Law (Albus Silente), Johnny Depp (Gellert Grindelwald), Ezra Miller (Aurelius Silente), Alison Sudol (Queenie Goldstein), Dan Fogler (Jacob Kowalski) e Katherine Waterston (Tina Goldstein).

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